Approvata la riforma dell'ordinamento e degli archivi

Ridotto a 18 mesi il periodo di pratica. L'istituto della cauzione viene sostituito da una copertura assicurativa obbligatoria e collettiva

Al via la riforma dell'ordinamento del notariato e degli archivi notarili. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente due decreti legislativi, di attuazione della delega contenuta nell'articolo 7, comma 1, lettera a , n. 3, della legge 246/05. Uno andrà a riformare tutti i passaggi fondamentali in tema di accesso alla professione di notaio, l'altro a disciplinare la materia delle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dall'esercizio dell'attività prevedendo anche l'istituzione di un fondo di garanzia i due decreti e le relazioni sono leggibili tra i documenti correlati . Il Governo ha compiuto un altro decisivo passo in avanti sulla difficile strada della riforma delle professioni ha detto ieri al termine dei lavori di Palazzo Chigi il sottosegretario alla Giustizia Pasquale Giuliano. La riforma - ha continuato - si inquadra nel più ampio disegno del Governo di favorire un celere inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro ed è stata ampiamente condivisa da avvocati, docenti universitari, notai e funzionari dell'archivio notarile e dopo avere ottenuto i pareri favorevoli, oltre che delle competenti Commissioni di Camera e Senato, anche della Conferenza Unificata Stato-Città-Regioni e del Consiglio di Stato ed i concerti dei Ministeri dell'Economia, del Ministero delle attività produttive e della Funzione Pubblica . Il decreto sull'accesso. Verrà ridotto il periodo di pratica da 24 a 18 mesi, con la possibilità di anticiparne l'inizio nel corso dell'ultimo anno di università, per un massimo di sei mesi. È stato poi introdotto un periodo di tirocinio obbligatorio di centoventi giorni, da svolgere dopo il superamento della prova orale in qualunque distretto del territorio nazionale, mentre per partecipare al concorso è stato innalzato a cinquant'anni il limite massimo di età. Tra le novità introdotte anche la possibilità di sostenere le prove scritte di altri due concorsi immediatamente consecutivi oltre a quello in atto in caso di superamento della prova preselettiva. La norma transitoria permetterà a coloro che abbiano già superato l'ultima prova di preselezione prima dell'entrata in vigore del decreto, di sostenere i due prossimi concorsi. Salterà invece la preselezione chi avrà ottenuto l'idoneità in un precedente concorso. Per quanto riguarda la prova scritta, non ci sarà più la materia della volontaria giurisdizione, che passerà invece tra le prove orali, ma una prova di diritto commerciale. Parzialmente accolte le osservazioni espresse dal Consiglio di Stato vedi tra gli arretrati del 15 marzo 2006 che aveva sollevato perplessità sulla modifiche al regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 testo di fonte secondaria abbandonata la tecnica della novellazione per passare alla formulazione di autonome disposizioni normative ed abrogazione espressa delle corrispondenti norme dello steso regio decreto incompatibili con quelle ora stabilite dal decreto, così come era stato richiesto da Palazzo Spada. Il decreto che istituisce l'assicurazione per la responsabilità civile. Scompare l'istituto della cauzione, disciplinato da una legge risalente al 1913 perché ritenuto ormai superato. Questo verrà sostituito da una copertura assicurativa obbligatoria, strumento più moderno, flessibile ed appropriato - dice la relazione al provvedimento - per garantire una efficace tutela del cittadino . Accogliendo le osservazioni del Consiglio di Stato vedi tra gli arretrati del 22 marzo 2006 , il legislatore ha previsto una copertura assicurativa collettiva uniforme per tutti i notai sull'intero territorio nazionale e l'impresa assicuratrice con la quale verrà stipulata la polizza collettiva verrà scelta con procedure pubbliche, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia. Il provvedimento stabilisce anche che, in caso di mancanza di una copertura assicurativa collettiva, il notaio dovrà obbligatoriamente stipulare una polizza assicurativa individuale per la responsabilità civile. Prevista anche l'istituzione di un fondo di garanzia, alimentato da una contribuzione separata dei notai che possa intervenire nel caso di danno derivante da illecito penale e ogni qual volta non sia operante la copertura assicurativa. Il fondo verrà amministrato direttamente dal Consiglio nazionale del notariato. Alla base dell'erogazione del contributo vi saranno criteri oggettivi come il passaggio in giudicato della sentenza di accertamento della responsabilità del notaio o l'intervento patteggiamento da parte del notaio medesimo. Non è stata accolta, in questa parte l'osservazione del Consiglio di Stato che chiedeva una sentenza penale di condanna , dal momento che una formulazione più ampia come quella contenuta dal decreto consente di comprendere non solo le sentenze penali di condanna ma anche quelle civili di risarcimento del danno che abbiano accertato, sia pure incidentalmente, la rilevanza penale dell'illecito commesso dal notaio. A sobbarcarsi degli oneri della polizza collettiva sarà il Consiglio nazionale del notariato, che aumenterà l'ammontare massimo del contributo obbligatorio articolo 20, comma due, della legge 220/91 previsto per il funzionamento del Consiglio stesso. p.a.

RELAZIONE Il presente schema di decreto legislativo dà attuazione alla delega contenuta nell'articolo 7, comma 1, lettera a , n. 3, della legge 246/05, in tema di riassetto normativo in materia di ordinamento del notariato e degli archivi notarili. Esso si prefigge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi della delega, l'obbiettivo di soddisfare le esigenze di semplificazione e di adeguamento della disciplina sull'accesso al notariato, alla luce del mutato quadro complessivo di riferimento in cui oggi opera il notaio. A tal fine, sono state introdotte modifiche alle procedure di svolgimento del concorso notarile, alla pratica, ed al tirocinio obbligatorio successivo al concorso, tutti passaggi fondamentali in tema di accesso al notariato. Il conseguimento di tali obbiettivi vuole essere perseguito attraverso le seguenti principali innovazioni a abbreviazione del necessario periodo di pratica da 24 a 18 mesi , con la possibilità di anticiparne l'inizio nel corso dell'ultimo anno di università, per un periodo massimo di sei mesi b introduzione di un tirocinio obbligatorio dopo il superamento della prova orale c elevazione a cinquanta anni del limite massimo di età per partecipare al concorso d introduzione del diritto, una volta superata la prova preselettiva, di essere ammesso direttamente a sostenere anche le prove scritte di altri due concorsi immediatamente consecutivi, oltre quelle del concorso in atto e un più rapido espletamento delle formalità concorsuali f aggiornamento delle materie di esame g introduzione del principio della valutazione complessiva della idoneità del candidato h eliminazione di alcune delle principali cause di contenzioso relativo allo svolgimento del concorso. Ne deriva un sostanziale potenziamento del concorso quale strumento diretto a valutare le capacità professionali ed a selezionare dei professionisti a cui lo Stato affida il delicato compito del controllo di legalità degli atti giuridici dagli stessi rogati o autenticati, al fine di garantire la sicurezza delle contrattazioni e la certezza dei rapporti giuridici. Articolo 1 Modifica l'articolo 5 della legge 89/1913 consentendo, con una previsione altamente innovativa, di anticipare lo svolgimento del periodo di tirocinio nel corso dell'ultimo anno di frequenza universitaria, così creando uno stretto collegamento tra l'università ed il mondo delle professioni. Gli studenti avranno così la possibilità di orientarsi, già prima del conseguimento della laurea, nell'ambiente professionale. Parimenti, al fine di accorciare i tempi di inserimento nel mercato lavorativo ed offrire ai laureati un maggior numero di opportunità, la pratica notarile viene ridotta da mesi ventiquattro a diciotto mesi. Viene inoltre introdotto un tirocinio obbligatorio di centoventi giorni - da svolgere in qualunque distretto del territorio nazionale - per mettere in condizione il concorrente che abbia superato la prova orale del concorso di compiere una pratica effettiva e più consapevole accanto ad un notaio già in servizio. La norma prevede, inoltre, che sia il praticante, che il candidato notaio possano rivolgersi al Consiglio Notarile, qualora abbiano difficoltà a reperire un notaio presso il quale effettuare la pratica o il tirocinio obbligatorio. Articolo 2 Reca modifiche ai commi quinto, sesto e settimo dell'articolo 5bis della legge 89/1913 d'ora in poi, L.N. Il nuovo comma 5bis riconosce il diritto a chi ha superato la prova di preselezione informatica di sostenere altri due concorsi - oltre quello in corso - senza riaffrontarla. A tal proposito, la norma transitoria di cui all'articolo 16 riconosce anche a coloro che hanno superato l'ultima prova di preselezione prima dell'entrata in vigore della presente legge di sostenere i due prossimi concorsi . Il sesto comma esonera dalla prova di preselezione chi ha conseguito l'idoneità in un precedente concorso. Al comma 5ter si introduce una facilitazione per i candidati in quanto si consente loro di utilizzare fogli per appunti durante l'espletamento della prova di preselezione per ovviare ad una oggettiva difficoltà dei candidati a risolvere casi pratici che presentano molte variabili e necessitano di schemi. Articolo 3 Sostituisce il terzo comma dell'articolo 5ter L.N Considerato il più basso numero di candidati che sosterranno la prova preselettiva - per effetto del bonus previsto dal comma 5bis dell'articolo 5bis, introdotto dall'articolo 2 del presente decreto - viene stabilito che è comunque ammesso a sostenere le prove scritte un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso e, comunque, in numero non inferiore a cinquecento , secondo la graduatoria formata in base al punteggio conseguito da ciascun candidato all'esito della prova preselettiva medesima. Articolo 4 Reca modifiche all'articolo 45 della L.N., il cui quarto comma è stato recentemente modificato dall'articolo 23, comma 2, del Dl 4/2006, attualmente in corso di conversione. Tale comma è stato riprodotto, salva qualche piccola variazione, nel comma 1 del nuovo articolo 45 e riguarda la possibilità, per il presidente del consiglio notarile, di nominare un coadiutore in sostituzione del notaio assente in permesso o temporaneamente impedito, per un periodo non inferiore ad un mese, quando non si procede alla nomina di un delegato ai sensi dell'articolo 44 L.N La norma di cui al nuovo comma 4 consente, inoltre, la nomina di un coadiutore anche in sostituzione dei notai nominati commissari di concorso notarile e ciò al fine di consentire un'assidua partecipazione ai lavori della commissione di esame, senza soluzioni di continuità. Articolo 5 L'articolo 5, nell'intento di accelerare i tempi della correzione, stabilisce in quindici il numero dei commissari e conferma la prassi di scegliere i commissari notai in un elenco di nominativi indicata, per ogni concorso, dal Consiglio Nazionale del Notariato. Precisa altresì che il commissario, che abbia preso parte attiva ai lavori della commissione, non possa far parte della commissione dei due concorsi successivi. Individua, inoltre, le modalità di composizione delle sottocommissioni durante la prova preselettiva, gli scritti e gli orali. Articolo 6 L'articolo 6 sostituisce, nella prova scritta, con una sostanziale modernizzazione, la materia di esame della volontaria giurisdizione con quella di diritto commerciale, materia, questa, che fa parte del normale bagaglio professionale e culturale di ciascun notaio. Articolo 7 L'articolo 7 include tra le prove orali la volontaria giurisdizione, eliminata dalle prove scritte. Articoli 8 L'articolo 8 disciplina compiutamente le operazioni di svolgimento delle prove scritte, assicurando, pur in uno spirito di semplificazione della procedura, il corretto svolgimento delle stesse. La durata della prova è elevata a otto ore in coerenza con quella prevista per le prove del concorso in magistratura. Articolo 9 L'articolo 9 regola le operazioni di numerazione delle buste, al fine di garantire l'effettivo anonimato dei candidati. Articolo 10 L'articolo 10 detta le procedure e le formalità di correzione degli elaborati scritti, allo scopo di garantire maggiore celerità ed omogeneità delle valutazioni. Articolo 11 Introduce un'importante innovazione, al fine di garantire una più completa valutazione delle capacità e della preparazione del candidato. All'uopo, è prevista la necessaria valutazione complessiva degli elaborati scritti da parte della commissione. Con il nuovo sistema di attribuzione dei punteggi, viene poi eliminato uno dei principali motivi di ricorso ovvero, quello relativo alla posizione dei candidati che si collocano tra il minimo sufficiente di punti pari, complessivamente, a novanta ed il totale di punti pari, complessivamente, a centocinque richiesti per l'ammissione alle prove orali. L'introduzione della votazione collegiale finale per l'idoneità del candidato a sostenere la prova orale impedisce che, come nel sistema attualmente vigente, il giudizio finale possa essere sostanzialmente rinviato alla lettura dell'ultimo elaborato. Si elimina, poi, un'altra frequente causa di ricorso, chiarendo che il giudizio di idoneità risulti esclusivamente dalla attribuzione del punteggio, senza altra motivazione. Mentre la motivazione è richiesta in caso di giudizio di non idoneità. L'obbiettivo di semplificare e abbattere i tempi della procedura di correzione degli elaborati ha suggerito di prevedere al comma 7 la dichiarazione immediata di non idoneità del candidato, allorquando emergano nullità o gravi insufficienze che non consentono il superamento delle prove scritte già dalla lettura del primo o del secondo elaborato in tal caso non si procede alla lettura dei successivi elaborati. Articolo 12 Definisce le regole per lo svolgimento delle prove orali, con particolare riguardo all'attribuzione dei punteggi in condizione di massima trasparenza. In materia di motivazione dei giudizi, sono ripetute disposizioni simili a quelle già previste per la correzione degli elaborati scritti. Articolo 13 Reca, alla lettera a , modifiche all'articolo 1, terzo comma della legge 1365/26, riportando, dopo le modifiche recate dalla legge 328/95, a cinquanta anni il limite di età per la partecipazione al concorso notarile. La lettera b introduce il nuovo articolo 2bis nella citata legge 1365/26 La norma è diretta ad eliminare le problematiche sorte in passato, in occasione di alcune sentenze del Consiglio di Stato, garantendo certezza nei concorsi di prima nomina che potrebbero essere pregiudicati nel caso di pronunce del giudice amministrativo. Infatti la decisione del giudice amministrativo può determinare gravi conseguenze nel caso in cui intervenga una volta che sia stato adottato il decreto di nomina a notaio, contenente l'assegnazione della relativa sede per tutti gli altri concorrenti del medesimo concorso, con il rischio che il ricorrente, inserito tardivamente nella graduatoria, potrebbe ambire ad occupare il posto assegnato e ormai ricoperto, anche da anni, da altro vincitore. D'altra parte non è pensabile che l'adozione del decreto di nomina per tutti gli altri vincitori sia sospeso a tempo indeterminato, in attesa che si definiscano tutti i contenziosi instaurati innanzi ai giudici amministrativi. Articolo 14 Introduce l'articolo 1bis alla legge 197/76. La norma è diretta ad eliminare alcune problematiche sorte in passato, in occasione di sentenze del Consiglio di Stato, garantendo certezza nei concorsi per trasferimento dei notai in esercizio che potrebbero essere pregiudicati nel caso di pronunce del giudice amministrativo che modifichino la graduatoria dei trasferimenti. Infatti la decisione del giudice amministrativo può determinare un effetto a catena nei trasferimenti dei notai dato che il notaio già trasferito deve lasciare il posto ricoperto, assegnato al candidato ricorrente e ricoprire il posto da lui indicato per secondo fra le preferenze, ovvero, in caso di mancata scelta gradata, ritornare nella sede di provenienza, con il rischio di un pregiudizio per l'intera procedura concorsuale e con un grave pregiudizio economico per gli interessati. La scelta operata con la presente norma - che riguarda comunque casi numericamente esigui - di collocare il notaio perdente in soprannumero al capoluogo, oltre ad essere coerente col sistema previgente in tema di soppressione di posti notarili, appare consono ad una corretta distribuzione dei notai nel territorio, atteso il fatto che i capoluoghi di circoscrizione possono assorbire meglio la presenza di un professionista in soprannumero. Articolo 15 Con tale articolo è stata colta l'occasione per sancire l'espressa abrogazione dell' articolo 1, del regio decreto 1728/32, implicitamente abrogato dagli articoli 1 e 2 della legge 197/76, che aveva disciplinato ex novo l'intera materia del concorso per trasferimento. La norma in commento reca anche l'abrogazione degli articoli 13, 15, 16, 17, 19, ottavo comma, 22, 24 e 25, Rd 1953/26, i quali dettano norme incompatibili con le nuove disposizioni di cui agli articoli da 5 a 12 del decreto legislativo in esame. Inoltre, è stato abrogato l' articolo 14, primo comma, Rd 1945/26, in tema di nomina dei componenti supplenti, tenuto conto dell'ampliamento del numero dei componenti della commissione di esame. Tale ampliamento rende inutile la previsione dei componenti supplenti per il suo corretto funzionamento. Articolo 16 Reca disposizioni transitorie necessarie, da un lato, per consentire ai praticanti di usufruire della nuova normativa di semplificazione immediatamente, e, dall'altro, per applicare le nuove norme soltanto a partire dal prossimo concorso, salvaguardando così le procedure relative a quello in atto. Articolo 17 L'articolo precisa che dall'attuazione del presente decreto non deriveranno nuovi o maggiori oneri finanziari a carico dell'Erario. **** Non si è ritenuto di recepire l'osservazione formulata dalla Commissione giustizia della Camera dei Deputati in data 15 marzo 2006, trattandosi di materia non rientrante nel punto della legge delega attuato con il presente decreto. In parziale accoglimento delle osservazioni espresse dal Consiglio di Stato nel parere reso all'Adunanza del 27 febbraio 2006, circa le problematiche inerenti le modificazioni recate dagli articoli da 5 a 12 alle norme del Rd 1953/26 - testo di fonte secondaria - è stata abbandonata la tecnica della novellazione, con conseguente formulazione di autonome disposizioni normative ed abrogazione espressa delle corrispondenti norme del medesimo regio decreto incompatibili con quelle ora recate dagli articoli da 5 a 12 possibilità, questa, esplicitamente ammessa dallo stesso parere del Consiglio di Stato.

Presidenza del Consiglio dei ministri D.Lgs recante norme in materia di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall'esercizio dell'attività notarile ed istituzione di un fondo di garanzia Approvato definitivamente il 23 marzo 2006 Relazione 1. Il notaio svolge una funzione delicata e fondamentale nell'economia dei traffici giuridici ed il suo ruolo centrale lo espone inevitabilmente al rischio di incorrere in errori professionali che possono essere causa di danni anche ingenti per i cittadini che, direttamente o indirettamente, si avvalgono della sua opera. Il legislatore si era posto il problema di approntare una forma di garanzia per i cittadini-utenti lesi nei loro interessi da errori commessi dai notai nell'esercizio della loro funzione. Infatti, aveva previsto l'istituto della cauzione, disciplinato dagli articoli 18 e seguenti della legge 89/1913. Da tempo l'entità di tale cauzione non è più ritenuta adeguata alla finalità per la quale era stata concepita. Inoltre, il mutato panorama legislativo, sociale ed economico italiano, nonché le positive esperienze di altri Paesi europei hanno indotto a ritenere necessaria ed urgente una sostanziale riforma della disciplina della materia, introducendo soluzioni più adeguate a tutela del cittadino-utente. A tali finalità si ispira la delega di cui all'art. 7, comma 1, lettera e , numero 5 , legge 246/05. 2. Coerentemente con tali premesse, gli obiettivi che il presente schema di decreto si prefigge di realizzare, in attuazione della delega legislativa, sono i seguenti a abolizione dell'istituto della cauzione che, ormai inadeguata sia per la sua struttura che per la sua entità, non è da tempo più in grado di far fronte alle esigenze per le quali era stato concepita a causa del mutato panorama economico e sociale b sostituzione della cauzione con una copertura assicurativa obbligatoria, strumento più moderno, flessibile ed appropriato per garantire una efficace tutela del cittadino c predisposizione di un sistema prioritario di copertura assicurativa collettiva, al fine di poter fornire al cittadino la garanzia di una tutela che sia la più ampia e trasparente possibile ed una omogeneità di trattamento su tutto il territorio nazionale rispetto ai danni causati da qualsiasi notaio, senza distinzioni o discriminazioni. Articolo 1 L' art. 19 della legge 89/1913, come riformulato dall'articolo in commento, prevede una forma collettiva di copertura assicurativa predisposta dal consiglio nazionale del notariato ed a carico del medesimo. È stato altresì chiarito, in accoglimento delle osservazioni del Consiglio di Stato contenute nel parere reso nell'Adunanza del 27 febbraio 2006, che la copertura assicurativa collettiva deve essere uniforme per tutti i notai sull'intero territorio nazionale e che l'impresa assicuratrice con la quale va stipulata la polizza collettiva è scelta con procedure ad evidenza pubblica nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia Il ricorso alla copertura individuale è riservato al caso in cui l'accesso all'assicurazione collettiva risultasse impossibile. È fatta salva la facoltà per il singolo notaio di stipulare polizze assicurative aggiuntive a proprie spese. Il nuovo comma 4 dell'art. 19 sopra citato prevede che verranno fissate, con decreto del ministero della Giustizia, su proposta del consiglio nazionale del notariato, le condizioni economiche e normative minime della polizza assicurativa, al fine di garantire l'omogeneità e l'effettività della tutela degli interessi generali sottesi alla materia. In questo quadro va anche collocata la disposizione di cui al terzo comma dello stesso articolo, che disciplina la pubblicità degli estremi delle polizze assicurative. In accoglimento dell'osservazione formulata dalla Commissione giustizia del Senato nel parere reso in data 22 marzo 2006, è stato soppresso il comma 5 che sanzionava, ai sensi dell'articolo 314 del D.Lgs 209/05, il rifiuto a contrarre dell'impresa assicuratrice. Articolo 2 Novella l'articolo 20 della citata legge, introducendo, in sostituzione del precedente istituto della cauzione, l'obbligo per il notaio, in mancanza di una copertura assicurativa collettiva, di stipulare una polizza assicurativa individuale per la responsabilità civile derivante dai danni cagionati nell'esercizio dell'attività professionale. Il sistema della copertura assicurativa permette di adattare di volta in volta le caratteristiche della garanzia assicurativa alle esigenze mutevoli del mercato e della società, di adeguare con il tempo i massimali e l'oggetto della copertura, di prevedere garanzie flessibili a seconda dello sviluppo della professione, delle modifiche legislative, delle tendenze giurisprudenziali. Rendere tale strumento obbligatorio fa sì che ogni cittadino che si rivolge ad un notaio sia assistito da un sistema che lo protegge anche nei casi in cui il singolo professionista o i suoi eredi non siano in grado, con il proprio patrimonio, di far fronte ad un eventuale danno causato nell'esercizio della professione. Articolo 3 Sostituisce l'articolo 21 della citata legge e, in attuazione della delega legislativa, prevede l'istituzione di un fondo di garanzia, alimentato da separata contribuzione dei notai, che possa intervenire nel caso di danno derivante da illecito penale e laddove non sia operante la copertura assicurativa. Ciò al fine di non lasciare il cittadino, incolpevolmente leso nei suoi interessi, senza adeguata tutela, in soprattutto in presenza di quei sinistri originati da comportamenti di natura penale. Al fine di garantire la migliore funzionalità del fondo, viene stabilito che esso sarà direttamente amministrato dal consiglio nazionale del notariato. Articolo 4 Attraverso la novella dell'articolo 22 della legge citata sono elencati i criteri oggettivi in base a cui è subordinata la erogazione del contributo in favore dei soggetti danneggiati dall'attività professionale del notaio a passaggio in giudicato della sentenza di accertamento della responsabilità del notaio o l'intervenuto patteggiamento da parte del notaio medesimo . In proposito, non è stato accolto il suggerimento del Consiglio di Stato, contenuto nel parere reso nell'Adunanza del 27 febbraio 2006, teso a chiarire che deve trattarsi di sentenza penale di condanna , in quanto, la più ampia formulazione contenuta nella norma in commento consente di comprendere non solo le sentenze penali di condanna, ma anche le sentenze civili di risarcimento del danno che abbiano accertato, sia pure incidentalmente, la rilevanza penale dell'illecito commesso dal notaio. Neppure è stata accolta l'osservazione formulata dalla Commissione giustizia del Senato nel parere reso in data 22 marzo 2006, non essendosi ritenuto conforme ai principi di stabilità e di certezza giuridica un intervento del Fondo, a favore dei soggetti danneggiati da comportamenti penalmente rilevanti dei notai, prima del passaggio in giudicato della sentenza penale o civile che accerti la responsabilità del notaio medesimo b cessione del credito risarcitorio all' ente gestore del fondo. È, inoltre, richiesta la dimostrazione del danno patrimoniale effettivamente subito dal danneggiato, mediante prova scritta, che sarà valutata nell' ambito di un procedimento regolamentato dall' ente gestore, o mediante sentenza passata in giudicato. Infine, viene opportunamente precisato che la garanzia apprestata dal fondo non ha carattere retroattivo, stante l'impossibilità di quantificare, nel caso contrario, gli oneri da sostenere. Articolo 5 Al fine di sopperire agli oneri che deriveranno al consiglio nazionale del notariato dalla stipula della polizza collettiva, l'articolo in commento eleva l'ammontare massimo del contributo obbligatorio di cui all'articolo 20, comma 2, legge 220/91 contributo con il quale viene finanziato, senza oneri per la finanza pubblica, il funzionamento dello stesso consiglio nazionale. Articolo 6 Tale disposizione prevede la espressa abrogazione di tutte le disposizioni incompatibili con la nuova disciplina. Articolo 7 Viene precisato che dall'attuazione del presente decreto non deriveranno nuovi o maggiori oneri finanziari a carico dell'erario.

Presidenza del Consiglio dei ministri Decreto legislativo recante norme in materia di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall'esercizio dell'attività notarile ed istituzione di un fondo di garanzia Approvato definitivamente il 23 marzo 2006 Articolo 1 Modifiche all'articolo 19 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. L'articolo 19 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è sostituito dal seguente Articolo 19. 1. Il consiglio nazionale del notariato provvede a forme collettive di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall'esercizio dell'attività notarile, uniformi per tutti i notai, con oneri a carico del proprio bilancio. L'impresa assicuratrice è scelta con procedure ad evidenza pubblica nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia. 2. Nell' ipotesi di ricorso a forme collettive di copertura assicurativa, è fatta salva la facoltà di ciascun notaio di stipulare polizza aggiuntiva a proprie spese. 3. Gli estremi della polizza collettiva o di quelle individuali attuative dell'obbligo sono resi disponibili ai terzi senza alcuna formalità presso il consiglio notarile distrettuale al quale il notaio è iscritto. 4. Il Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro delle attività produttive, sentito il consiglio nazionale del notariato, individua con decreto il massimale minimo delle polizze assicurative individuali e collettive. . Articolo 2 Modifiche all'articolo 20 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. L'articolo 20 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è sostituito dal seguente Articolo 20. 1. Se mancano le forme collettive di assicurazione cui all'articolo 19, il notaio provvede alla stipula di polizza assicurativa individuale per la responsabilità civile derivante dai danni cagionati nell'esercizio dell'attività professionale. 2. In caso di mancato adempimento dell' obbligo di assicurazione il notaio è soggetto a procedimento disciplinare e può essere sanzionato ai sensi dell' articolo 147. . Articolo 3 Modifiche all'articolo 21 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. L'articolo 21 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è sostituito dal seguente Articolo 21. 1. Il consiglio nazionale del notariato istituisce, regolamenta e gestisce, con separata contribuzione obbligatoria a carico di tutti gli iscritti al ruolo, un fondo di garanzia per il ristoro dei danni derivanti da reato commesso dal notaio nell'esercizio della sua attività professionale , non coperti da polizze assicurative ed accertati ai sensi dell'articolo 22, commi 3 e 4. 2. Le delibere del Consiglio nazionale del notariato di istituzione, modificazione e regolamentazione del fondo di cui al comma 1, sono approvate con decreto del Ministero della giustizia. 3. Il fondo è amministrato dal consiglio nazionale del notariato. 4. Il contributo è determinato dal consiglio nazionale del notariato e riscosso secondo le modalità di cui all'articolo 21 della legge 27 giugno 1991, n. 220. . Articolo 4 Modifiche all'articolo 22 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. L'articolo 22 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 è, sostituito dal seguente Articolo 22. 1. Il patrimonio del fondo è costituto dai contributi dei notai, dalla somme ottenute a titolo di rivalsa per i risarcimenti erogati, dalla dotazione residua del fondo volontario temporaneo di solidarietà, già istituito dal consiglio nazionale del notariato e dagli incrementi conseguenti alla gestione del Fondo. 2. I contributi dei notai sono acquisiti definitivamente al patrimonio del Fondo e non danno diritto a restituzione. 3. L'erogazione dell'indennizzo a favore dei soggetti danneggiati è, comunque, subordinata a al passaggio in giudicato della sentenza che accerta la responsabilità del notaio o della sentenza di cui all'articolo 444 del codice di procedura penale b alla surrogazione del consiglio nazionale del notariato nel credito vantato nei confronti del notaio responsabile del danno, nei limiti dell'importo del contributo erogato, ai sensi dell'articolo 1201 del codice civile. 4. Il danno patrimoniale deve risultare da sentenza passata in giudicato ovvero può essere dimostrato con prova scritta da valutare con le procedure definite dal consiglio nazionale del notariato con il regolamento di cui all' articolo 21. 5. Il contributo corrisposto dal fondo copre unicamente i danni relativi a fatti verificatisi successivamente alla data della costituzione del fondo. . Articolo 5 Contributo per le spese di funzionamento del consiglio nazionale del notariato 1. La misura massima del contributo per le spese di funzionamento del consiglio nazionale del notariato, di cui all'articolo 20, comma 2, legge 27 giugno 1991, n. 220, è elevata al 4 per cento degli onorari spettanti al notaio per gli atti soggetti ad annotamento sui repertori secondo quanto stabilito dalla tariffa notarile. Articolo 6 Abrogazioni 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le seguenti norme A articoli 18, primo comma, numero 1 , 32, primo comma, numeri 2 e 4 , 36, 41 e 42 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 B articoli 32, 33, 34, 35, 36, 38, primo comma, limitatamente alle parole e la cauzione prestata , secondo e terzo comma, e 39, primo comma, limitatamente alle parole dopo essersi assicurato dell'adempimento per parte del notaro di quanto è prescritto dagli articoli 18 al 24 della legge stessa e degli articoli 32 e seguenti del presente regolamento , del regolamento di cui al regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326. Articolo 7 Oneri finanziari 1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2

Presidenza del Consiglio dei ministri D.Lgs recante norme in materia di concorso notarile, pratica e tirocinio professionale, nonché in materia di coadiutori notarili Approvato definitivamente il 23 marzo 2006 Articolo 1 Modifiche all'articolo 5 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 All'articolo 5, primo comma, della legge 16 febbraio 1913, n. 89 sono apportate le seguenti modificazioni a i numeri 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti 4 essere fornito della laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza date o confermate da una università italiana o di titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148 5 avere ottenuto l'iscrizione fra i praticanti presso un Consiglio notarile ed aver fatto la pratica per diciotto mesi, di cui almeno per un anno continuativamente dopo la laurea. La pratica si effettua, dopo l'iscrizione nel registro dei praticanti, presso un notaro del distretto, designato dal praticante, col consenso del notaro stesso e con l'approvazione del Consiglio. Su richiesta dell'interessato spetta al consiglio notarile la designazione del notaio presso cui effettuare la pratica. L'iscrizione nel registro dei praticanti può essere ottenuta dopo l'iscrizione all'ultimo anno del corso di laurea o di laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza. Il periodo di pratica si deve comunque completare entro trenta mesi dall'iscrizione nel suddetto registro. In caso di scadenza del suddetto termine il periodo effettuato prima del conseguimento della laurea non è computato. Il periodo anteriore al conseguimento della laurea può essere computato, ai fini del raggiungimento dei diciotto mesi di pratica, per un massimo di sei mesi, indipendentemente dalla sua effettiva durata. Per coloro che sono stati funzionari dell'ordine giudiziario almeno per un anno, per gli avvocati in esercizio da almeno un anno, è richiesta la pratica per un periodo continuativo di otto mesi . b dopo il numero 6 è inserito il seguente 6 bis aver espletato per almeno centoventi giorni, dopo l'avvenuto superamento della prova orale, un periodo di tirocinio obbligatorio presso uno o più notai, che devono certificarne la durata. Tale periodo deve essere registrato presso i consigli notarili dei distretti in cui viene effettuato. Il candidato notaio può richiedere la designazione del notaio al presidente del consiglio notarile del distretto nel quale è stato ultimato il periodo di pratica ovvero può espletarlo presso notai dello stesso o di altri distretti, i quali lo abbiano designato direttamente. L'eventuale periodo di coadiutorato è computato quale tirocinio obbligatorio. . Articolo 2 Modifiche all'articolo 5bis della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. All'articolo 5bis della legge 16 febbraio 1913, n. 89, sono apportate le seguenti modificazioni a il comma 5 è sostituito dai seguenti 5. Sono comunque esonerati dalla prova di preselezione informatica coloro che hanno conseguito l'idoneità in un precedente concorso. 5bis. Il superamento della prova di preselezione informatica dà diritto all'espletamento delle prove scritte del concorso al quale si riferisce la prova e dei due successivi. 5ter. Prima dell'inizio di ciascuna sessione il candidato può ritirare dei fogli bianchi messi a disposizione dalla commissione per prendere appunti. I fogli non devono essere restituiti. . Articolo 3 Modifiche all'articolo 5ter della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. All'articolo 5ter della legge 16 febbraio 1913, n. 89, sono apportate le seguenti modificazioni a il comma 3 è sostituito dal seguente 3. Oltre ai candidati di cui ai commi 5 e 5-bis, dell'articolo 5-bis, è comunque ammesso a sostenere le prove scritte un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a cinquecento secondo la graduatoria formata in base al punteggio conseguito da ciascun candidato nella prova di preselezione. . Articolo 4 Modifiche all'articolo 45 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 1. L'articolo 45 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, come modificato dall'articolo 23, comma 2, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, è sostituito dal seguente Articolo 45. 1. Un coadiutore può essere nominato, per un periodo non inferiore ad un mese, in luogo del delegato di cui all'articolo 44, in sostituzione del notaio assente in permesso o temporaneamente impedito. Competente per la nomina è il presidente del consiglio notarile ovvero il consigliere anziano qualora il notaio assente rivesta la qualifica di presidente del consiglio. 2. Il coadiutore esercita tutte le funzioni notarili in nome e nell'interesse del notaio impedito e ne assume tutti gli obblighi, ma non ha alcun diritto di successione. 3. Il notaio coadiuvato ha facoltà di assistere il coadiutore e di concorrere con lui nell'esercizio delle funzioni notarili, ma non può esercitarle da solo. 4. Il notaio che svolge le funzioni di commissario nel concorso notarile, ha diritto di chiedere al presidente del consiglio notarile la nomina di un coadiutore limitatamente ai giorni in cui è impegnato nell'espletamento dell'incarico. 5. La presenza in commissione del notaio coadiuvato, che deve preventivamente avvertire il presidente del consiglio notarile, legittima il coadiutore ad esercitare le funzioni notarili. 6. I periodi durante i quali il coadiutore del notaio componente della commissione di concorso esercita le funzioni, non sono computati in relazione alla nomina del coadiutore ad altri fini. . Articolo 5 Composizione della commissione esaminatrice 1. La commissione esaminatrice del concorso per notaio di cui all'articolo 1, primo comma, della legge 6 agosto 1926, n. 1365, da nominarsi almeno dieci giorni prima dell'inizio della prova con decreto del Ministro della giustizia, è unica ed è composta da a un magistrato di cassazione dichiarato idoneo ad essere ulteriormente valutato ai fini della nomina alle funzioni direttive superiori, con funzioni di legittimità, che la presiede b un magistrato di qualifica non inferiore a quella di magistrato dichiarato idoneo ad essere ulteriormente valutato ai fini della nomina a magistrato di cassazione con funzioni di vice presidente c quattro magistrati con qualifica di magistrato di appello d tre professori universitari, ordinari o associati, che insegnino materie giuridiche e sei notai, anche se cessati dall'esercizio, che abbiano almeno dieci anni di anzianità nella professione. 2. I notai sono scelti tra diciotto nominativi indicati, per ciascun concorso, dal consiglio nazionale del notariato. 3. I commissari che hanno partecipato, anche in parte, alla procedura concorsuale, non possono essere nominati nella commissione dei due concorsi successivi. 4. La commissione esaminatrice sovrintende anche allo svolgimento della prova di preselezione di cui agli articoli 5bis e 5ter della legge 16 febbraio 1913, n. 89, e successive modificazioni. 5. La commissione, durante le sessioni della prova di preselezione e di correzione degli elaborati, nonché durante le prove orali, opera con la presenza di cinque membri a il presidente o il vice presidente b un magistrato con qualifica di magistrato di appello c un docente universitario d due notai. 6. I magistrati e i docenti universitari sono esonerati, in tutto o in parte, dal rispettivo carico di lavoro, dall'inizio della prova di preselezione fino alla formazione della graduatoria del concorso da parte della commissione. L'esonero dei magistrati è disposto dal Consiglio Superiore della Magistratura. L'esonero dei docenti universitari è disposto dall'università di appartenenza. Articolo 6 Prove scritte 1. L'esame scritto del concorso per notaio consta di tre distinte prove teorico - pratiche, riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi di cui uno di diritto commerciale. 2. In ciascun tema sono richiesti la compilazione dell'atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all'atto stesso. Articolo 7 Prove orali 1. L'esame orale del concorso per notaio consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie a diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio b disposizioni sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili c disposizioni concernenti i tributi sugli affari. Articolo 8 Svolgimento delle prove scritte 1. La commissione del concorso per notaio è validamente insediata con la presenza del presidente e del vice presidente, o anche di uno solo di essi, di almeno due magistrati, due docenti universitari e quattro notai. Essa si riunisce il giorno di ciascuna prova scritta nel luogo ove questa si tiene alle ore sei e trenta e, estratta a sorte la materia su cui verte la prova scritta, formula tre distinti temi che sono dal presidente chiusi e sigillati in altrettante buste uguali. 2. Il presidente fa estrarre a sorte da uno dei concorrenti una delle tre buste contenenti i temi. Aperta la stessa, sottoscrive il tema con uno dei segretari e lo detta, o lo fa dettare, senza indugio ai concorrenti. 3. Chi non è presente al momento in cui inizia la dettatura del tema è escluso dal concorso. 4. Su ciascun foglio utilizzato per le prove scritte è apposto il timbro di riconoscimento della commissione. 5. Nel termine di otto ore dalla dettatura del tema devono essere consegnati tutti gli elaborati. 6. Il presidente assicura ed organizza la vigilanza in ogni sala in cui si svolgono le prove. Durante il tempo assegnato per ciascuna prova, devono sempre trovarsi presenti nei locali degli esami almeno cinque membri della commissione, uno dei segretari ed i funzionari incaricati della sorveglianza. I membri della commissione ed i segretari non possono entrare nei locali dopo l'estrazione a sorte della materia e, qualora questi si allontanano successivamente dai locali, non vi possono rientrare. Articolo 9 Operazioni di raggruppamento delle buste 1. Entro dieci giorni dalla chiusura delle prove scritte, la commissione con la presenza di almeno dieci componenti e alla presenza di dieci candidati, designati dal presidente e tempestivamente avvertiti, constata la integrità dei sigilli e delle firme, apre i pieghi contenenti gli elaborati, raggruppa le tre buste aventi lo stesso numero e, dopo aver staccato i tagliandi, le racchiude in un'unica busta più grande. Ultimate le operazioni di raggruppamento, dopo aver accuratamente rimescolate le buste, su ciascuna di esse viene apposto un numero progressivo. Articolo 10 Funzionamento della commissione 1. Compiute le operazioni previste nell'articolo 9 del presente decreto, la commissione è convocata nel termine di giorni quindici per avviare le operazione di correzione degli elaborati. 2. La commissione, prima di iniziare la correzione, definisce i criteri che regolano la valutazione degli elaborati e l'ordine di correzione delle prove stesse. 3. Il presidente, sentito il vicepresidente, stabilisce il calendario delle riunioni. 4. Il presidente organizza la commissione in due sottocommissioni, nella composizione prevista dall'articolo 5, comma 5, del presente decreto, di cui la prima presieduta da lui e la seconda dal vice presidente. 5. Ciascuna sottocommissione procede alla valutazione delle prove scritte con cadenza di almeno sei sedute alla settimana, ognuna delle quali deve avere una durata non inferiore a quattro ore. 6. E' compito del presidente assicurare all'interno delle sottocommissioni che procedono alla correzione, una periodica variazione dei componenti, compatibilmente con le esigenze organizzative. 7. Allo scopo di garantire omogeneità di valutazioni il Presidente ha facoltà di convocare riunioni plenarie o sedute allargate della commissione in modo che possano assistere alla correzione anche altri commissari che, nell'occasione, non hanno diritto di voto e di intervento. 8. Verificata la integrità dei pieghi e delle singole buste il segretario, all'atto dell'apertura di queste, appone immediatamente sulle tre buste contenenti gli elaborati il numero già segnato sulla busta grande. Lo stesso numero sarà poi trascritto, appena aperta la busta contenente il lavoro, sia in testa al foglio o ai fogli relativi, sia sulla busta piccola contenente il cartoncino di identificazione. 9. Qualora la commissione abbia fondate ragioni di ritenere che qualche scritto sia, in tutto o in parte, copiato da altro lavoro ovvero da altra fonte, annulla l'esame del candidato al quale appartiene tale scritto. 10. Deve essere pure annullato l'esame dei concorrenti che comunque si siano fatti riconoscere. 11. Al fine di garantire la celerità dei lavori, la mancata partecipazione, anche se giustificata, di un commissario a due sedute consecutive della commissione, qualora abbia causato il rinvio delle sedute stesse, costituisce motivo per la revoca della nomina. 12. Il mancato rispetto delle modalità di cui al presente articolo e di cui all'articolo 8 costituisce motivo per la revoca del presidente e del vice presidente dall'incarico. Articolo 11 Correzione delle prove scritte 1. La sottocommissione di cui all'articolo 10 del presente decreto procede, collegialmente e nella medesima seduta, alla lettura dei temi di ciascun candidato al fine di esprimere un giudizio complessivo di idoneità per l'ammissione alla prova orale. 2. Salvo il caso di cui al comma 7, ultimata la lettura dei tre elaborati, la sottocommissione delibera a maggioranza se il candidato merita l'idoneità. 3. Il giudizio di idoneità comporta l'attribuzione del voto minimo di trentacinque punti a ciascuna delle tre prove scritte. 4. In caso di idoneità, la sottocommissione assegna, in base ai voti di ciascun commissario, il punteggio complessivo da attribuire a ciascuna prova scritta fino ad un massimo di punti cinquanta. A tal fine, ciascun commissario dispone di un voto da zero a tre punti. 5. Il giudizio di non idoneità è motivato. Nel giudizio di idoneità il punteggio vale motivazione. 6. Il Segretario annota la votazione complessiva o la motivazione, facendola risultare dal processo verbale, per ciascun elaborato. 7. Nel caso in cui dalla lettura del primo o del secondo elaborato emergono nullità o gravi insufficienze, secondo i criteri definiti dalla commissione, ai sensi dell'articolo 10, comma 2, del presente decreto, la sottocommissione dichiara non idoneo il candidato senza procedere alla lettura degli elaborati successivi. Articolo 12 Svolgimento delle prove orali 1. La commissione del concorso per notaio, prima dell'inizio delle prove orali, definisce i criteri di valutazione delle prove. 2. L'esame orale è pubblico. 3. Il Presidente, in ogni seduta, indica le materie su cui ciascun commissario interroga i candidati, restando ferma la facoltà di ogni membro della sottocommissione di intervenire su qualunque materia. 4. La sottocommissione, terminata la prova orale di ogni singolo candidato, assegna, in base ai voti di ciascun commissario, il punteggio fino ad un massimo di cinquanta punti a ciascun gruppo di materie. A tal fine, ciascun commissario dispone di un voto da zero a dieci punti. Per il superamento della prova orale è richiesto un punteggio minimo di trentacinque punti per ciascun gruppo di materie. 5. La mancata approvazione è motivata. Nel caso di valutazione positiva il punteggio vale motivazione. 6. Il Segretario annota la votazione o la motivazione per ciascun gruppo di materie, facendola risultare dal processo verbale. Articolo 13 Modifiche alla legge 6 agosto 1926 n. 1365 1. Alla legge 6 agosto 1926, n. 1365, sono apportate le seguenti modificazioni a all'articolo 1, terzo comma, come modificato dall'articolo 1, comma 2, della legge 26 luglio 1995, n . 328, la lettera b è sostituita dalla seguente b non aver compiuto gli anni cinquanta alla data del bando di concorso b Dopo l'articolo 2, è inserito il seguente 2bis. 1. I vincitori del concorso, collocati in graduatoria dopo l'adozione del decreto con il quale sono state conferite le nomine agli altri vincitori del medesimo concorso, conseguono la nomina a notaio in base alla scelta che sarà esercitata nell'ambito dei posti disponibili al momento della loro collocazione in graduatoria, in quanto non assegnati nei concorsi per trasferimento. . Articolo 14 Modifiche alla legge 30 aprile 1976, n. 197 1. Dopo l'articolo 1 della legge 30 aprile 1976, n. 197, è inserito il seguente a Articolo 1bis. Trasferimento dei notai perdenti posto. 1. I notai perdenti posto a seguito di sentenza irrevocabile che determina l'attribuzione del posto ad altro concorrente, sono trasferiti in soprannumero nel capoluogo. . Articolo 15 Abrogazioni 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le seguenti norme a l'articolo 1 del regio decreto 22 dicembre 1932, n. 1728 b gli articoli 13, 14, primo comma, 15, 16, 17, 19 ottavo comma, 22, 24 e 25 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 c il numero 22 dell'allegato A, della legge 24 novembre 2000, n. 340. Articolo 16 Disposizione transitoria 1. Il diritto di cui al comma 5bis, dell'articolo 5bis della legge 16 febbraio 1913, n. 89, come sostituito dall'articolo 2, comma 1 del presente decreto, è riconosciuto anche a coloro che hanno superato l'ultima prova di preselezione informatica tenutasi prima della data dientrata in vigore del presente decreto. 2. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, comma 1, e 15 del presente decreto si applicano con decorrenza dalla data di emanazione del prossimo bando di concorso per la nomina a notaio. Articolo 17 Oneri finanziari 1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 7