Ex Cirielli: meno salva-Previti, più condanna-Recidivi

La maggioranza, nel comitato dei nove, approva l'emendamento Udc. Prescrizione più breve solo per i processi pendenti in primo grado ma a questo punto si toccano delicati equilibri costituzionali . La legge tornerà al Senato

Non si parli più di salva-Previti. Il disegno di legge che riforma i termini della prescrizione e inasprisce le pene per i recidivi perde pezzi importanti la maggioranza ha fatto quadrato sull'emendamento presentato dall'Udc e ha accettato la modifica che prevede l'applicazione dei nuovi termini solo ai processi pendenti in primo grado escludendo quelli in appello ed in Cassazione vedi tra gli arretrati dell'8 novembre 2005 . Ieri durante il comitato dei nove, il relatore al provvedimento, Italico Perlini Fi , ha dato parere favorevole all'emendamento dei centristi, votato poi da tutti i rappresentanti della Cdl. Contrari gli esponenti del Centrosinistra. La Casa delle Libertà, dunque, durante l'incontro tecnico svoltosi nella mattinata, ha trovato l'accordo, convergendo sulla proposta presentata dal partito del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Si è preferita insomma la strada meno impervia, quella che perlomeno dovrebbe arrivare fino alla firma del Quirinale e limitare, a detta di alcuni costituzionalisti come Valerio Onida e Giovanni Conso, gli effetti devastanti della legge. Ma ha anche scelto la strada più lunga, perché se l'Aula adesso dovesse approvare l'emendamento si prospetterebbe un ulteriore passaggio al Senato con un conseguente allungamento dei tempi di approvazione. Il quadro politico - ha detto Perlini, relatore al provvedimento - ci ha consigliato di convergere sull'emendamento dell'Udc ora la Cdl è unita nel sostenere l'emendamento e dopo domani spetterà all'Aula decidere . Non si dovrà più parlare di salva-Previti perché a questo punto all'interno del provvedimento la parte sulla prescrizione perde decisamente importanza per cederla alla recidiva il giro di vite per i pluri-delinquenti, tanto sostenuto da An e Lega, assume così l'aspetto predominante sulla parte della prescrizione. Non a caso le dichiarazioni ricorrenti degli esponenti del Centrodestra vertono proprio sul fatto che adesso l'opposizione non potrà più parlare di legge ad personam. Persa questa sua accezione, la legge per la Cdl va approvata perché buona nel suo assetto generale e non si potrà più dire che doveva essere approvata perché favorevole a imputati eccellenti. Che non sia più applicabile a Previti è da vedere, ha dichiarato ieri Anna Finocchiaro Ds , di sicuro potrà essere applicata al premier per l'inchiesta Mediaset, ma il punto non è questo - ha continuato - perché la legge era e rimane nefasta. Dire che adesso va bene perché si applica solo ai procedimenti pendenti in primo grado non significa dire che non avrà risvolti negativi perché per esempio, non abbiamo i dati per stabilirlo, non sappiamo quanti procedimenti sono interessati dalla norma, non ne conosciamo i risvolti e i procedimenti in primo grado non sono robetta . Il provvedimento, secondo l'esponente della Quercia, verrà votato domani in pieno silenzio stampa per lo sciopero dei giornalisti e all'osservazione che prima della ex Cirielli ci sarebbe il decreto sulla patente a punti con annessi emendamenti nell'ordine di svariate centinaia Finocchiaro risponde che se venti anni di esperienza parlamentare servono a qualcosa verrà votata una inversione dell'ordine del giorno . L'ipotesi dell'opposizione è che la maggioranza cerchi a tutti i costi l'incostituzionalità della norma, in modo da far rientrare dalla finestra la salva-Previti , per questo sarebbe meglio abbandonare in toto il provvedimento. Saltano a questo punto tutti i numeri presentati sia da via Arenula che dalla Cassazione, mentre rimangono le critiche mosse dagli avvocati penalisti che criticavano il Ddl a prescindere dalla parte riguardante la prescrizione. Secondo il presidente dell'Unione delle camere penali italiane, Ettore Randazzo, il provvedimento sarebbe una aggressione alla civiltà giudiziaria , soprattutto per gli aumenti di pena sconsiderati previsti per i recidivi. Parte questa, che rimarrà. p.a.