Più pubblicità e trasparenza per la P.A. ... ma niente voto per gli studenti Erasmus

Alle ore 17.40 del 22 gennaio 2013 si è riunito a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Monti, il Consiglio dei Ministri n. 66. Nel corso della seduta, durata fino alle 20.00, sono stati approvati alcuni importanti provvedimenti in materia di P.A. due decreti riguardanti la pubblicità e la trasparenza delle istituzioni pubbliche e due regolamenti che disciplinano il nuovo sistema di reclutamento dei funzionari pubblici. Niente da fare, invece, per gli studenti Erasmus alle prossime elezioni politiche non potranno votare.

No al voto per gli studenti Erasmus. I Ministri hanno anzitutto esaminato la possibilità di consentire agli studenti Erasmus l’auspicata partecipazione al voto in occasione delle prossime elezioni politiche dalla discussione, però, sono emerse difficoltà insuperabili, non solo di tempo e di praticabilità ma, soprattutto, di costituzionalità selezionare i soli studenti Erasmus escludendo tutti gli altri soggetti che si trovano all’estero per ragioni di studio, infatti, pare contrastare con i principi di partecipazione democratica, eguaglianza ed effettività del diritto di voto previsti dalla Costituzione. Più risorse per la produttività, meno per l’edilizia sanitaria. Il Presidente Monti ha poi illustrato i contenuti del decreto che disciplina le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel 2013 il provvedimento stabilisce che le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività sono soggette a un’imposta del 10%. Il Ministro della Salute ha invece comunicato che inviterà le Regioni a rideterminare i propri programmi per l’edilizia sanitaria, in base alle risorse disponibili allo scopo. Pubblicità e trasparenza della P.A. approvati due decreti. Sono stati approvati due decreti legislativi in attuazione della l. n. 190/2012 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella P.A. . In particolare, il primo provvedimento riordina tutte le norme in materia di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle P.A., introducendo altresì alcune sanzioni per il mancato rispetto di questi vincoli. Lo scopo del decreto è consentire ai cittadini un controllo democratico sull’attività delle amministrazioni, assicurando il rispetto dei principi costituzionali di eguaglianza, imparzialità e buon andamento dell’azione pubblica. Le novità in dettaglio i siti istituzionali Va segnalata anzitutto l’istituzione dell’obbligo di pubblicità delle situazioni patrimoniali di politici e parenti entro il secondo grado inoltre, in applicazione del principio generale di trasparenza, si prevede l’accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle P.A Fondamentale a tal proposito è la pubblicazione dei dati e delle informazioni sui siti istituzionali. Le informazioni diffuse dalle P.A. attraverso questa modalità devono consistere in dati integri, aggiornati e completi l’obbligo di pubblicazione dura 5 anni a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui decorre l’obbligo di pubblicazione i dati possono essere riutilizzati senza limiti di copyright o brevetto. e il diritto di accesso civico. In ossequio al principio della totale accessibilità delle informazioni va garantita l’accessibilità di chiunque a qualsiasi documento o dato in possesso delle P.A., salvo i casi in cui sia la legge ad escluderlo il diritto trova un bilanciamento nelle esigenze di segretezza e tutela della privacy e pertanto non è possibile accedere alle informazioni di alcune aree. Il provvedimento introduce poi un nuovo istituto e cioè il diritto di accesso civico in sostanza si prevede che tutti i cittadini possano chiedere che le P.A. pubblichino atti, documenti e informazioni che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato. Incarichi nella P.A. e collocamento fuori ruolo. Il secondo provvedimento, infine, individua ulteriori incarichi presso P.A. che comportano l’obbligo di collocare fuori ruolo magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, nonché avvocati e procuratori dello Stato. Reclutamento dei funzionari pubblici arriva il Sistema unico. Il Consiglio ha poi approvato in via preliminare due regolamenti in attuazione della l. n. 135/2012 spending review . Il primo riguarda il riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici per ricondurre a unità l’azione delle singole Scuole, viene costituito il Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica, che diventa il punto di riferimento per la formazione del personale della P.A L’azione del Sistema unico è indirizzata dal Comitato per il coordinamento delle scuole pubbliche di formazione , che coordina la pianificazione dell’attività, il reclutamento di funzionari e dirigenti e l’utilizzo delle risorse umane. Numero e tipologia dei posti da destinare al reclutamento di dirigenti e funzionari saranno stabiliti dal Piano triennale previsionale di reclutamento di dirigenti e funzionari nelle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo e negli enti pubblici nazionali , elaborato ogni anno dal Consiglio dei Ministri. Corso concorso per funzionari serve la laurea. Il secondo regolamento contiene le disposizioni per il corso - concorso per funzionari e dirigenti pubblici e si pone quattro obiettivi concentrare, snellire e rendere più economiche le procedure garantire l’eccellenza dell’attività formativa strutturare i corsi in modo da assicurare il più elevato livello di specializzazione professionale degli allievi subordinare l’assunzione al superamento di prove valutative che assicurino l’effettiva selezione dei più meritevoli. Le novità principali riguardano i requisiti minimi di accesso per i funzionari è infatti necessaria la laurea specialistica per i candidati non dipendenti pubblici e triennale per i dipendenti pubblici il corso avrà durata complessiva di nove mesi, di cui i primi sei presso le Scuole del Sistema unico e gli ultimi tre presso le amministrazioni di destinazione. Sfarinati e paste regole più semplici. Il Consiglio ha anche approvato le modifiche al regolamento sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari al fine di semplificare e razionalizzare gli adempimenti necessari. Impugnata una legge regionale. Infine, in esito all’esame di sette leggi regionali, è stata deliberata l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della l. Regione Marche n. 37/2012, in materia di assestamento del bilancio.