Di nuovo in tema di sovraffollamento nelle carceri

di Luigi Morsello

di Luigi Morsello * Stupisce che sia stata data da tutti gli organi di informazione una notizia giudicata allarmante, fino al punto di affermare che i detenuti nelle carceri italiane non sono mai stati prima d'ora così tanti. Ciò è accaduto in limine del convegno %& lt %& lt La salute in carcere parliamone senza censure& gt & gt . A dire il vero, ancor prima di oggi l'allarme era emerso sulla stampa nazionale, senza raccogliere eco alcuno e per diverso tempo. Già ad ottobre dell'anno scorso cfr. Diritto & Giustizi@, 4.10.2005 tale allarme veniva raccolto da chi scrive Presenti 60.000.Un numero insignificante ? . L'argomento veniva ripreso nella rivista cartacea settimanale Diritto e Giustizia, 22 ottobre 2005, n. 38 . Erano già allora 60.000. Oggi sono 59.523 un dato assurdamente preciso, considerato il turn-over quotidiano di scarcerati ed arrestati a S. Vittore entrano ed escono centinaia di detenuti al giorno, con saldi raramente attivi. La tendenza non si è modificata, ma non è un buon segnale. Subito dopo l'approvazione della Ex-Cirielli il Ministro della giustizia prendeva, improvvisamente, coscienza del problema La Repubblica, 30.11.2005, pag. 3 , fatto del quale si dava conto Diritto & Giustizi@, 8.12.2005 con un titolo emblematico e provocatorio E bisognerà ricorrere al genio Militare per attrezzare carceri provvisorie . Se il grido di allarme lanciato al convegno fosse peggiorativo rispetto a quanto già si sapeva qualche mese addietro, allora il titolo non suonerebbe poi così tanto provocatorio. Il dato del sovraffollamento è ancora stabile, ma quanto tempo resterà stabile ? Certo è che si tornava sull'argomento Diritto & Giustizi@, 16.12.2005 , titolando Il sovraffollamento nelle carceri , per commentare la notizia di stampa La Repubblica, 16.12.2005, pag. 23 di una iniziativa dell'Unione di legge di concessione di amnistia ed indulto. Intanto il Ministro Castelli annunciava urbi et orbi la propria ricetta al problema del sovraffollamento l'appalto della costruzione di quattro nuove carceri in Sardegna La Repubblica, 24.1.2005 . La notizia, di per sé ottima, veniva probabilmente strumentalizzata a fini prettamente elettorali. Infatti, tutti sanno che per realizzare un carcere occorrono, se va tutto bene, dai quattro ai sei anni. Tempi biblici, che non sono cambiati nei cinque anni di governo del Ministro leghista, il quale non indicava, prudentemente, un rimedio 'attuale', che oggi tornerebbe molto comodo, salvo a voler prendere in seria considerazione l'ipotesi - provocatoria - del ricorso al Genio militare. E come avrebbe potuto ? Una seria politica dell'esecuzione penale non si improvvisa. Occorrono programmi di medio e lungo termine. Occorrono snellimenti delle procedure d'appalto. Occorrono irrobustimenti delle procedure di controllo della esecuzione degli appalti. Occorrono finanziamenti, per la provvista di risorse, infrastrutture. Occorrevano progetti di carceri più razionali, studi di tendenza non sarebbe stato difficile prevedere la curva tendenziale di crescita dell'aumento delle presenze di detenuti nelle carceri. Insomma, occorreva migliorare il sistema giustizia e, sopratutto, la volontà politica per farlo. È di tutta evidenza che quando il problema ti aggredisce è già troppo tardi. Quando ciò accade, sono possibili solo provvedimenti immediati. L'unico provvedimento possibile nell'immediato, era ed è una legge di concessione di amnistia ed indulto, con una maggioranza semplice per l'indulto ed una qualificata per l'amnistia. Quindi, occorre una volontà politica, chiamata, con un brutto neologismo, bipartisan povera lingua italiana . E qui il discorso si complicava. Come dimostrano le vicende del timido, timidissimo tentativo in tal senso dell'Unione, anche se si tratta di timidezza più che giustificata, considerata la dirompente inarrestabile ed inimitabile novità dell'importazione dagli U.S.A. dei metodi far politica e, soprattutto, campagna elettorale di Forza Italia Alexander Stille - Citizen Berlusconi - Vita e imprese - Garzanti 2006, pagg. 1-21 . Infatti, la Camera bocciava il pur modesto DDL di amnistia ed indulto Diritto & Giustizi@, 14.1.2006 . A margine di quanto precede si inserisce il convegno, al quale va riconosciuto il pregio di avere ufficializzato il problema del sovraffollamento, sottolineandolo in atti e resoconti, dimodochè sarà anche questa una priorità del nuovo esecutivo, fra le tante che dovranno essere affrontate, prima che si facciano sentire gli effetti della c.d. Ex-Cirielli Diritto e Giustizia, 14 gennaio 2006, n. 2 , una legge fatta male, come dimostra la circostanza della modifica di alcune sue norme dopo appena 25 giorni dalla sua entrata in vigore Diritto & Giustizi@, 12.1.2006 , con un aumento stimato Associazione Antigone in 20.000 detenuti in un solo anno, che è appena iniziato. Poi si entrerà nella paranoia più totale è già successo, appena trent'anni fa. Allora chi scrive c'era, oggi è felice di non esserci più. * ispettore generale dell'amministrazione penitenziaria, in pensione