La Giustizia amministrativa si salva dai tagli della Finanziaria

Ringraziando il Governo, il Consiglio di presidenza confida anzi in possibili migliorie. Intanto, il plenum, risponde ai laici del Cga siciliano possono partecipare all'Adunanza generale per affari regionali ma non alla plenaria

Finanziaria 2006, il Consiglio di presidenza ringrazia il Governo per aver comunque assicurato gli stanziamenti necessari al funzionamento della Giustizia amministrativa e confida nel suo intervento per migliorare la funzionalità degli uffici. È in questi termini l'ordine del giorno approvato venerdì scorso dall'organo di autogoverno della Giustizia amministrativa qui leggibile nei documenti correlati nel quale il plenum ha espresso la propria gratitudine a Palazzo Chigi e in particolare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, per l'attenzione posta nell'assicurare il funzionamento del plesso giurisdizionale amministrativo. Del resto, si legge nel documento approvato all'unanimità dal Consiglio di presidenza, il Governo non è rimasto insensibile ai temi della funzionalità della Giustizia amministrativa, in ordine sia alle dotazioni finanziarie che alla difficile situazione del personale amministrativo. Attenzione testimoniata anche da alcune disposizioni inserite nella manovra correttiva del prossimo anno, attualmente in discussione al Senato come ad esempio l'articolo 10 comma 2 del Ddl 3613/S. Una disposizione che prevede espressamente che il maggior gettito derivante dal contributo unificato venga riassegnato anche a Palazzo Spada e ai Tar. Tuttavia, anche gli emendamenti promettono bene. Infatti, per risolvere la situazione degli organici del personale amministrativo, la soluzione è proprio nell'emendamento 35.0.12 che consentirebbe l'inquadramento in ruolo dei lavoratori in posizione di comando da molti anni e già a carico del bilancio autonomo della giustizia amministrativa. Inoltre, la proposta emendativa costituirebbe, senza costi aggiuntivi consistenti e rientranti nel bilancio autonomo della giustizia amministrativa, il riconoscimento della professionalità di una parte del personale amministrativo, che ha superato con esito positivo corsi di qualificazione di durata quadriennale e che già svolge le mansioni corrispondenti. Infine, contenziosi dall'esito incerto sarebbero scongiurati. La speranza del Csm della giustizia amministrativa è che tali proposte possano incontrare il favore del Parlamento. Stato giuridico dei componenti laici del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia. Sempre nella seduta di venerdì scorso, il plenum rispondendo alle richieste dei componenti laici del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana Cga ha chiarito, una volta per tutte, il loro stato giuridico. I componenti non togati del Cga chiedevano al presidente del Cga di equipararli ai consiglieri ad ogni effetto e quindi di riconoscergli anche i cosiddetti fringe benefits, ossia computer portatili, riviste e quant'altro. Non solo, i laici pretendevano, inoltre, che il loro trattamento economico comprendesse anche gli scatti periodici di stipendio. Infine, il trattamento economico così maturato, a fine mandato, avrebbe dovuto sostituire la retribuzione originaria. Tuttavia, i laici chiedevano che l'equiparazione di status fosse riconosciuta anche per la partecipazione all'Adunanza generale e a quella plenaria. Tali istanze, però, erano state trasmesse al Consiglio di presidenza che si è fatto carico della questione. Quanto al trattamento economico questo problema non può essere risolto dall'organo di autogoverno perché per metà è a carico della Regione Sicilia e per la restante parte grava su un apposito capitolo dello stato di previsione della spesa della presidenza del Consiglio dei ministri. Una circostanza che esclude che il Consiglio di presidenza possa intervenire concretamente nella determinazione del loro trattamento economico. Quanto, invece, all'utilizzo e alla fornitura dei computer, i componenti laici per svolgere la loro attività istituzionale, al pari dei colleghi togati, dovrebbero poter utilizzare tutti i supporti sia informatici che di altro tipo già previsti per i consiglieri. Questa uscita rappresenta, però, un costo per risorse strumentali e grava quindi sulle spese del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana. Inoltre, per quanto riguarda la partecipazione dei laici all'Adunanza generale e a quella plenaria il legislatore non è stato di grande aiuto. Del resto, il D.Lgs 373/03 nel caso di funzioni consultive prevede che l'Adunanza generale decida con l'intervento di almeno due magistrati del Cga, mentre nel caso di funzioni giurisdizionali stabilisce che l'Adunanza plenaria sia integrata da due magistrati della sezione giurisdizionale. Ne deriva quindi che la rigida separazione delle funzioni tra le due sezioni subisce un temperamento per quella consultiva, che permette quindi anche la partecipazione di magistrati della giurisdizionale all'Adunanza generale. Pertanto, i laici possono partecipare all'Adunanza generale nelle riunioni in cui ai prevista la trattazione di affari relativi alla Sicilia, ma non a quella plenaria. cri.cap

Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa Ordine del giorno Roma, 4 novembre 2005 - Richiamato il proprio ordine del giorno, approvato nella seduta del 19 luglio 2005, con il quale si manifestava vivo allarme per la situazione finanziaria del plesso giurisdizionale amministrativo, auspicando l'interessamento dell'On.le Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alla Giustizia amministrativa e dell'onorevole ministro dell'Economia e delle finanze affinché, nell'ambito delle rispettive competenze, volessero adoperarsi nei modi e con le misure più adeguate - preso atto con vivo compiacimento che effettivamente le alte Autorità governative, alla cui conoscenza è stato portato l'ordine del giorno dal Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, si sono adoperate con squisita e sensibile attenzione istituzionale per assicurare i mezzi finanziari essenziali per assicurare il funzionamento del plesso giurisdizionale amministrativo - rilevato, peraltro, che ai temi della funzionalità della Giustizia amministrativa, sia in ordine alla dotazione delle risorse finanziarie che alla difficile situazione degli organici della Ga, non sono rimasti insensibili il Governo e il Parlamento, come testimoniato dalla presentazione di disposizioni del Ddl della legge finanziaria per il 2006 As 3616 , quale l'articolo 10 comma 2 del Ddl, e di emendamenti, quali il 15.0.4 e il 35.0.12, intesi ad assicurare certezza di risorse finanziarie e migliore funzionalità degli uffici - evidenziato, peraltro, in particolare quanto alla situazione degli organici del personale amministrativo, che la soluzione di cui all'emendamento 35.0.12 per un verso consentirebbe l'inquadramento in ruolo di personale in posizione di comando da molti anni, e già a carico del bilancio autonomo della Ga, per altro verso costituirebbe, senza costi aggiuntivi di effettivo rilievo e di certo rientranti nella disponibilità del bilancio autonomo della Ga, il riconoscimento della professionalità di una parte del personale amministrativo, che ha superato con esito positivo da oltre un quadriennio corsi di qualificazione e che già esplica mansioni corrispondenti, scongiurando peraltro contenziosi dall'esito incerto Manifesta Il più compiaciuto apprezzamento per la sensibile attenzione istituzionale con la quale l'On.le Sottosegretario dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alla Ga e l'On.le ministro dell'Economia e delle finanze seguono le problematiche finanziarie del plesso giurisdizionale amministrativo, come già tangibilmente estrinsecatisi Auspica Che l'On.le Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alla Ga e l'On.le ministro dell'Economia e delle finanze vogliano valutare la possibilità di recepire nell'emendamento governativo al Ddl della legge finanziaria per il 2006 As 3613 le soluzioni già predisposte nel medesimo e quelle di cui agli emendamenti innanzi richiamati, ed in particolare dell'emendamento 35.0.12, nella aspettativa che, come nel recente passato, gli auspici di questo organo di autogoverno possano trovare favorevole considerazione da parte delle Alte autorità in indirizzo e condivisione da parte del Parlamento della Repubblica Invita Il Presidente del Consiglio di Presidenza della Ga a voler rappresentare alle suddette Autorità governative l'apprezzamento e l'auspicio di cui innanzi, illustrando loro il presente ordine del giorno.