23 aprile 1956-2006. Cinquant'anni di Consulta

Cerimonia in Campidoglio alla presenza del Presidente della Repubblica e presentazione di un'opera in venticinque volumi sul mezzo secolo di attività dell'Alta corte

I cinquant'anni di attività della Corte costituzionale saranno celebrati sabato, 22 aprile, nel corso di una cerimonia in Campidoglio alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato. Istituita con la Costituzione del 1948, la prima udienza pubblica dei giudici della Consulta si è tenuta soltanto il 23 aprile 1956. Alla cerimonia, ripresa in diretta alle ore 11 dal Tg1 parteciperanno i Presidenti di 60 Corti costituzionali estere, o di organi diversamente denominati ma con competenze analoghe, e i diplomatici dei rispettivi Stati di appartenenza. Dopo i saluti del Sindaco di Roma, Walter Veltroni e del Presidente della Corte, Annibale Marini, Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte, pronuncerà un discorso sulla funzione di guardiani fedeli delle costituzioni democratiche che compete ai giudici costituzionali quale che sia la giurisdizione di appartenenza. Il giudice costituzionale Ugo De Siervo - si legge in una nota dalla Consulta - presenterà quindi al Presidente della Repubblica una pubblicazione, realizzata dalla Corte, contenente degli scritti, ritenuti particolarmente significativi, dei giudici costituzionali che si sono avvicendati alla Corte nei primi cinquant'anni di attività assieme a una grande quantità di informazioni e dati statistici inseriti in un Dvd allegato all'opera utili per chi voglia conoscere in maniera approfondita l'attività della Corte. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi - incontrando al Quirinale i presidenti delle Corti Costituzionali estere - venerdì 21 ha ricordato i compiti che, nel corso della sua attività, la Corte italiana si è trovata a svolgere, definendoli i gangli vitali di un ordinamento pluralista che non disgrega lo Stato perchè vive di regole condivise. Alle Corti è affidata la funzione di garanzia dell'ordinamento costituzionale dei rispettivi Paesi, una funzione di assoluto rilievo al fine della realizzazione dell'ispirazione più profonda delle Carte costituzionali l'ordinata e armonica convivenza tra le diverse componenti di ogni società pluralista che voglia essere compiutamente democratica . Sabato 22 il prof. Pietro Perlingieri dell'Università di Napoli illustrerà un'iniziativa, assunta proprio in occasione del Cinquantenario dalle varie Associazioni di giuristi, con lo scopo di raccogliere in più volumi, precisamente 25, il contributo reso dalla giurisprudenza costituzionale nei vari rami del diritto e ad illustrare la dimensione europea ormai assunta dalla Corte. Un'opera monumentale, un confronto interdisciplinare con l'obiettivo di far emergere la perdurante attualità del contributo propulsivo della Corte all'attività legislativa, alla teoria dell'interpretazione e dell'argomentazione giuridica, alla prassi applicativa, nella costruzione di un sistema complesso ed integrato, nel quale il pluralismo delle istanze fattuali e conoscitive tende all'unitarietà sul fondamento di un nucleo di valori essenziali. In tale prospettiva si colloca l'analisi dell'apporto dell'ermeneutica costituzionale al superamento delle contrapposizioni tra branche del diritto, in vista di una rivalutazione della centralità dell'interpretazione normativa in funzione applicativa nella rifondazione del sistema delle fonti. Per cui si va dalle tradizioni romanistiche e Costituzione diretto da Luigi Labruna, a cura di Maria Pia Baccari e Cosimo Cascione, alla Corte costituzionale europea e Corte costituzionale italiana a cura di Guido Alpa, presidente del Cnf. Tra i volumi già pubblicati figurano Ambiente, territorio e beni culturali nella giurisprudenza costituzionale a cura di Francesco Lucarelli La ridefinizione della forma di governo attraverso la giurisprudenza costituzionale, a cura di Antonio Ruggeri Impresa pubblica e intervento dello Stato nell'economia. Il contributo della giurisprudenza costituzionale, a cura di Raffaele Di Raimo e Vincenzo Ricciuto Giurisprudenza costituzionale e fonti del diritto, a cura di Nicolò Lipari, Interpretazione a fini applicativi e legittimità costituzionale, a cura di Pasquale Femia I rapporti patrimoniali nella giurisprudenza costituzionale, a cura di Michele Tamponi ed Enrico Gabrielli La responsabilità civile nella giurisprudenza costituzionale, a cura di Mauro Bussani Persona, famiglia e successioni nella giurisprudenza costituzionale, a cura di Michele Sesta e Vincenzo Cuffaro e Tradizioni romanistiche e Costituzione, diretto da Luigi Labruna, a cura di Maria Pia Baccari e Cosimo Cascione.