Diritto allo studio: 38mln di euro a Regioni ed enti locali per avere scuole più sicure e moderne

Con la direttiva del 26 marzo 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 6 aprile 2013, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha ordinato alla Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio di assegnare agli Enti locali e alle Regioni, nel limite complessivo di euro 38mln, appositi contributi dedicati a cofinanziare interventi di edilizia scolastica, con la finalità di rendere più sicure le scuole e di migliorarne la gestione energetica.

Le norme. L’art. 53, d.l. n. 5/2012, convertito con modificazioni dalle legge n. 35/2012, ha ad oggetto la realizzazione di interventi di ammodernamento e recupero del patrimonio scolastico esistente, anche ai fini della messa in sicurezza degli edifici, e di costruzione e completamento di nuovi edifici scolastici, da realizzare, in un’ottica di razionalizzazione e contenimento delle spese correnti di funzionamento, nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti . Vengono così coinvolti capitali sia pubblici che privati. In particolare, la norma prevede la costituzione di uno o più fondi immobiliari destinati alla valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare scolastico ovvero alla promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi, articolati anche in un sistema integrato nazionale e locale, per l'acquisizione e la realizzazione di immobili per l'edilizia scolastica . L’art. 11, d.l. n. 179/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 221/2012, ha previsto che nello stato di previsione del Ministero fosse istituito il Fondo unico per l'edilizia scolastica, nel quale confluiscono tutte le risorse iscritte nel bilancio dello Stato comunque destinate a finanziare interventi di edilizia scolastica . La necessità di un intervento nell’edilizia scolastica. In attesa dell’istituzione di tale fondo, il Ministero, con la direttiva del 26 marzo 2013 ha provveduto alle concrete modalità con cui finanziare interventi edilizi sulle scuole. Il provvedimento nasce in ragione della riscontrata necessità degli Enti locali e delle Regioni di garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili ed accoglienti, in un contesto di rigenerazione integrata del patrimonio immobiliare scolastico in linea con l'innovazione della didattica, con la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonchè l'esigenza di innalzare il livello di sicurezza degli edifici e di migliorarne la gestione energetica attraverso l'efficientamento dei consumi e la conseguente riduzione dei costi energetici . La domanda di accesso. Ogni Regione od ente locale, entro il 21 aprile 2013, deve presentare la domanda di accesso al contributo, specificando l’importo richiesto, che però non può eccedere il 25% delle spese previste ed in termini assoluti la cifra di 5mln di euro. Il protocollo d’intesa. La domanda dev’essere correlata del modulo compilato del predisposto modello di protocollo d’intesa tra Ministero e Regione/ente locale, che sarà valido per il tempo necessario a svolgere i progetti previsti, che potranno consistere - nella realizzazione di interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico di competenza, destinato all’istruzione statale, che comprendano anche interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici, da destinare anch’essi all’istruzione statale - nell’uso dello strumento del fondo immobiliare, per la realizzazione dei suddetti interventi, da costituire attraverso una Società di Gestione del Risparmio, appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica. Al fondo saranno conferiti e/o apportati, da parte dell’Ente locale/Regione, immobili da valorizzare, aree pubbliche per le nuove costruzioni ed ogni eventuale ulteriore cofinanziamento. Chi prima arriva Il contributo è concesso seguendo lo stretto ordine cronologico in cui sono pervenute le domande enti locali e Regioni faranno bene ad affrettarsi.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, direttiva 26 marzo 2013 G.U. 6 aprile 2013, n. 81 Finanziamenti per interventi di edilizia scolastica fondi immobiliari IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23 recante Norme per l'edilizia scolastica Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012 n. 35, recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo ed, in particolare, l'art. 53, recante norme in materia di modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico e riduzione dei consumi e miglioramento dell'efficienza degli usi finali di energia Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2012 n. 221, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese ed, in particolare, l'art. 11 dal comma 4 al comma 4-octies Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 concernente Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed, in particolare, l'art. 4 Viste le priorità politiche del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca contenute nell'Atto di Indirizzo per l'anno 2013 ed, in particolare, quella concernente implementazione e sviluppo di modelli e interventi di edilizia scolastica e messa in sicurezza delle scuole che impegna il Ministero nella promozione di interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti, nonchè di costruzione di nuovi edifici scolastici Dato atto che, nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sono iscritti, per l'e.f. 2013, i capitoli 7545, 7625, 7645, 7785 denominati Spese per la realizzazione di iniziative a carattere nazionale in materia di sicurezza nelle scuole e che negli stessi sono iscritte, fra l'altro, risorse, quali residui di lettera F provenienti dall'esercizio finanziario 2012, destinate all'edilizia scolastica ed utilizzabili per le finalità di cui alla presente direttiva Considerata la necessità degli Enti locali e delle Regioni di garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili ed accoglienti, in un contesto di rigenerazione integrata del patrimonio immobiliare scolastico in linea con l'innovazione della didattica, con la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonchè l'esigenza di innalzare il livello di sicurezza degli edifici e di migliorarne la gestione energetica attraverso l'efficientamento dei consumi e la conseguente riduzione dei costi energetici Ritenuta l'esigenza di favorire, nelle more della costituzione del Fondo unico per l'edilizia scolastica di cui al prefato art. 11, il tempestivo avvio e la realizzazione delle suindicate attività da parte delle competenti Amministrazioni, al fine di consentire all'utenza scolastica interessata il miglior esercizio del diritto allo studio in ambienti idonei, sicuri e rispondenti alle più attuali esigenze della didattica Considerata, inoltre, l'opportunità, nell'ottica della massimizzazione delle risorse disponibili per detti scopi, di incoraggiare un'adeguata compartecipazione finanziaria da parte delle Amministrazioni competenti anche con l'adozione di strumenti finanziari di carattere innovativo come, in particolare, i fondi immobiliari, in cui far confluire, per un effetto moltiplicatore e sinergico delle stesse, risorse pubbliche e private Valutata, infine, l'opportunità, di promuovere iniziative, a carattere sperimentale, di concreto utilizzo di tali strumenti Emana la seguente direttiva Art. 1 1. Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse integralmente richiamate nel presente dispositivo, la Direzione Generale per la politica finanziaria e per il bilancio provvede ad assegnare agli Enti locali e alle Regioni, nel limite complessivo di euro 38 milioni a valere sulle risorse iscritte quali residui di stanziamento ai sensi dell'art. 275 comma 1 lettera f del regio decreto 23 maggio 1924 n. 827 nei capitoli 7545, 7625, 7645, 7785 dello stato di previsione di questo Ministero, secondo le modalità sotto indicate ed entro i limiti della presente direttiva, appositi contributi dedicati a cofinanziare interventi di edilizia scolastica, come di seguito specificati, da realizzarsi tramite lo strumento del fondo immobiliare. 2. Sono ammessi ai contributi gli interventi finalizzati alla rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico, destinato all'istruzione statale, comprensivi anche di interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici, da realizzarsi attraverso lo strumento del fondo immobiliare, costituito da una Società di Gestione del Risparmio appositamente individuata dall'Ente locale o dalla Regione con procedure ad evidenza pubblica, a cui saranno conferiti e/o apportati immobili da valorizzare, aree pubbliche per nuove costruzioni ed ogni eventuale ulteriore cofinanziamento. 3. Ai fini dell'accesso ai suddetti contributi, a pena di decadenza, gli Enti locali/Regioni devono presentare espressa richiesta, sottoscritta dal rispettivo rappresentante legale - esclusivamente all'indirizzo di PEC dppr@postacert.istruzione.it - entro il termine perentorio di 15 giorni dalla pubblicazione della presente direttiva sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, specificando l'importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, allegato A, debitamente compilato, nel quale dovranno essere espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale. 4. Il contributo è concesso secondo lo stretto ordine cronologico di ricevimento delle richieste, come risultante dalla data e dall'orario della PEC, fino ad esaurimento delle risorse disponibili per le finalità di cui alla presente direttiva e, per ciascun Ente locale/Regione, non può eccedere il 25% del costo totale previsto per la realizzazione degli interventi nè essere superiore a quanto richiesto e, comunque, superare l'importo complessivo di 5 milioni di euro. 5. Gli Enti locali e le Regioni che, a fronte di quanto indicato nei precedenti commi, hanno titolo al contributo, dovranno successivamente sottoscrivere con il MIUR, nel termine che sarà loro rispettivamente comunicato, il modello di protocollo di intesa di cui al precedente comma 3, vincolandosi in tal modo formalmente all'osservanza degli impegni in esso contenuti. Art. 2 1. Successivamente, con proprio decreto, pubblicato sul sito INTERNET www.istruzione.it, il Direttore generale per la politica finanziaria ed il bilancio indica agli Enti locali e alle Regioni, che hanno sottoscritto i protocolli di intesa di cui al precedente art. 1, termini e modalità per l'effettiva assegnazione ed erogazione dei contributi di cui alla presente direttiva.