Giudizi civili e arretrato, arriva la mano tesa dei Goa

L'Associazione nazionale giudici aggregati, chiarendo di non rivendicare alcuna stabilizzazione, propone una proroga fino al 2008 e chiede al Guardasigilli di far parte della Commissione ministeriale per la riforma della magistratura onoraria

Il Governo non rifiuti la collaborazione che i giudici onorari aggregati offrono alla soluzione, nell'immediato, del problema dell'arretrato dei giudizi civili e dell'irragionevole durata dei processi. Lo scorso fine settimana si è riunita l'assemblea nazionale dei giudici onorari aggregati Anga approvando all'unanimità la relazione del presidente Giancarlo Scardillo che, tra le altre cose, ha avanzato alcune proposte circa il futuro dei giudici onorari aggregati Goa e delle sezioni stralcio. Si propone innanzitutto di abrogare il comma 6 dell'articolo 11 della legge istitutiva delle sezioni stralcio 276/97 che stabiliva l'impossibilità per i Goa di vedersi attribuite funzioni penali, di far parte delle sezioni civili ordinarie di sostituire i giudici ordinari neppure per il compimento di singoli atti. L'Anga propone di postulare la possibilità per i giudici onorari aggregati di far parte - fuori ruolo, ad esaurimento, in ogni modo in via temporanea - delle sezioni civili ordinarie di primo grado e di affiancare e sostituire i giudici togati per l'esaustiva trattazione dei giudizi direttamente assegnati dal presidente della sezione ordinaria . Considerato poi che il ministro della giustizia, Clemente Mastella, nelle linee guida enunciate a Caserta, per quanto riguarda i giudizi civili ha parlato di assegnazione dell'arretrato a magistrati onorari, i Goa propongono di non disperdere esperienze e professionalità già collaudate prorogando gli incarichi scaduti il 31 dicembre 2006, sottolineando pure di non rivendicare alcuna stabilizzazione, almeno fino al 31 dicembre 2008. Se questa prima ipotesi non fosse praticabile, l'Anga propone in alternativa il reinserimento a domanda dei Goa purché non abbiano demeritato , oppure una riserva di posti nell'eventualità di nuova selezione concorsuale per lo smaltimento dell'arretrato ricostituitosi. Affidare invece lo stralcio ai giovani giudici di tribunale, secondo l'Associazione, sarebbe in palese contraddizione con gli intenti del ministro della Giustizia . Lo stralcio, continua il documento è costituito da processi particolarmente complessi che richiedono non soltanto una buona preparazione giuridica ma anche ponderazione e notevole esperienza di leggi e di vita, il che è innegabile retaggio dei capelli bianchi . Inoltre, sottolinea l'Anga, non si scongiurerebbe il paventato rischio di future rivendicazioni di stabilizzazione. Considerate le proposte messe sul tavolo della discussione, l'associazione ha chiesto con forza al ministro della Giustizia di poterlo incontrare e che l'Associazione nazionale giudici aggregati, unica rappresentativa dei giudici onorari aggregati, sia inserita a far parte della Commissione per la magistratura onoraria che risulta essere stata insediata . Durante l'incontro del 3 febbraio scorso, a dare man forte ai Goa erano presenti anche alcuni parlamentari come Nuccio Iovene senatore dell'Ulivo , Franco Amendola deputato dell'Ulivo , Angela Napoli deputata An e Giancarlo Pittelli senatore di Forza Italia . Tutti hanno assicurato il loro appoggio alle proposte dei Goa.