Giudici di pace: irricevibili le istanze di mantenimento già inoltrate

Con un comunicato del 4 febbraio 2013, il Ministero della Giustizia ha fornito alcune precisazioni in ordine alle richieste di mantenimento degli uffici dei Giudici di Pace, preannunciando la pubblicazione di una nota contenente le Istruzioni per il mantenimento degli uffici con oneri a carico degli enti locali .

La previsione normativa. In base all’art. 3, commi 1 e 2, D. Lgs. n. 156 /2012, gli enti locali interessati al mantenimento degli uffici del Giudice di Pace che sono stati soppressi ai sensi del provvedimento citato devono inviare la richiesta di mantenimento entro il termine di 60 giorni a decorrere dalla data pubblicazione sul Bollettino Ufficiale e sul sito internet del Ministero della Giustizia delle tabelle di cui agli artt. 1 e 2 del decreto stesso. Si tratta della tabelle che contengono gli uffici dei Giudici di Pace soppressi, l’indicazione degli uffici ai quali sono attribuite le competenze territoriali, nonché delle sedi e circondari dei Giudici di Pace previsti in base alla nuova norma. Irricevibili le istanze già inoltrate. Il Ministero precisa pertanto che le istanze che sono già state inoltrate precedentemente alla suddetta pubblicazione vanno considerate irricevibili in quanto irritualmente formulate prima del termine di decorrenza. In arrivo altre istruzioni. Tali istanze dovranno pertanto essere riformulate secondo le modalità e con le formalità indicate nella nota contenente le Istruzioni per il mantenimento degli uffici con oneri a carico degli enti locali , che sarà pubblicata, contestualmente alle tabelle di cui agli artt. 1 e 2, D. Lgs n. 156/2012, sul Bollettino Ufficiale del 28 febbraio 2013.