Misure cautelari, gli atti sono depositati sempre dal giudice che ha firmato l'ordinanza

Anche se l'interrogatorio è stato delegato ad un altro magistrato è compito dell'avvocato informarsi alla cancelleria competente

Il deposito degli atti successivo all'esecuzione dell'ordinanza applicativa della misura, seppure l'interrogatorio di garanzia è delegato ad altro giudice, deve essere compiuto soltanto presso il giudice che ha emesso l'ordinanza, sicché è onere della difesa attivarsi tempestivamente per prendere conoscenza degli atti presso la competente cancelleria, a prescindere dalla notificazione dell'avviso che è funzionale soltanto alla proposizione della richiesta di riesame. È quanto emerge dalla sentenza 34081/06 della seconda sezione penale della Cassazione, depositata l'11 ottobre e qui integralmente leggibile tra i documenti allegati. di Giuseppe Santalucia* Con la premessa che il deposito degli atti deve precedere l'espletamento dell'interrogatorio cosiddetto di garanzia, secondo la prescrizione delle Sezioni unite penali sentenza 26798/05, ric. Vitale , la Corte afferma che da detta pronuncia non si può trarre l'ulteriore regola che il deposito debba essere effettuato presso il giudice eventualmente delegato all'espletamento dell'interrogatorio. Al giudice delegato non devono essere trasmessi nella loro integralità gli atti, perché è sufficiente che il giudice sia messo nelle condizioni di operare una contestazione chiara e precisa, rendendo edotto l'indagato degli elementi esistenti a suo carico. Spetta dunque alla difesa l'onere di attivarsi tempestivamente per prendere conoscenza degli atti presso la cancelleria del giudice che ha emesso l'ordinanza applicativa della misura. Non constano precedenti in termini.

Cassazione - Seconda sezione penale - sentenza 27 settembre-11 ottobre 2006, n. 34081 Presidente Morelli - relatore Fumu ricorrente Maiorino Fatto e diritto