Terrorismo islamico: il Palazzaccio promuove Brescia e boccia Milano

Confermati i gravi indizi per il tunisino scarcerato dal Gip Forleo e riarrestato per competenza territoriale dal Gip Spanò

Rimane in carcere con l'accusa di terrorismo internazionale, Nourredine Drissi, il presunto terrorista islamico nei confronti del quale il Gup milanese Clementina Forleo - lo scorso 24 gennaio, suscitando molte polemiche - aveva revocato la custodia con riferimento all'imputazione prevista dall'articolo 270bis, varato dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 per la lettura dell'ordinanza si veda negli arretrati del 27 gennaio 2005-ndr il provvedimento è stato pubblicato anche sul settimanale D& G fascicolo 6/2005 con i commenti di Elisabetta Rosi e Gennaro De Falco . La Cassazione, infatti, ha confermato l'ordinanza con la quale il Tribunale della libertà di Brescia, il 23 febbraio, aveva convalidato la misura restrittiva emessa dal Gip bresciano Roberto Spanò il 31 gennaio, sempre con riferimento all'articolo 270bis. In sostanza - per la Suprema corte - la gravità degli indizi, contro il quarantenne tunisino, è tale da giustificare la misura cautelare. In particolare la I sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso contro la custodia cautelare presentato dal difensore di Nourredine Drissi, avvocato Giuseppe De Carlo, che aveva preannunciato il reclamo a Piazza Cavour. I Supremi giudici hanno, inoltre, condannato il presunto terrorista - attualmente sotto processo a Brescia con l'accusa di terrorismo internazionale - al pagamento delle spese processuali. Secondo i magistrati di Brescia - che procedono col rito abbreviato - Drissi apparterrebbe alla presunta cellula islamica che avrebbe progettato attentati al Duomo di Cremona e alla metropolitana di Milano. Solo nei prossimi giorni si conosceranno le motivazioni in base alle quali la prima sezione, presieduta da Renato Teresi, ha confermato la gravità del quadro indiziario a carico dell'imputato tunisino. Tuttavia, a quanto si è appreso da indiscrezioni, il ragionamento seguito dai Supremi giudici si discosterebbe molto dalle motivazioni depositate dal Gup Forleo - appena promossa alle funzioni di Corte d'appello - in relazione alla distinzione tra terrorismo e guerriglia. Il provvedimento di rigetto è stato depositato da Piazza Cavour lo scorso 21 giugno.