Ristrutturazioni post-terremoto, sui contributi decide il Comune

Il no del Commissario delegato al sisma che non ha poteri sugli inserimenti nelle fasce decise dall'ente locale non può comunque ignorare i risultati degli accertamenti tecnici precedenti

Non è una competenza del Commissario delegato al sisma nel caso di specie l'organo agente per il terremoto del '97 modificare l'inserimento in fasce di priorità - decretato dal Comune interessato - necessario per l'accesso al contributo pubblico previsto con Ordinanza ministeriale per le ristrutturazioni degli immobili danneggiati dall'evento tellurico. Lo ha chiarito con la sentenza qui leggibile come documento correlato la sezione prima ter del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sottolineando che, in ogni caso, l'organo non avrebbe potuto ignorare i risultati, agli atti, degli accertamenti tecnici compiuti in precedenza e dai quali risultavano con tutta evidenza le lesioni subite dall'immobile, tali da averlo fatto classificare dall'Amministrazione comunale come agibile solo previa adozione di idonei provvedimenti. E, ancora, si sarebbero potuti effettuare altri accertamenti prima di rilasciare il giudizio negativo. La vicenda giunta all'attenzione del Tar Lazio si riferiva ad un immobile di Rieti, lesionato da eventi sismici, e che il Comune aveva inserito nella quarta fascia di priorità al fine di ottenere il contributo per la ristrutturazione previsto dall'Ordinanza ministeriale n. 2741/98 con proprio provvedimento del 17 luglio 2005 il Commissario delegato al sisma del '97 aveva negato tale inserimento. Provvedimento che, appunto, il condominio aveva impugnato chiedendone l'annullamento e lamentando per lo stesso, oltre che l'incompetenza dell'organo agente, eccesso di potere sotto vari profili e violazione di legge in relazione alla citata Ordinanza e degli articoli 3, 7, 9 e 10bis della Legge n. 241/90 . Circostanze che i giudici hanno confermato, rilevando che l'Ordinanza del '98 non conferisce alcun potere in capo al Commissario per modificare gli inserimenti decretati dal Comune, e quindi annullando l'atto illegittimo. m.c.m.

Tar Lazio - Sezione prima ter - sentenza 23 febbraio-8 maggio 2006, n. 3274 Presidente Tosti - Relatore De Bernardi Ricorrente Condominio del Palazzo Vincenti Mareri Fatto e diritto Deducendo oltre che incompetenza dell'organo agente eccesso di potere sotto svariati profili e violazione degli articoli 4 e 8 dell'O.M. n. 2741/98 e degli articoli 3, 7, 9 e 10bis della legge 241/90, il Condominio del Palazzo Vincenti Mareri di Rieti che invoca, a proprio favore, anche il disposto degli articoli 3 e 97 Costituzione ha impugnato - con contestuale richiesta di tutela cautelare la cui delibazione, in adesione ai desideri espressi dall'interessato nell'apposita sede camerale, è - peraltro - stata rinviata al merito - il provvedimento n. 1183 del 17.7.2005 col quale il Commissario Delegato al Sisma del '97 gli ha negato l'inserimento necessario per accedere al contributo previsto, in tema di ristrutturazioni immobiliari, dall'articolo 4 dell'O.M. n. 2741/98 nella quarta fascia di priorità. All'esito della discussione svoltasi nella pubblica udienza del 23 febbraio 2006, il Collegio - trattenuto il relativo ricorso in decisione - ne constata la sostanziale fondatezza. Risulta, infatti, per tabulas - che l'edificio in cui ha sede il Condominio ricorrente abitato cfr., per la rilevanza - ai fini di cui è causa - di una tale realtà, l'articolo 8, comma 2, dell'O.M. numero /98 sia da portatori di handicap che da anziani ultrasessantacinquenni è stato gravemente lesionato dall'evento sismico del '97 - che esso - oggetto di una diffida rimozione pericolo cui ha fatto seguito un'ordinanza di sgombero parziale - è stato espressamente dichiarato dall'Amministrazione comunale reatina agibile solo con provvedimenti . E ciò integra gli estremi della fattispecie di cui all'articolo 8, 1 comma, lett. d, dell'O.M. n. 2741/98 di cui - pure - è pertanto stata fatta, nella circo-stanza, erronea applicazione . Tanto premesso si rileva come il provvedimento impugnato - oltre ad aver ignorato tutti i pregressi accertamenti tecnici effettuati sia dal Comune di Rieti che dalla competente struttura dei Vigili del Fuoco ed a rimandare de relato ad un parere espresso da un organo assolutamente non contemplato dalla cennata Ordinanza che, pure, disciplina in modo capillare le procedure tecniche ed amministrative da seguirsi per la concessione del contributo de quo e le funzioni ed i ruoli degli Uffici in esse coinvolti - è stato adottato in palese violazione del disposto del già vigente articolo 10bis della legge 241/90 che, com'è noto, impone alle Amministrazioni di inoltrare agli interessati - prima della formale emana-zione di un provvedimento negativo - un preavviso di rigetto. Va, in ogni caso, considerato - che l'O.M. n. 2741/98 non conferisce al Commissario alcun potere di modificare l'inserimento in fasce decretato dal Comune che, nel caso di specie, ha - appunto - riconosciuto all'immobile in questione la quarta fascia di priorità - che il parere di cui si è testé fatto cenno ne richiama a sua volta un altro contenente l'invito, sino a prova contraria disatteso a conferma della superficialità con cui è stata condotta, nell'occasione, l'istruttoria procedimentale , ad effettuare ulteriori accertamenti. Null'altro reputa di dover evidenziare, il Collegio che - assorbito ogni ulteriori motivo di gravame - ravvisa peraltro giustificati motivi per compensare tra le parti le spese di lite , a dimostrazione della fondatezza della proposta impugnativa. PQM Il Tar Lazio accoglie il ricorso indicato in epigrafe e, per l'effetto, annulla il provvedimento costituentene oggetto compensa tra le parti le spese del giudizio. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa. ?? ?? ?? ?? 2 numero /2005 R.G.R.