Anche alla parte civile va notificato l’avviso di fissazione dell’udienza per il riesame del sequestro conservativo

L’avviso della fissazione dell’udienza per la decisione sulla richiesta di riesame del sequestro conservativo proposta dall’imputato deve essere dato anche alla parte civile, in quanto il contraddittorio deve estendersi a tutte le parti del processo interessate alla misura in questione.

Ad affermarlo è la Corte di Cassazione nella sentenza n. 25449, depositata il10 giugno 2013. Sequestro annullato per insussistenza del periculum in mora. Nel caso in esame, il sequestro era stato richiesto dalla parte civile, che successivamente non era stata avvisata dell’udienza fissata davanti al Tribunale del riesame su istanza proposta dagli imputati. Lesione del diritto di difesa. Tale omissione ha determinato la lesione del diritto di difesa della parte civile, che non ha potuto, così, tutelare il suo interesse a garantire le obbligazioni civili derivanti dal reato. Perciò, l’appello presentato dal ricorrente è stato accolto dalla Suprema Corte, la quale ha chiarito che, in materia di misure cautelari reali, sebbene l’art. 325, comma primo, c.p.p. non indichi espressamente la parte civile tra i soggetti aventi titolo all’impugnazione, tuttavia si ritiene che la norma vada collocata all’interno del sistema delle cautele reali e posta in relazione con gli artt. 325, comma secondo, e 318 c.p.p. Tali articoli, riconoscendo la legittimazione a proporre la richiesta di riesame o il ricorso diretto per Cassazione a chiunque abbia interesse, ricomprende tra tali soggetti anche la parte civile che, conseguentemente, deve ritenersi possa proporre impugnazione anche ex art. 325, comma primo, c.p.p. contro le ordinanze emesse in appello o le richieste di riesame. La data dell’udienza di riesame deve essere comunicata alla parte civile. Inoltre, per i giudici di legittimità, la circostanza che l’art. 324, comma 6, c.p.p. indichi come destinatari dell’avviso solo il pubblico ministero, il difensore e chi ha proposto la richiesta di riesame, non è sufficiente a escludere la parte civile, in quanto deve ritenersi che si tratta di una indicazione non esaustiva, perché riferita alla fase delle indagini preliminari, in cui non vi è possibilità di costituzione di parte civile. Pertanto, per la Suprema Corte, alla luce del principio costituzionale della tutela del contraddittorio e dei diritti della difesa, anche in difetto di una espressa previsione, deve ritenersi che alla parte civile debba essere notificato l’avviso dell’udienza camerale, in quanto soggetto interessato al mantenimento della misura cautelare reale.

Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 3 maggio - 10 giugno 2013, n. 25449 Presidente Di Virginio Relatore Fidelbo Ritenuto in fatto 1. Con provvedimento del 14 dicembre 2012 il Tribunale di Nocera Inferiore, all'esito del giudizio di primo grado in cui P.M. e L G. erano stati ritenuti responsabili del reato di cui all'art. 388 c.p. e condannati anche al risarcimento dei danni in favore di F.R.D.D.G. , quantificati in Euro 210.000, aveva disposto su istanza della parte civile il sequestro conservativo del credito di Euro 190.000, che la P. vantava nei confronti del Comune di omissis . 2. Sull'istanza di riesame proposta dai due imputati il Tribunale di Salerno, con ordinanza del 14 gennaio 2013, ha annullato il sequestro per insussistenza del periculum in mora , non risultando che il giudice abbia valutato la sussistenza del concreto ed attuale rischio di perdita o di dispersione delle garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato. 3. Contro l'ordinanza del Tribunale ha proposto ricorso per cassazione G F.R.D.D. , parte civile, per mezzo del procuratore speciale, avvocato Francesco Carli, deducendo, con un unico motivo, la nullità dell'intero giudizio di riesame per omesso avviso dell'udienza camerale alla costituita parte civile, che aveva richiesto il sequestro conservativo. 4. Gli imputati hanno depositato una memoria in cui resistono al ricorso. Considerato in diritto 5. Il ricorso è fondato. 5.1. Preliminarmente deve affermarsi la legittimazione della parte civile a proporre ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale del riesame che abbia revocato il sequestro preventivo disposto dal G.i.p. su istanza della stessa parte civile. Sebbene l'art. 325 comma 1 c.p.p. non indichi espressamente la parte civile tra i soggetti aventi titolo all'impugnazione, tuttavia si ritiene che la norma vada collocata all'interno del sistema delle cautele reali e posta in relazione con gli artt. 325 comma 2 e 318 c.p.p. i quali, riconoscendo la legittimazione a proporre la richiesta di riesame o il ricorso diretto per cassazione a chiunque abbia interesse, ricomprende tra tali soggetti anche la parte civile che, conseguentemente, deve ritenersi possa proporre impugnazione anche ex art. 325 comma 1 c.p.p. in questo senso, Sez. V, 17 dicembre 2003, n. 5021, Feola Sez. IV, 21 giugno 1995, n. 2394, Tirelli in termini contrari, Sez. VI, 31 gennaio 2012, n. 5928, Cipriani . 5.2. Quanto premesso consente anche di affermare che l'avviso della fissazione dell'udienza per la decisione sulla richiesta di riesame proposta dall'imputato debba essere dato anche alla parte civile, in quanto il contraddittorio deve estendersi a tutte le parti del processo interessate alla misura in questione Sez. VI, 17 marzo 2008, n. 25610, Figini Sez. II, 10 ottobre 2007, n. 40831, Eboli Sez. II, 9 marzo 2006, n. 11887, Mauri Sez. I, 7 luglio 1997, n. 4695, Avaltroni Sez. II, 31 gennaio 1996, n. 512, Antonelli . Anche in questo caso la circostanza che l'art. 324 comma 6 c.p.p. indichi come destinatari dell'avviso solo il pubblico ministero, il difensore e chi ha proposto la richiesta di riesame non è sufficiente ad escludere la parte civile, in quanto deve ritenersi che si tratta di una indicazione non esaustiva, perché riferita alla fase delle indagini preliminari, in cui non vi è possibilità di costituzione di parte civile. Invero, gli artt. 318, 324 e 127 c.p.p. vanno interpretati alla luce del principio costituzionale della tutela del contraddittorio e dei diritti della difesa sicché, anche in difetto di una espressa previsione, deve ritenersi che alla parte civile debba essere notificato l'avviso dell'udienza camerale, in quanto soggetto interessato al mantenimento della misura cautelare reale. Nel caso in esame il sequestro conservativo era stato richiesto dalla parte civile, che poi non risulta essere stata avvisata dell'udienza fissata davanti al Tribunale di riesame di Salerno su istanza proposta dagli imputati, omissione che ha determinato la lesione del diritto di difesa della parte civile, che non è stata posta nelle condizioni di tutelare il suo interesse a garantire le obbligazioni civili derivanti dal reato. 6. In conclusione, l'ordinanza impugnata deve essere annullata, con rinvio al Tribunale di Salerno per nuovo esame a seguito dell'udienza camerale prevista dall'art. 324 comma 6 c.p.p., in cui dovrà essere garantita la partecipazione della parte civile. P.Q.M. Annulla l'ordinanza impugnata e rinvia per nuovo esame al Tribunale di Salerno.