Contratti di solidarietà: nuovi chiarimenti sulla CIG in Deroga 2017

L’INPS con il messaggio n. 2303 del 5 giugno 2017 è tornato a pronunciarsi sulla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga per l’anno 2017 e, in particolare, sulla verifica del requisito della continuità alla fruizione di precedenti interventi.

L’INPS con il messaggio n. 2303 del 5 giugno 2017 è tornato a pronunciarsi sulla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga per l’anno 2017, in conformità con le precedenti comunicazioni effettuate dall’Istituto stesso circolare n. 217/2016 e messaggio n. 1713/2017 . CIG in Deroga per il 2017. Il Ministero del Lavoro, si ricorda, ha previsto la possibilità per le Regioni e le Province autonome di utilizzare le risorse destinate alla decretazione in deroga agli artt. 2 e 3 del d.m. n. 83473/2014. L’intervento consente l’utilizzo fino al 50% delle risorse attribuite alle Regioni e alle Province autonome per la concessione di ammortizzatori sociali in deroga anche con decorrenza successiva alla fine del 2016, a patto che siano consecutivi alla fruizione di precedenti interventi ordinari scaduti e purché i provvedimenti autorizzatori siano stati adottati entro il 31 dicembre 2016. Contratti di solidarietà. L’INPS, con il messaggio in parola, ha ribadito che le prestazioni integrative al reddito in costanza di rapporto garantite dai contratti di solidarietà sono da considerare come ammortizzatori sociali ordinari, facendo derivare da questa circostanza che le Regioni e le Province autonome hanno il potere di decretare in deroga. Si sottolinea, infine, che ai fini della verifica del requisito della continuità dovrà essere fornita all'INPS, dal datore di lavoro, apposita dichiarazione di responsabilità in ordine all'avvenuta fruizione delle prestazioni garantite dai CdS ex art. 5 l. n. 236/1993, con onere di specificare la data di fine intervento. Fonte www.lavoropiu.info

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