Calcio, controllo incrociato sui redditi dei club

Firmato un accordo tra Figc e Agenzia delle entrate per esaminare le dichiarazioni delle società presentate prima delle iscrizioni al campionato

Imposte sui redditi, Irap e Iva sarà l'Agenzia delle entrate a certificare le società di calcio prima dell'iscrizione al campionato. Lo prevede un'intesa siglata ieri fra l'amministrazione finanziaria e la Figc il documento è disponibile fra i documenti correlati . La mappa dei club. Ecco il meccanismo di controllo introdotto dalla convenzione la federazione italiana gioco calcio comunica all'Amministrazione l'elenco delle società completo di denominazione sociale, sede amministrativa e legale, partita Iva o codice fiscale. Toccherà poi agli uffici del fisco verificare la corrispondenza fra la copia dell'ultima dichiarazione depositata dal club in federazione per l'iscrizione al campionato e quella ufficialmente presentata all'erario ai fini delle imposte sui redditi, dell'Irap e dell'Iva per le quali il termine è scaduto alla data del 31 luglio precedente la pubblicazione del comunicato ufficiale della Figc che contiene le disposizioni per l'ammissione ai campionati professionistici . Dichirazioni nel mirino. La federazione dovrà inviare alle Entrate la documentazione sulle squadre entro il 30 aprile e per la risposta dell'Amministrazione è prevista una scadenza fissata al 30 giugno. La lente degli uffici finanziari si poserà sugli importi riepilogativi delle imposte indicati nelle dichiarazioni. Il patto fra le due istituzioni ha validità fino al 30 giugno 2007 e si intende tacitamente prorogato ogni anno se una delle parti non intende più darvi esecuzione deve comunicarlo all'altra trenta giorni prima della scadenza . L'intesa, siglata dal direttore delle Entrate Raffaele Ferrara e dal segretario generale della Figc Francesco Ghirelli, avrà effetto dalle iscrizioni ai campionati 2007/2008. Italia nel pallone. I controlli economici e fiscali sulle società saranno ancora più rigorosi , assicura una nota della federazione gioco calcio, in questi giorni nell'occhio del ciclone per la vicenda delle intercettazioni telefoniche relative a Juventus e Gea da cui spuntano i nomi di dirigenti e arbitri uno scandalo che in questi giorni tiene sulle spine l'Italia pallonara alla vigilia dei Mondiali di Germania.

Agenzia delle entrate-Federazione italiana gioco calcio Protocollo d'intesa/convenzione 11 maggio 2006 PREMESSO CHE L'Agenzia delle Entrate, nell'esercizio delle proprie finalità istituzionali, detiene le dichiarazioni fiscali presentate dai contribuenti la Federazione Italiana Gioco Calcio ha manifestato l'esigenza di verificare la corrispondenza tra le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi, dell'Irap e dell'Iva, presentate dalle società calcistiche professionistiche e dalle stesse depositate presso la FIGC, e quelle che le società presentano all'Agenzia delle Entrate la FIGC assolve alle previsioni dell'articolo 12 della Legge 23 marzo 1981, n. 91, il quale stabilisce che, al solo scopo di garantire il regolare svolgimento dei campionati sportivi, le società calcistiche professionistiche siano sottoposte, al fine di verificarne l'equilibrio finanziario, ai controlli ed ai conseguenti provvedimenti stabiliti dalle federazioni sportive, per delega del CONI, secondo modalità e principi da questo approvati in attuazione della suddetta previsione legislativa, il CONI, con delibera del Consiglio Nazionale n. 1254 del 23.03.2004, ha approvato i Criteri Generali e le modalità dei controlli delle Federazioni Sportive Nazionali sulle società sportive di cui all'articolo 12 della Legge 23 marzo 1981, n. 91 , delegando la Federazione Italiana Gioco Calcio ad emanare i relativi regolamenti, in conformità ai suddetti criteri e principi. La citata normativa legittima, sotto il profilo del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali , l'Agenzia a comunicare alla FIGC le richieste informazioni. In particolare soddisfa il requisito prescritto dall'art. 19, comma 3, il quale stabilisce che la comunicazione di dati da parte di un soggetto pubblico a privati è ammessa unicamente quando prevista da una norma di legge o di regolamento. Tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue Articolo 1 La FIGC comunica l'elenco nominativo delle società di calcio professionistiche completo di denominazione sociale, sede amministrativa e legale, partita Iva/codice fiscale, al fine di verificare la corrispondenza della copia dell'ultima dichiarazione - depositata alla FIGC da ciascuna società di calcio per l'iscrizione al relativo campionato - rispetto a quella ufficialmente presentata all'erario ai fini delle imposte sui redditi, dell'Irap e dell'Iva, per le quali il termine è scaduto alla data del 31 luglio antecedente la pubblicazione del Comunicato Ufficiale della FIGC, contenente le disposizioni per l'ammissione ai campionati professionistici. Tale corrispondenza sarà verificata mediante il confronto, a cura dell'Agenzia delle Entrate, dei dati di interesse di seguito indicati - importo riepilogativo delle singole imposte indicato nelle dichiarazioni. A tal fine, la FIGC invierà all'Agenzia delle Entrate, entro il 30 aprile di ogni anno, copia delle dichiarazioni presentate dalle società di calcio L'Agenzia delle Entrate entro il successivo 30 giugno provvederà a fornire alla FIGC i dati richiesti. Articolo 2 Le modalità concrete di effettuazione delle attività previste al precedente articolo saranno concordate tra le parti entro il mese di febbraio di ciascun anno. Articolo 3 Il presente protocollo ha validità fino al 30 giugno 2007 e si intende tacitamente prorogato ciascun anno qualora una delle due parti 30 giorni prima della scadenza non comunichi all'altra la volontà di non darvi più esecuzione.