A proposito delle controversie nei concorsi per il pubblico impiego

di Francesco Antonio Genovese

Ai sensi dell'articolo 63, quarto comma, del D.Lgs 165/01 sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, caratterizzate da una fase di individuazione dei candidati forniti dei titoli generici di ammissione e da una successiva fase di comparazione delle loro capacità attraverso valutazioni tecniche e di discrezionalità amministrativa. È quanto emerge dall'ordinanza 4517/06 delle Sezioni unite civili della Cassazione, depositata il 1 marzo e qui integralmente leggibile tra i documenti allegati. di Francesco Antonio Genovese In una fattispecie concreta in cui l'aspirante al posto si era doluto di aver partecipato ad un concorso per soli titoli, per essere assunto da un Comune, quale funzionario del servizio finanziario e contabile e di aver riscontrato, dopo l'approvazione della graduatoria, l'illegittima omessa valutazione di alcuni suoi titoli, le Sezioni unite hanno enunciato il principio di cui in massima. La Corte si è uniformata alla linea giurisprudenziale già emersa con l'ordinanza 11404/03, che aveva distinto la giurisdizione sulla base del tipo di concorso e affermato che, la disposizione di cui al comma quarto dell'articolo 68 del D.Lgs 29/1993 - come sostituito dall'articolo 29 del D.Lgs 80/1998, successivamente modificato dall'articolo 18 del D.Lgs 387/98, ed ora trasfuso nell'articolo 63 del D.Lgs 165/01 - che attribuisce alla giurisdizione del giudice amministrativo come eccezione alla regola di cui al primo comma le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei pubblici dipendenti, si riferisce solo al sistema di reclutamento basato su prove di concorso , caratterizzato da una fase di individuazione degli aspiranti forniti dei titoli generici di ammissione e da una successiva fase di svolgimento delle prove e di confronto delle capacità, diretta ad operare la selezione in modo obiettivo e dominata da una discrezionalità non solo tecnica, ma anche amministrativa nella valutazione dei candidati, e non riguarda le controversie circa l'inserzione degli aspiranti in graduatorie ad utilizzazione soltanto eventuale , nelle quali il privato fa valere il suo diritto al lavoro, chiedendone la realizzazione ad una pubblica amministrazione dotata di potere di accertamento e di valutazione tecnica. Pertanto, la controversia concernente il riconoscimento dei titoli di formazione professionale acquisiti in ambito comunitario, ai fini dell'inserimento nella graduatoria utile per l'assunzione, ai sensi del D.Lgs 115/92, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, atteso, peraltro, che la relativa disciplina non lascia all'amministrazione alcun margine di discrezionalità circa la rispondenza del chiesto riconoscimento all'interesse pubblico, ma demanda alla medesima un accertamento ed una valutazione di carattere puramente tecnico in ordine alla sussistenza di determinati requisiti. In tale secondo ambito di giurisdizione quello del Go , la sentenza 1203/00, aveva già stabilito che, in materia di pubblico impiego, nel sistema di reclutamento basato su graduatorie nella specie per il conferimento di supplenze su posti di collaboratore scolastico formate in base a criteri fissi e prestabiliti da una pubblica amministrazione dotata di potere di accertamento e valutazione tecnica, il soggetto, che chiede l'inserzione nelle medesime, fa valere il suo diritto al lavoro e le relative controversie debbono essere conosciute dal giudice ordinario ai sensi degli articoli 2 della legge 2248/1865, allegato E e 2907 Cc.

Cassazione - Sezioni unite civili - ordinanza 9 febbraio-1 marzo 2006, n. 4517 Presidente Corona - Relatore Roselli Pg Pivetti - conforme - Ricorrente Catalano - Controricorrente Siragusa Ritenuto Che con ricorso al Tribunale di Enna Alfonso Catalano esponeva di avere partecipato ad un concorso per soli titoli, bandito nel 1999, onde essere assunto dal Comune di Valguarnera quale funzionario del servizio finanziario e contabile e di avere riscontrato, dopo l'approvazione della graduatoria da parte del segretario comunale, l'illegittima, omessa valutazione di alcuni suoi titoli, onde chiedeva, nei confronti del Comune e della controinteressata Antonella Siragusa, la condanna del primo a predisporre gli atti per la sua assunzione al lavoro ed a risarcirgli il danno che successivamente il Catalano, onde fugare ogni dubbio, ricorreva a questa Corte chiedendo il regolamento preventivo di giurisdizione che degli intimati solo la Siragusa controricorreva, che il Pm chiedeva dichiararsi la giurisdizione del giudice amministrativo. Considerato Che tale richiesta va accolta poiché ai sensi dell'articolo 63 comma 4 del D.Lgs 165/01 sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle Pa che tali procedure sono caratterizzate, come quella del caso di specie, da una fase di individuazione dei candidati forniti dei titoli generici di ammissione e da una successiva fase di comparazione delle loro capacità attraverso valutazioni tecniche e di discrezionalità amministrativa Cassazione 11404/03 ed anche in base a soli titoli che la sentenza di queste Su 1203/00 è invocata non a proposito dal ricorrente, in quanto essa non riguardava un concorso, come sopra inteso vedi anche Cassazione 1989/04, in controversia sull'utilizzazione di una graduatoria già approvata e non contestata, ossia in materia non concorsuale che, dichiarata la giurisdizione amministrativa, le passate oscillazioni giurisprudenziali sulla nozione di procedura concorsuale per l'assunzione al lavoro giustificano la compensazione delle spese dell'intero processo. PQM La Corte dichiara la giurisdizione dell'autorità giudiziaria amministrativa e compensa le spese dell'intero processo.