Vincoli eccessivi per elaborare e stampare i cedolini-paga

Si tratta di compiti essenzialmente esecutivi, secondo la Commissione, e l'Italia finirà di fronte alla Corte di Giustizia per le norme che riservano tale attività ai consulenti del lavoro ed ai soggetti equiparati

Ostacoli alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione di servizi. Sono queste le ragioni che hanno indotto la Commissione europea a prendere nuovi provvedimenti contro Italia, Belgio e Lussemburgo. Il deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia europea si riferisce alle disposizioni di legge nazionali che impongono ai fornitori di servizi di elaborazione e stampa di cedolini-paga di appartenere ad un albo specifico ed ha formalmente invitato Roma anche ad altri adempimenti la modifica delle norme relative alla trasferta di lavoratori cittadini di Paesi terzi e quelle riguardanti l'imposizione di tariffe minime per i servizi di architetti e ingegneri per quelle degli avvocati è già stata inviata una lettera di messa in mora . La Commissione ha inoltre invitato il Belgio a modificare la sua legislazione sull'installazione di sistemi di allarme. Tali richieste sono state presentate sotto forma di pareri motivati, seconda fase del procedimento di infrazione se lo Stato membro non si conforma al parere entro due mesi, la Commissione può adire la Corte di giustizia. Anche per il Lussemburgo è partito un nuovo parere motivato con l'invito a conformarsi immediatamente alla sentenza del 2004 della Corte di giustizia sulla trasferta di lavoratori cittadini di un Paese terzo. Se il piccolo Stato comunitario non ottempererà a quanto statuito, Bruxelles potrà chiedere alla Corte di Giustizia di imporre una penalità giornaliera. Ed ecco, in sintesi, le questioni oggetto di censure da parte di Bruxelles. Italia fornitura di servizi di cedolini paga - La Commissione ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia per la normativa sulle attività di elaborazione e stampa di cedolini paga, in base a cui solo i consulenti del lavoro o equiparati possono offrire tali servizi in Italia. In conformità a quanto statuito nella sentenza Payroll C-79/01 della Corte di giustizia, la Commissione ritiene ingiustificata la riserva dell'attività ai soli consulenti del lavoro o equiparati, poiché tali servizi di elaborazione e stampa dei cedolini paga implicano essenzialmente compiti esecutivi. In particolare Bruxelles contesta il fatto che i centri di trattamento dei dati i soli autorizzati a fornire tali servizi alle imprese con meno di 250 dipendenti debbano essere composti esclusivamente di consulenti del lavoro . Infatti, tale disposizione esclude i cittadini comunitari in possesso di altri requisiti nel Paese di provenienza dall'esercizio di tali attività. Inoltre la prescrizione di un certificato di residenza ai fini dell'iscrizione all'albo italiano dei consulenti del lavoro impone al fornitore di servizi l'obbligo di stabilirsi in Italia o di disporre di un altro indirizzo e rappresenta quindi una violazione del principio della libera prestazione di servizi. Infine, l'obbligo di un'iscrizione completa all'albo italiano per poter fornire servizi in qualità di consulenti del lavoro in Italia costituisce una restrizione supplementare alla libera circolazione dei servizi. L'insieme di queste disposizioni nazionali ha l'effetto di dissuadere o di impedire ai fornitori legalmente stabiliti in un altro Stato membro di offrire in Italia i propri servizi di elaborazione o stampa di cedolini paga. Italia trasferta di lavoratori cittadini di un Paese terzo - La Commissione ha deciso di trasmettere al governo italiano un parere motivato riguardante la trasferta di lavoratori cittadini di un Paese terzo nell'ambito della prestazione di servizi. La prescrizione di un permesso di lavoro, nonché di un'autorizzazione preventiva tramite un regime di visto per i cittadini di Paesi terzi in trasferta nell'ambito di una prestazione di un servizio è ritenuta da Bruxelles incompatibile con l'articolo 49 del Trattato e quindi con il principio di libera prestazione dei servizi. Italia tariffe minime per i servizi di architetti e ingegneri - Sempre in riferimento alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione di servizi, la Commissione ha deciso di emettere un parere motivato nei confronti dell'Italia per la normativa inerente i minimi tariffari per le attività ed i servizi di architetti e ingegneri. La Commissione contesta la necessità di tali disposizioni che comportano la restrizione dell'accesso al mercato italiano da parte di un fornitore di servizi proveniente da un altro Stato membro, senza peraltro tutelare gli utenti dei servizi o garantire la qualità dei servizi prestati in modo proporzionale rispetto agli obiettivi d'interesse generale enunciati. Belgio installazione di sistemi di allarme - La Commissione ha deciso di trasmettere al Regno del Belgio un parere motivato per la sua legislazione nazionale in materia di installazione di sistemi di allarme. La Commissione contesta in particolare le condizioni di installazione, manutenzione e utilizzazione dei sistemi di allarme disposte dalla normativa belga che riserva le attività di installazione, messa in servizio e manutenzione di tali sistemi solo alle imprese approvate come imprese di sicurezza privata, ad eccezione della possibilità per l'utente di installare da sé il sistema. La Commissione ritiene che tali disposizioni di legge siano incompatibili con l'articolo 49 del Trattato. Lussemburgo trasferta di lavoratori di un Paese terzo - La Commissione ha deciso di trasmettere un parere motivato al Granducato di Lussemburgo in materia di condizioni di trasferta di lavoratori cittadini di un Paese terzo. In effetti, a causa della prescrizione di un permesso di lavoro per tali lavoratori la relativa legislazione lussemburghese è già stata oggetto di una condanna da parte della Corte di giustizia nell'ottobre del 2004. Fino ad oggi il Granducato non ha comunicato alla Commissione se abbia adottato misure per conformarsi a tale sentenza. 2