""Perché siamo contrari alla legge sugli incidenti stradali""

di Giuseppe Mazzucchiello

Mercoledì scorso a Roma si è tenuto un convegno organizzato dall'Associazione Valore Uomo, con il patrocinio della Cassa nazionale di previdenza forense, di cui di seguito dà conto il presidente Mazzucchiello. Al termine dei lavori si è registrata una netta bocciatura della normativa in materia di incidenti stradali, in particolare dell'articolo 3 della legge 102/06 conclusioni opposte a quelle registratesi invece durante il convegno svoltosi sempre mercoledì a Roma ma organizzato dall'Associazione vittime della strada e dall'Organismo unitario dell'avvocatura vedi tra gli arretrati del 23 marzo 2006 . di Giuseppe Mazzucchiello * Incidenti stradali altro che norma transitoria, qui serve un'abrogazione delle nuove norme. La conseguenza della riforma, il prossimo lunedì 3 aprile, sarà infatti un disastro per la giustizia. E' quanto è emerso all'esito del Convegno svoltosi il 22 marzo 2006, all'Auditorium della Cassa Forense, grazie alla disponibilità del presidente Maurizio De Tilla e in collaborazione con l'Unione Nazionale Giudici di Pace e l'Associazione Nazionale Giudici di Pace, nonchè con i Coordinatori degli Uffici di Roma e Ostia. Questi, in sintesi, i punti principali a non c'è un problema di norma transitoria come affermato da qualcuno, poiché basta rifarsi ai principi generali del diritto invece il problema è di sostanza, cioè innanzitutto manca una interpretazione autentica che chiarisca se trattasi di applicazione del rito del lavoro dinanzi al Giudice individuato secondo la competenza per valore di Pace o G.U. oppure se il famigerato articolo 3 della legge 102/2006 contiene una devoluzione integrale delle controversie per danni da lesioni nella RCA al Tribunale del Lavoro b dando per scontato ma è più una speranza che una certezza attesa la contraddittorietà di alcune affermazioni nei lavori preparatori e del Governo che la norma abbia voluto solo introdurre la procedura del Lavoro vi è un problema di dimensioni mostruose non di transitorietà, ma di organizzazione delle cancellerie assolutamente inadeguate a ricevere migliaia di ricorsi, da protocollare, da portare al Coordinatore che poi li assegna alla sezione, da lì al giudice che poi fissa l'udienza, firma i decreti, gli Avvocati richiedono le copie, ovviamente stando lì fuori alla finestra ogni giorno perché altrimenti c'è il rischio della decorrenza dei termini per la notifica, ottengono le copie e poi vanno a notificare. c e inoltre, come possono fare i Giudici di Pace in 24 ore a riciclarsi e ad imparare un rito così complesso pieno di preclusioni, senza parlare degli avvocati civilisti assolutamente da riconvertire? d e poi, ogni volta che con un danno a cose promosso con rito ordinario si costituisce un convenuto in riconvenzionale con lesioni, si dovrà disporre il mutamento del rito? Allora il convenuto dovrà già costituirsi rispettando i dettami di cui all'articolo 414 Cpc oppure il Giudice darà un termine entro il quale le parti si adegueranno? Un mistero! Chi dovrà risolvere tutto ciò? il Giudice di Pace dal 3 aprile senza sapere nulla. Abbandonato totalmente al suo destino. e Che senso ha avuto una riforma del Cpc così importante se poi la materia più vasta e più presente nelle Aule di Giustizia vi viene sottratta? f Infine, ma il Legislatore si è posto il dilemma del fatto che il combinato disposto tra il nuovo Codice delle Assicurazioni e la nuova norma procedurale, ritarderà di almeno 2-3 anni l'azione giudiziale? Ma questa riforma non era stata pensata per favorire le Vittime della Strada ? Tutti i partecipanti sono stati concordi nel ritenere che occorra non una norma transitoria, bensì un rinvio, anzi una abrogazione. * Avvocato, Presidente dell'Associazione Valore Uomo