Dichiarazione congiunta, impignorabile la pensione dell'ex dipendente pubblico

Respinto il ricorso dell'amministrazione finanziaria alla quale una ex dipendente pubblica aveva chiesto i danni per il pignoramento della sua pensione a causa di un debito che il marito aveva con il fisco

Nel caso in cui moglie e marito abbiano presentato una dichiarazione congiunta dei redditi e uno dei due sia debitore d'imposta, il Fisco non può pignorare la pensione dell'altro, ex dipendente pubblico. Lo ha stabilito la Cassazione che - con la sentenza 19056/06, depositata il 5 settembre e qui leggibile tra gli allegati - ha respinto il ricorso dell'amministrazione finanziaria al quale erano stati chiesti i danni da una ex dipendente pubblica per il pignoramento della sua pensione avvenuto a causa di un debito che il marito aveva con il fisco. Il Supremo collegio ha riassunto così i termini della questione se, in relazione alla previsione dell'articolo 2, secondo comma, del Dpr 5 gennaio 1980 in base al quale gli stipendi, i salari e le retribuzioni equivalenti, nonchè le pensioni, le indennità che tengono luogo di pensione e gli altri assegni di quiescenza corrisposti dallo Stato e dagli altri enti pubblici indicati nell'articolo 1 del Dpr sono eccezionalmente pignorabili fino alla concorrenza di un quinto valutato al netto delle ritenute, per tributi dovuti allo Stato, alle Province e ai Comuni, facenti carico, fin dalla loro origine, all'impiegato o salariato , si debba considerare, agli effetti dell'eseguito pignoramento da parte dell'esattore, di ratei di pensione pubblica, facente carico fin dalla sua origine alla debitrice esecutata e qui resistente il tributo per cui si è proceduto, in quanto dovuto a titolo di Irpef dal marito della pensionata, assoggettata alla esecuzione in quanto obbligata solidale anche per esso, in forza dell'effettuazione con il marito di dichiarazione congiunta . Il giudice di merito, al quale si era rivolta la donna, ha escluso che il debito del marito potesse reputarsi di entrambe fin dalla sua origine in altre parole, l'obbligazione tributaria appartiene, nel momento in cui sorge, al solo debitore d'imposta. La successiva responsabilità solidale non c'entra nulla. È stata dunque censurata la decisione della Corte d'appello che ora dovrà decidere uniformandosi a un ben preciso e nuovo principio di diritto in riferimento all'ipotesi di dichiarazione congiunta dei coniugi ai sensi dell'articolo 17 della legge 114/77 ed alla responsabilità solidale di entrambi i coniugi, qualora per la riscossione coattiva del relativo tributo a titolo di Irpef, emergente dalla dichiarazione, che sia riferibile al reddito di un coniuge, abbia luogo l'esecuzione forzata su un credito dell'altro coniuge a titolo di pensione quale ex dipendente pubblico, non trova applicazione l'eccezione alla impignorabilità, prevista dall'articolo 2 del Dpr 180/50, in quanto il tributo in relazione al quale ha luogo l'esecuzione non può dirsi facente carico fin dalla sua origine al coniuge assoggettato all'esecuzione . Non solo. La previsione della determinazione delle imposte nette separatamente per ciascuno dei coniugi palesa che i debiti d'imposta riferibili alla produzione del reddito separatamente da parte di ciascuno restano distinti anche oltre il momento della loro insorgenza, cioè fino alla determinazione dell'imposta. deb.alb.

Cassazione - Sezione terza - sentenza 4 maggio-5 settembre 2006, n. 19056 Presidente Duva - Relatore Frasca Pm Apice - conforme - Ricorrente Ancona Tributi Spa - Controricorrente M. P. Luconi