I rischi sono minimi: via libera di Bruxelles per la Tav

Anche se mancano alcune valutazioni, il rapporto indipendente voluto dall'Ue per analizzare i rischi della Lione-Torino promuove l'opera le misure di tutela ambientale e sanitaria sono sufficienti. Nuove proteste a Torino ma l'accordo è in vista

Avvio ufficiale dei lavori per la prima stazione dedicata all'alta velocità Torino Porta Susa ed ennesima manifestazione contro i lavori in Val di Susa per il tracciato della Lione-Torino. Sono questi i due avvenimenti più significativi all'indomani della pubblicazione del rapporto commissionato da Bruxelles ad esperti indipendenti per valutare la coerenza degli studi preliminari ai lavori effettuati dalla società Lyon-Turin Ferroviaire Ltf , ma anche in coincidenza con la visita ufficiale nel capoluogo piemontese della responsabile del progetto, Loyola De Palacio il cui incarico, per la precisione, è quello di coordinatrice europea per l'asse prioritario numero 6 delle reti transeuropee di trasporto . Gli ambientalisti e molti abitanti della Val di Susa non condividono i risultati delle oltre centocinquanta pagine del rapporto europeo il cui testo integrale, in lingua francese, è qui leggibile come documento correlato e sostengono che, nella migliore delle ipotesi, si tratta di un progetto tecnicamente perfetto ma che uccide la nostra valle , come testualmente sostiene il sindaco di Venaus, una delle località dove più aspra è stata la contestazione ai lavori. Ma ora, dopo l'ennesimo imprimatur di Bruxelles che non lascia molte alternative, anche tra i contestatori più duri della Tav si sta facendo largo l'ipotesi di una soluzione tutta politica, centrata su una maggior sensibilità ambientale per l'area alpina, sulla quale il prossimo Governo di Roma potrebbe impegnarsi incassando, in cambio, lo stop alle proteste. Di certo l'ampia relazione degli esperti - affidata dalla Commissione europea a tecnici assolutamente terzi - conferma la teoria di base di Bruxelles, vale a dire che la Tav rappresenta un progetto essenziale per l'Europa al fine di sviluppare alternative al trasporto su strada nelle valli alpine che sono particolarmente sensibili all'inquinamento e alla congestione . Quanto al metodo generale ed ai criteri specifici utilizzati nella fase di studio, a detta degli esperti, le proiezioni inerenti le previsioni di traffico nonché gli aspetti relativi alla salute e all'ambiente sono coerenti . La perizia svolta, ricorda una nota ufficiale della Commissione, è stata svolta in maniera totalmente indipendente da esperti le cui competenze sono riconosciute a livello internazionale . A chiedere un parere autorevole di fonte squisitamente tecnica era stata, nel dicembre scorso, la Commissione Ue che intendeva fornire - attraverso un ulteriore studio specifico - una vasta serie di valutazioni tecniche a chi avanzava le principali critiche al progetto. Il perimetro dello studio realizzato per conto di Bruxelles ha coperto il tratto di linea nelle competenze di Ltf nell'ambito del mandato affidatole dalla Commissione intergovernativa franco-italiana per la Lione-Torino cioè la sezione di linea che va da Saint Jean de Maurienne fino a Bruzolo più nota come sezione internazionale . I tecnici hanno preso in esame soprattutto le questioni inerenti la salute e la tutela ambientale, nonché l'opportunità della scelta di realizzare una nuova linea anziché modernizzare quella già esistente. In particolare gli esperti internazionali hanno controllato la conformità delle metodologie e delle ipotesi adotatte da Ltf rispetto a quelli utilizzati in progetti analoghi ad esempio i trafori elvetici del Lotschberg e del Gottardo nei quali i progettisti avevano dovuto fare i conti con problematiche della stessa natura. Sintetiche e chiare le conclusioni cui sono giunti gli esperti gli studi di Ltf sono stati coerenti, i punti controversi sono stati indagati in profondità, non vi sono state leggerezze sui temi critici come gli aspetti del trasporto, la tutela della salute e quella dell'ambiente. m.c.m.