I tempi della giustizia proprio non vanno: l'Italia sarà ""commissariata""

Nessun rimedio contro l'eccessiva durata dei processi. I dati di via Arenula, nonostante tre integrazioni, sono sconfortanti. E il piano d'azione presentato per il futuro è inadeguato. Strasburgo istituisce una commissione per analisi e soluzioni

Malgrado gli sforzi, il problema dell'eccessiva lungaggine della giustizia italiana resta irrisolto e l'Italia non ha fatto niente per evitare il gran numero di sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo relative alla durata eccessiva dei procedimenti giudiziari. Ieri il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha continuato il suo esame della situazione italiana, partendo dal 4 rapporto già presentato ad aprile, proseguendo con gli addendum di giugno, luglio e settembre, presentati a Strasburgo da parte degli uffici del ministero della Giustizia italiano tutti i documenti sono leggibili tra i correlati . Ma il responso non è stato positivo perché il Comitato dei ministri ha continuato a ripetere anche ieri, come già fatto a giugno e luglio, che in Italia la situazione resta grave. Tanto che è stata discussa la possibilità di istituire una commissione ad hoc che avrà il compito di fare una analisi dettagliata e proporre una soluzione globale adeguata. Che tradotto significa affermare che in tutto questo tempo nel nostro Paese non si è riusciti a venire a capo del problema. Per fronteggiare la situazione via Arenula lo scorso luglio aveva presentato al Comitato dei ministri anche un Piano d'azione speciale per la giustizi civile e penale leggibile sempre tra i documenti correlati . Ma neanche il Piano è stato considerato da Strasburgo una risposta sufficientemente esauriente al problema, da qui la proposta di una commissione ad hoc col compito di analizzare il problema e proporre una soluzione globale adeguata. L'esame del gran numero di sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo relative alla durata eccessiva dei procedimenti giudiziari in Italia proseguirà ancora il 29 e 30 novembre prossimi, in vista dell'adozione di una Risoluzione interinale sulla questione. Non sono bastate al Comitato dei ministri tutte le proposte messe nero su bianco nel Piano d'azione, presentate il 1 luglio, a partire dalla legge sulla competitività 80/2005 , passando per le nuove regole sull'arbitrato, delega che il Governo dovrà attuare entro novembre di quest'anno. Per il settore civile, nel Piano inoltre si faceva riferimento alle nuove procedure fallimentari, attualmente all'esame del Parlamento e che entro la fine del mese dovranno tornare a Palazzo Chigi per l'approvazione definitiva, alla razionalizzazione del processo di Cassazione anche questo all'esame del Parlamento, con un decreto legislativo da approvare entro novembre e il decreto legislativo approvato definitivamente a giugno sulla tutela per gli immobili da costruire. Per la materia penale si illustrava ampiamente la bozza di riforma del codice penale, redatta dalla commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio, tutta incentrata, per la parte generale, sulla depenalizzazione, mentre si informava che per la parte speciale era quasi completata e sarebbe stata presentata entro l'autunno. In essa - riporta testualmente il Piano - emergeranno le novità miranti ad una semplificazione delle varie ipotesi di reato . Ampio spazio poi veniva dato alla riforma dell'ordinamento giudiziario poi approvata a luglio mentre per le innovazioni non legislative si riportava la notizia della convenzione con Ente poste per la gestione integrata delle notifiche di atti giudiziari. E se il piano d'azione non ha convinto affatto Strasburgo, neanche gli addendum al 4 rapporto sono riusciti ad evitare una severa critica. Aggiornamenti del rapporto che, almeno per quanto riguarda quello di giugno, già menzionavano il disegno di legge ex Cirielli in realtà l'addendum parla di Cirielli, senza menzionare la disconoscenza da parte del primo firmatario che con una riforma dei termini della prescrizione avrebbe portato ad un decongestionamento dell'arretrato. Tutte iniziative insufficienti secondo il Comitato dei ministri, che fanno ancora dell'Italia uno dei principali Paesi condannati dalla Corte dei diritti. p.a.

Consiglio d'Europa - Comitato dei ministri Rapporto / Piano d'azione presentato dal Governo italiano al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa 1 luglio 2005 Premessa L'eccessiva durata dei procedimenti giurisdizionali in Italia è un problema fortemente avvertito a tutti i livelli ed è motivo di preoccupazione non solo per le negative ricadute sull'immagine internazionale dell'Italia , ma anche per i riflessi sugli investimenti che potrebbero essere attratti nel nostro paese. la lunghezza delle procedure, soprattutto in materia civile, scoraggia gli operatori economici e , quindi , incide sulla competitività . È, pertanto, interesse di tutta la collettività trovare dei rimedi all'eccessiva durata dei procedimenti, soprattutto in materia civile, durata che comporta un esborso non trascurabile per il bilancio dello Stato,anche per effetto della legge 89/2001 nota come legge Pinto . Prima, però, di analizzare le misure attuate, quelle allo studio, o comunque in itinere , gli effetti ottenuti , quelli auspicati, appare opportuno tentare di analizzare le cause antiche e strutturali di questa situazione. Innanzitutto, preme osservare che un giudizio breve non è per ciò solo un giudizio giusto ed equo, così come un giudizio lungo non è di per se stesso un giudizio ingiusto. In secondo luogo, spesso la lunghezza di un procedimento è direttamente proporzionale al livello di garanzie apprestate dall'ordinamento. Quasi tutti i sistemi di democrazia avanzata conoscono in misura più o meno grave il fenomeno della lunghezza dei procedimenti. La stessa Corte europea dei diritti umani ha dovuto registrare per se stessa questo fenomeno tanto da intervenire con modifiche procedurali contenute nel Protocollo numero . La Corte usa dire, con un'espressione molto incisiva, che è vittima del proprio successo. Tornando all'Italia si può sicuramente indicare tra le cause strutturali, il principio stabilito dalla Costituzione dell'obbligatorietà dell'azione penale. Tale principio, al di là di ogni valutazione di merito sul tema si sono appassionate generazioni di studiosi del diritto e di politici e sono stati versati fiumi di inchiostro , è oggettivamente un deterrente alla riduzione del numero di procedimenti penali iscritti. La strada della depenalizzazione, pur percorsa, non può da sola produrre gli effetti desiderati, tanto più se si considera che spesso la sanzione penale è imposta da accordi e convenzioni internazionali e che l'Italia deve confrontarsi con una criminalità agguerrita e organizzata, di vecchie e nuove formazioni, spesso anche di matrice terroristica. Nel settore civile la causa strutturale principale dei ritardi è determinata dal costo eccessivamente contenuto per adire il giudice basti pensare che per instaurare una causa dinanzi al giudice di pace basta pagare 30,00,mentre fino a dicembre 2004 l'accesso era gratuito. Tale numero certamente non aiuta a contenere quell'aumento della litigiosità che si è da tempo registrato in molti ordinamenti e che ha spinto alcuni studiosi nordamericani ad adottare un'efficace metafora litigation explosion. Tutte queste cause hanno prodotto nel nostro Paese l'espansione dei procedimenti che sono passati , nel civile dai 3.490.673 iscritti nell'anno 2001 ai quasi quattro milioni e precisamente 3.933.153 iscritti nell'anno 2004 v.statistiche allegate . Dunque l'entità della domanda di tutela giurisdizionale e la sua costante tendenza ad aumentare nel tempo rappresentano uno dei fattori rilevanti nel determinare la criticità della situazione. Altro fattore di crisi è determinato dall'arretrato accumulatosi nel corso degli anni basti pensare che già nel 2001 vi era una pendenza iniziale di 4.631.875 circostanza che ha fatto parlare di un vero e proprio debito giudiziario . Una naturale propensione del nostro paese ad una litigiosità da risolvere necessariamente dinanzi ad un giudice ha fatto registrare un incremento inferiore a quello sperato degli strumenti deflattivi dei processi che , invece, tanto successo hanno negli altri Paesi. E' forse questa la ragione per cui, secondo dati ufficiosi, il numero di conciliazioni gestite dalle Camere di Commercio nell'anno 2004 è stato pari a 4.583. Nonostante il significativo incremento del +115% delle pratiche rispetto al 2003, non si è registrata l'attesa svolta, nonostante la predisposizione da parte di questo Ministero, nel maggio del 2004, dei regolamenti decreti nnumero e 223 sulla conciliazione, con i quali sono stati fissati i requisiti professionali dei conciliatori ed è stato istituito uno specifico registro. La circostanza è tanto più sorprendente se si tiene conto che la durata media dei procedimenti conciliativi è stata di 44 giorni per le controversie tra imprese e di 45 giorni per le controversie tra imprese e consumatori. La società civile si è interrogata sul mancato decollo della conciliazione v. ad esempio, l'articolo - allegato - apparso sul Il Sole 24 Ore del 10/6/2005 e sono state individuate alcune cause, tra le quali, oltre a mancati incentivi fiscali, l'opportunità che i tempi morti del processo civile offre a chi non ha alcun interesse ad arrivare rapidamente a sentenza. Questi primi risultati che comunque sono positivi con riguardo all'aumento del 115% e alla durata della controversia, ci inducono a perseverare nella strada intrapresa , cercando di rimuovere incrostazioni ataviche e preconcetti promuovendo sempre più gli strumenti conciliativi, tenendo conto anche della positiva esperienza maturata in altri Paesi ad es. la Germania . Del resto l'impegno del Governo è dimostrato dall'entità delle somme che sono state destinate, nel corso degli anni , alla Giustizia. Da ultimo, nell'anno 2004 sono stati spesi circa 786 milioni di euro, di cui 137 milioni per indennità ai magistrati onorari e circa 649 milioni per tutte le altre spese di giustizia. A queste cifre si devono aggiungere gli emolumenti ai magistrati ordinari ed al personale amministrativo che ammontano ad un totale di euro 2 miliardi 599 milioni 451.613 per complessivi 51.272 addetti, di cui solo 1654 unità di personale amministrativo è addetto al Ministero della giustizia. Il patrocinio a spese dello Stato, in materia civile dall'1.7.2003 al 31.12 2004 è costato 4.200.053, 08 e, in materia penale , nel solo anno 2004 è costato 61.953.238 euro per 71.523 soggetti ammessi. Nel solo anno 2004 sono stati comunicati per la legge Pinto al Ministero della Giustizia, competente per i soli ritardi dinanzi al giudice ordinario 1886 decreti di condanna per un importo di 11.439.244,68 e per l'anno 2005 risultano già comunicati al 14/6/05 421 decreti di condanna per 3.391.633,21. Fatta questa doverosa premessa, nella indicazione del piano di azione studiato dal Governo per limitare realisticamente i tempi delle procedure, si è tenuto conto della giurisprudenza della Corte dalla quale sembra possibile dedurre che la durata media ragionevole sia complessivamente pari a sette anni tre per il primo grado, due per il secondo grado e due per la cassazione . Piano di azione in materia civile Con la legge 14 maggio 2005, n. 80 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14-5-2005- Suppl. ordinario numero , il Legislatore italiano ha dettato il Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale al fine di realizzare un progetto articolato di interventi e di misure volte ad imprimere una positiva inversione di tendenza all'interno del sistema giustizia con particolare riferimento alla durata dei procedimenti civili. Gli effetti delle modifica normativa in esame consentiranno nel corso del prossimo quinquennio di creare le condizioni per una complessa operazione di razionalizzazione del processo civile. Da tale operazione discenderà la contrazione della durata media dei procedimenti civili ed il contenimento dell'eccessiva lunghezza dei tempi processuali. In particolare, le nuove regole sull'arbitrato delega del Parlamento al Governo da attuare entro novembre 2005 , permetteranno alle parti che sceglieranno tale via, attraverso l'incentivazione di questa peculiare forma di risoluzione stragiudiziale delle controversie, di evitare il ricorso alla giustizia civile, con conseguente effetto deflattivo per i procedimenti giudiziari. Le nuove norme sul giudizio di cognizione ordinario in vigore dall'11 settembre 2005 determineranno una contrazione delle fasi processuali, attraverso una più razionale gestione delle udienze da parte del giudice che gli consentirà di godere di un più ampio potere di sancire la decadenza delle parti qualora formulino istanze difensive e istruttorie tardive. Nello specifico - è prevista l'utilizzazione delle tecnologie informatiche internet e posta elettronica nelle comunicazioni e nelle notificazioni processuali e, nel procedimento di esecuzione, per dare maggiore pubblicità alle vendite coattive di beni mobili registrati e di immobili - a pena di decadenza, si impone al convenuto di indicare già nella comparsa di risposta la propria integrale linea difensiva, così semplificando la scansione processuale delle udienze - sempre a pena di decadenza, le parti possono produrre i documenti ed indicare nuovi mezzi di prova nel termine perentorio non superiore a trenta giorni concesso dal giudice nell'udienza di prima comparizione. - è prevista la possibilità di utilizzare la consulenza tecnica preventiva al fine di comporre la lite ove si tratti di accertare e determinare i crediti derivanti da inadempimento o illecita extracontrattuale contratti o lesioni da incidenti stradali - sono previste nuove regole per i procedimenti d'urgenza e cautelari in vigore dall'11 settembre 2005 , che non saranno più necessariamente composti dalla duplice fase preventiva della cautela e da quella successiva del merito - che diviene meramente facoltativasicché non sarà possibile per il futuro trascinare il corso della controversie solo a fini dilatori. E' stato, difatti, sancito il principio generale secondo cui i provvedimenti d'urgenza ex articolo 700 c.p.c. e gli altri cautelari non necessitano, al fine del perdurare della loro efficacia, della successiva fase di merito. - Il procedimento esecutivo in vigore dall'11 settembre 2005 verrà accelerato in misura sostanziale prevedendo, in ausilio al lavoro del giudice, il contributo di figure professionali le quali possano risolvere fasi della controversia quali quella della vendita del bene espropriato e della distribuzione del ricavato , non propriamente giurisdizionali e che gravano attualmente sul lavoro dell'autorità giudiziaria competente. In particolare, al fine di velocizzare le operazioni di vendita dei beni pignorati ed i successivi adempimenti, sono state ampliate le categorie di professionisti a cui il giudice può delegare il compimento di tali operazioni, nonché la formazione del piano di riparto non più soltanto i notai, ma anche gli avvocati, i dottori commercialisti e gli esperti contabili. - La durata delle procedure fallimentari delega del Parlamento al Governo da attuare entro ottobre 2005 verrà sensibilmente ridotta attraverso, da un lato, la previsione di un nuovo ruolo del comitato dei creditori che diviene l'organismo in grado di affiancare il curatore fallimentare nelle scelte strategiche al fine di gestire più efficacemente la crisi dell'impresa e dall'altro, attraverso la riduzione dei termini per l'esercizio dell'azione revocatoria che, ad oggi, quale fase incidentale, determina il rallentamento di quasi tutte le procedure concorsuali. La procedura fallimentare si gioverà, inoltre, di nuove regole per l'accelerazione della fase di liquidazione dei beni del fallito mediante sia la modifica della disciplina dell'accertamento del passivo che la semplificazione degli adempimenti connessi alla ripartizione dell'attivo, nonché mediante l'introduzione dell'istituto della esdebitazione attraverso cui lo stesso fallito, meritevole del beneficio, potrà cancellare i debiti non soddisfatti. Infine, la razionalizzazione del processo di cassazione delega del Parlamento al Governo da attuare entro novembre 2005 attraverso l'introduzione dell'inammissibilità del motivo di ricorso privo di una chiara enunciazione di un quesito di diritto, nonché attraverso la limitazione alla ricorribilità immediata di sentenze che decidono su questioni incidentali rispetto al giudizio principale., alleggerirà il lavoro della Suprema corte. E' stato previsto, inoltre, che la Cassazione, allorquando decide a sezioni semplici,è vincolata al rispetto del precedente giurisdizionale, già dettato dalla stessa Cassazione a Sezioni Unite, al fine di evitare una nuova e diversa decisione su una questione già risolta Va ancora menzionato, tra i provvedimenti legislativi adottati, il decreto legislativo adottato il 10 giugno dal consiglio dei ministri in esecuzione della delega di cui alla legge 210/04.Tale provvedimento prevede tra l'altro per i costruttori di immobili l'obbligo di contrarre un'assicurazione a beneficio dell'acquirente a copertura dei danni derivanti da rovina totale o parziale oppure da gravi difetti costruttivi delle opere,per vizio del suolo o per difetto della costruzione. Questa previsione dovrebbe, facilitando una soluzione extra-giudiziale, in virtù dell'assicurazione stipulata, produrre un effetto deflattivo del contenzioso ,sia nella fattispecie disciplinata dall'articolo 1667 Cc ,sia in quella di cui all'articolo 1669 Cc. Piano d'azione in materia penale In materia penale è stata istituita con Dl del 23 novembre 2001 e successive integrazioni la Commissione Nordico la quale ha concluso la parte generale del codice penale. Con Dl 29 luglio 2004 e successive integrazioni è stata istituita la Commissione per la modifica del codice di procedura penale che ha concluso proprio in questi giorni i suoi lavori. Per quanto riguarda il codice di procedura penale , l'obiettivo primario perseguito è stato quello dello snellimento delle formalità per accelerare i tempi di svolgimento del processo. Per raggiungere questo obiettivo è stata tracciata una netta separazione tra i procedimenti nei confronti di imputati a piede libero e procedimenti a carico di persone colte nella flagranza di reato. In questo secondo caso è stato previsto,come obbligatorio,il rito direttissimo. Fuori dai casi di flagranza,le indagini preliminari devono avere una durata congrua,ma la proroga può essere concessa solo in presenza di richiesta motivata,nella quale siano specificate le indagini ancora da svolgere,e per il tempo strettamente necessario al loro compimento. Anche nella revisione delle norme sulle misure cautelari si è teso alla riduzione dei tempi,sia perché si è previsto che la misura custodiale sia applicata dal giudice all'esito di un'udienza camerale nel corso della quale viene sentito l'interessato e vengono assunti i mezzi di prova essenziali per la decisione,sia perché sono stati ridotti i termini massimi di custodia cautelare. Ciò produrrà una ulteriore accelerazione dei tempi di definizione del processo,per un verso perché l'indagato potrà ,in quella sede,chiedere di essere giudicato con immediatezza,per altro verso perché la scadenza dei termini di custodia indurrà a contenere non solo i tempi di svolgimento del grado o della fase,ma anche ad evitare quelle pause,nel passaggio dall'una all'altra fase o dall'uno all'altro grado,che attualmente occupano spazi temporali insostenibili. A tale proposito va sottolineato che è stata drasticamente ridotta la casistica delle cause di sospensione dei termini di durata della custodia cautelare. Sempre nell'ottica della accelerazione,si è previsto,anche per l'archiviazione,che il fatto particolarmente tenue per la sua occasionalità o per la lievità della lesione del bene giuridico offeso sia idoneo a provocare l'arresto del procedimento. Ancora, il dibattimento è stato strutturato con un'udienza preliminare all'istruzione,per la definizione anticipata,e con la calendarizzazione delle udienze per l'assunzione dei mezzi di prova. Il sistema delle impugnazioni,poi,è stato radicalmente innovato,prevedendo che l'appello sia il rimedio consentito al solo imputato condannato di ottenere il riesame nel merito della condanna. Il ricorso per cassazione è stato strutturato in modo da far sì che sia effettivamente ed esclusivamente controllo di legittimità della pronuncia del giudice. Gli istituti delle notificazioni delle nullità e dell'incompetenza sono stati,infine,rivisitati per evitare gestioni strumentali del vizio dell'atto,tendenti unicamente a conseguire obiettivi dilatori. Uguale spirito ha animato i lavori della Commissione che ha operato sul codice penale. Cardine della riforma è l'inserimento del principio di offensività del reato, per il quale la sola, formale violazione della norma non comporta la punibilità in assenza di una effettiva lesione o messa in pericolo del bene protetto . Da un punto di vista pratico si assisterà ad una accelerazione della definizioni dei procedimenti per irrilevanza del fatto , mentre, parallelamente la Commissione ha perseguito una serie di obiettivi connessi rappresentati a dall'eliminazione del reato contravvenzionale b dalla rivisitazione delle singole fattispecie contravvenzionali - contenute sia nel codice sia nella legislazione speciale - elevando al rango di delitti le rare ipotesi di reati effettivamente meritevoli di essere conservati e convertendo i residui in illeciti amministrativi c dall'eliminazione di varie fattispecie delittuose,rappresentative di comportamenti socialmente poco pericolosi. A questo proposito va specificato che la parte speciale del codice è quasi completata,e sarà presentata entro l'autunno.In essa emergeranno le novità miranti ad una semplificazione delle varie ipotesi di reato. Altra innovazione è rappresentata dalla disciplina delle circostanze che determinerà l'eliminazione del potere discrezionale del giudice nella loro valutazione. Ne conseguirà prevedibilmente una riduzione dei ricorsi in appello fondati attualmente sull'erroneo apprezzamento delle circostanze e sulla omessa concessione delle attenuanti generiche, eliminate dal progetto Nordico. La casistica delle pene diviene più articolata , con la previsione delle conversione della reclusione in pene paradetentive, prescrittive, interdittive o ablative, applicate direttamente dal giudice della cognizione, con un rilevante effetto deflativo per il giudice dell'esecuzione e con un importante recupero di risorse a poter destinare all'accelerazione dei procedimenti. Riforma dell'ordinamento giudiziario e dotazioni organiche Prima di descrivere le linee ispiratrici della riforma dell'ordinamento giudiziario, in corso di approvazione dal parte del Parlamento, è da tempo operativa, come già abbiamo indicato, la legge 48/2001. Con Dm 23 gennaio 2003, attuativo di quella legge, è stata aumentata di 158 unità la dotazione organica delle Corti d'Appello, in considerazione dello stato di sofferenza in cui esse versano. Tornando al Disegno di legge di riforma dell'Ordinamento giudiziario che lo stesso, intervenendo sull'assetto normativo che attualmente regola la carriera dei magistrati, si prefigge di migliorare la professionalità dei giudici e l'efficienza del sistema giudiziario attraverso - una più severa selezione per l'ingresso in magistratura, esigendo - accanto alla formazione universitaria - diverse esperienze professionali di ambito giuridico - l'introduzione di un meccanismo meritocratico - attraverso concorsi di carattere pratico - di progressione nella carriera che privilegi più la capacità dei magistrati che il mero decorso dell'anzianità di servizio - la previsione di una scuola della magistratura, indipendente dal ministero della Giustizia e dal Csm, che garantisca la professionalità dei magistrati - la temporaneità degli incarichi direttivi, che valorizzi la formazione di strumenti professionali di direzione organizzativa. Nel pieno rispetto del principio di indipendenza del potere giudiziario, la riforma intende migliorare la qualità della giustizia, mediante nuovi metodi di lavoro e di valutazione dei magistrati, nonché elevare gli standard delle strutture organizzative giudiziarie e quindi migliorare, auspicabilmente, i tempi di definizione delle controversie con una riduzione del ricorso all'appello per non corretta applicazione del diritto. Innovazioni non legislative convenzione con ente poste Si è intervenuto in tema di lunghezza dei procedimenti anche con provvedimenti di carattere amministrativo così nel luglio 2004 è stata stipulata una convenzione tra il Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria e l'Ente Poste relativa al servizio informatizzato per la gestione integrata degli esiti delle notifiche a mezzo posta di atti giudiziari in materia civile e penale. Si allega a tal fine una breve scheda che evidenzia i benefici per la durata dei procedimenti. Tra i provvedimenti di carattere amministrativo vanno ricordati i Dm 28 febbraio 2004 e 23 marzo 2004 con i quali sono stati adottati gli altri due bandi di concorso per uditori giudiziari, rispettivamente a 380 e 350 posti. Con riferimento al concorso per 380 posti dal 10 giugno al 14 luglio 2005 hanno luogo le prove preselettive esse si svolgeranno su sedi decentrate cui accederanno circa venticiquemila candidati. Si è gia segnalato che dei tre concorsi previsti dalla legge 48/2001, il primo si è concluso con l'approvazione della graduatoria da parte del Csm e con la nomina di 385 uditori giudiziari 350 vincitori e 35 idonei che sono stati messi in servizio nel mese di dicembre 2004. Buone prassi Accanto a modifiche normative e agli atti amministrativi vanno anche ricordati i comportamenti virtuosi adottati da molti uffici giudiziari. Si sono invero moltiplicate le iniziative per contenere, anche attraverso una migliore organizzazione del lavoro, un contenimento dei tempi di durata dei procedimenti. Di un'importante iniziativa della Presidenza della Corte di Cassazione si è già dato conto con precedente nota che qui sinteticamente si rammenta. È stata creata una struttura che ha il compito di valutare in via preliminare l'ammissibilità e improcedibilità dei ricorsi o comunque di valutare l'adozione dei rito camerale . Per i ricorsi seriali è stato studiato un sistema che consente la risoluzione dinanzi ad una sola sezione . Il sistema ha funzionato nel campo penale dove la VII Sezione Penale della Cassazione, in poco più di tre anni 2001-2004 ha valutato l'inammissibilità per 60.000 ricorsi Conclusioni Le statistiche fornite, l'indicazione delle ingenti somme spese per il funzionamento della giustizia,le iniziative adottate e quelle in corso di attuazione ci inducono a ritenere che potremo sicuramente realizzare una riduzione dei tempi dei procedimenti,ma in termini tale da non rivoluzionare i tempi di durata,soprattutto nel medio periodo. Invero le modifiche già adottate , in corso di adozione ed allo studio produrranno effetti nel medio-lungo periodo è di esperienza comune che le riforme di ampia portata necessitano di tempi lunghi per essere assorbite e metabolizzate . D'altronde le riforme attuate a partire dal 2000,sulle quali pure si era espresso favorevolmente codesto Comitato dei Ministri,non hanno prodotto tutti gli effetti desiderati e ciò a riprova che esistono in Italia dei nodi strutturali di rilevantissima valenza politica già sopra indicati.

Consiglio d'Europa - Comitato dei ministri Fourth annual report on the excessive length of judicial proceedings in Italy for 2004 Document prepared by the Italian delegation 2 June 2005 1. With Temporary Resolution ResDH 2000 135, adopted on October 2000, the Committee of Ministers of the Council of Europe decided, among other things, to apply a constant monitoring to the structural problem of the excessive duration of proceedings in Italy until the reform of the Italian judicial system becomes fully effective, and until the reversal of trend, at the national level, is completely confirmed , concluding to carry out such monitoring, at least annually, in light of a complete report presented every year by the Italian Authorities . The last report examined by the Committee of Ministers was the Third report, which covered the period up to the end of 2003 the same was examined on June 2004, instead of the previous April, in as much as an integration of informations was necessary. In fact - with document dated July 2004 - the Committee of Ministers' Secretary acknowledged to have examined the above mentioned Third report, and to have, for the first time, noticed a slackening of the precedent trend towards the reduction of the average length of proceedings the document substantially mentioned a light increase of the average length of proceedings, notwithstanding the numerous and complex measures carried out by Italian Authorities, especially during these last five years . At the same time, the document pointed out some problems, which - according to the Secretary - decreased the effectiveness of the above said adopted measures, and concluded with a solicitation to furnish precise answers, in relation to the underlined crucial aspects, and the proposition of a real action plan , on the occasion of the following meeting on April 2005, underlining the possibility for the Committee of Ministers, in case of non-answer or inadequate answer, to foresee a series of specific measures inclined to support Italy to guarantee the respect of the obligations under the Convention. In particular, there was, as explicitly requested by the Secretary, the necessity of finding a consistent and systematic strategic plan having three main subjects a the identification of specific problems which are at the origin of delays of the justice especially of civil and criminal justice b the choice of measures already prepared or being prepared apt to solve them, with directions for foreseeable times for their realization or predisposition according to whether they are prepared or not c the times within which said measures, made coherent according to a precise strategic line, should begin to produce initial results. 2. The Permanent Mission of Italy to the Council of Europe, as collector of data and information received by the different sectors of the Department of Justice, has prepared the following report intended to make explicit, to the Secretary, the situation related the previous year and to provide, at the same time, data and information suitable to constitute the basis for an answer, as exhaustive as possible, to the issues raised by the Secretary himself. 3. The starting-point is constituted by the statistics of the previous year 2004 compared with the previous ones from 2000 onwards . A constant fact is the almost general and progressive increase of proceedings defined from 2000 onwards as proof of resources' efficiency, both in terms of staff and equipment, employed in the justice service . In particular, with regard to the average proceedings' timing1, we can point out in general an improvement of the situation concerning, both the civil and the criminal contexts, the Jurisdictions of first instance, while we notice a light distress for the Jurisdictions of Appeal. In order to be able to have an opinion on the reasons for such situation, we can make the following remarks A the improvement, noticed in the Jurisdictions of first instance, could be attributed to the new jurisdictional roles and to the procedural amendments, created in the last years, in order to consent a swifter action. With the institution or the operating, in full regime, of only one Judge and the Justice of the peace, in fact, both in Civil and Criminal Justice, proceedings that are not particularly complex are pleaded by only one judge, which had enabled to release considerable working energies. In particular, we point out that in Civil cases more than 80% of the judicial actions concerning the road traffic very numerous in percentage terms are judged by the Justice of Peace, as well as the sole Judge covers almost all the remaining proceedings, since the reserve of group ruling remained only for more delicate subjects. In Criminal Justice, the introduction of the Justice of Peace and the sole Judge is much more recent end of '90s, beginning of 2000 , however it's already producing good results. In the criminal field, it is then necessary to take note of the extreme valorisation of shortened judgment article 438 and subsequent ones of the Italian Criminal Code Procedure , occurred after 2000, in virtue of which the competent preliminary hearing Judge, at the request of the defendant, can decide, on the basis of the documentation at hand therefore without trial or with a very brief trial, also very complex cases, without limitation of offence or penalty. From the same point of view, it is also necessary to report the legislative amendment - put into effect in 2003 - of article 444, Italian Criminal Code Procedure, on basis of which it is possible to negotiate sentences, up to five years of imprisonment, including the reduction of a third of the normal sentence the previous limit was two years 2. In such situation, the help derived from the throw out sections, made up by lay magistrates such as the Justices of Peace , which - both in the civil and in criminal sectors - have at least contributed to relieve the professional judges from the old work burden, allowing them to devote themselves to more recent contentious proceedings resulting in an encouraging active balance of the defined procedures B On the contrary, the Appealing Jurisdictions are, perhaps, affected by the following factors a first of all, the Courts of Appeal, composed by three Judges, must make a judgment on the contests concerning the issued judgments - as we said - essentially by only a Judge and, probably, such asymmetry, between monocratic Courts of first instance and a group of judges of the Court of Appeal, could be suitable to determine a slaw down during the appeal procedure b furthermore, the entrustment of a large slice of trial problems to lay magistrates, if in one hand it had a simplifying and swifter effect, on the other it has produced, in many cases, not fully examined judicial pronunciations, therefore needing corrections by the Superior Jurisdictions entailing an additional work in terms of amended judgments c lastly, we should not forget that the Courts of Appeal are competent for domestic remedy, so called Pinto Law, and such remedy has inevitably burdened the system without removing the consequences of the already constant violations and preventing others. This being, probably, also because of the high standards of compensation, imposed by the European jurisprudence, which renders it highly appealing we have found out paradox cases in which the compensation, due to the length of proceedings, was considerably higher - also up to 10 times - than the petitum of the main action . In order to connect, at least partially, such domestic remedy to the length of proceedings, we must consider the so called Pittelli Bill, introduced to the Parliament on 7.11.02, amending rules of the so called Pinto Law. The aim is both to make a connection between proceedings' accelerating instruments and a mechanism of repair, and to avoid claims for damages formulated by those who didn't maintain, during the proceedings concerned, a behaviour showing a will to obtain a decision as soon as possible. 4. The Administrative Justice takes note, for its part, that light but significant improvements in terms of efficiency of what the justice service has to offer in the presence of an almost constant number of applications, we must notice an increase of defined proceedings, both during the discovery and injunction stages. Since the percentage of appeal judgment appears to be very low and that of the appeal reformed judgments appears reduced, it follows that a good 92% of administrative cases are resolved in first instance. The proceedings' accelerating models, introduced by the article 4 of law numero dated 07.21.00, have, then, permitted, during 2004, to close within the year at least 12% of proceedings. 5. Having stated such analysis of the phenomenon resulting from last year's data, we have to take note of the strategic guidelines, underlying those which the Secretary himself admits being the considerable and numerous prescribing rules' efforts of the Italian legislator, in order to resolve the structural issue of proceedings' slowness. The strategies and the action plan are divided by subjects A Proceedings on the subject of company law and financial brokerage. These are for which we decided to create, with Law of 2003, a kind of procedural laboratory, foreseeing a new trial model, which should eventually be extended to other procedures, in cases it would give good results on company matters. Substantially, we introduced a trial model similar to the one in force into the systems of common law, that is the case management, the essence of which is in fact that the judge directs the case towards the path that is mostly proportionate to its complexity, and moreover he checks and leads the development of the trial, adopting any measure apt to pursue the major aim. For the rest, the procedure unfolds between the parties with an exchange of appearances, memorandums, replies and documents, which determines a shorter time before the judge and lower costs for the service of justice. B Bankruptcy proceedings. The most recent law decree numero of 03.14.05 introduced, in the article 2, a series of amendments concerning the bankruptcy institution, in particular a leaving out, in the bankruptcy revocatory action, a series of documents being produced, before bankruptcy, by the debtor individual entrepreneur or company , and aiming to save the firm and to overcome the company's crisis b the reformulation of institutions, substituting the bankruptcy pre-emptive composition, arrangements concerning debt rescheduling , which aiming to support the firm in serious financial difficulty with solutions of debt discharge and avoid bankruptcy. Such amendments aim to support alternative solutions instead of bankruptcy procedures, the latter being certainly longer and less satisfactory in economical terms for debtors and creditors. To such legislative provisions we need to add c the amendments, we already mentioned in the previous annual report, concerning speeding up the procedures of assets' sale d the bill AS 1243, on the subject of bankruptcy reform - already taken into examination by the Parliament and further on recently amended -, which foresees times reduction of bankruptcy procedures, the remodulation of powers of bankruptcy organisms official receiver, Bankruptcy Court, receiver , the abrogation of many personal restrictions for the bankrupt. The strategy, underlying the above mentioned legislative measures, aims, first of all, in the case of company's crisis, to avoid the bankruptcy by supporting alternative solutions if the bankruptcy is unavoidable, the relevant procedure is simplified and rationalized as much as possible. C Civil Justice. The most recent law decree of 03.14.05 numero has introduced, always in article 2, also several amendments to notification's formalities of judgments, orders, subpoena of witnesses, foreseeing the employment of new and more efficient technological instruments telefax, e-mail furthermore it has reformulated the discipline of notifications by mail, in civil and criminal proceedings, introducing precise rules on the subject of knowledge presumption of judicial acts sent by mail. The above mentioned provisions should be completed with the strategic development of telematic civil proceedings. The project consists on the realization of computer devices and technological infrastructures as a whole, which make the civil computer system available by web, both for the deposit of documents and for reading activities regarding the state of actions and the electronic file furthermore we also have made available the transmission of communications, notifications and documents copies, from judicial offices to the involved persons, by electronic means. The realization of the project aims at - allow the reading, at a distance, of registries and documents included in the electronic file - ?allow the request of document copies at a distance, - ?allow the telematic transmission of documents, by attorneys and judge assistants, and their automatic admission in the register and in the file. - ?allow the telematic forwarding of notices regarding completed proceedings - ?allow telematic registry and transcription of judicial procedures - ?to reduce the duration of proceedings through the administration of this and of the office in general - ?to reduce the going through times, meaning the necessary time for the transferal of documents, both from one office to another and between offices and outsides subjects. Furthermore the introduction of the electronic file reduces the time inside the office itself as well - ?The realization of the applicants' duties in the action. Main benefits - ?an improvement of the management of the Civil procedure through the elimination of going through times, with a consequent reduction of the proceedings duration up to 6 months - ?acceleration of cases of at least 20% - ?a 30-40% recovery of efficiency regarding registries' services - ?a re-qualification and rationalization of personnel utilization, as an indirect consequence of the decrease of window activities and of simple registration of data into the registers - ?a rationalization and acceleration of notification time, with an average decrease of 10 day for notification - ?an improvement of the availability and of usefulness of all events concerning a case and of the documents related to it, with indirect benefits on time of procedures, estimated about 5 months - ?simplification in the organization of archives and saving on costs related to paperwork's preservation - ?diffusion of the knowledge of jurisprudence on the merit and possibility to compare decisions concerning damages liquidation with consequent decrease or elimination of explorative cases - ?increase of the cooperation between judicial offices and outside applicants. The underlying strategic line is to utilize the new technologies for reducing to the maximum dead times, which characterize many civil actions, due to dysfunctions or loss of economic resources let's think about the postponements requested by one part to examine memorandums and documents deposited by the other part or to study documents presented by an expert or files of another case connected to it or to notify a document . The results could be seen in not less of two-three years when the system will be largely known and publicized, and will therefore go in full regime. In the hypothesis that the positive results would be inferior to the expectations, one could study more radical solutions, not last those that would involve some procedural institutions foreseen by the Work Justice which knows more rigid preclusions for tests requests and in Company Justice described sub5A . On the footsteps of filtering activities carried out by the Seventh Criminal Section of the Court of Cassation, in virtue of Law 128/01, we are preparing a similar system for Applications presented to the same Court for civil actions. Substantially, in order to lighten and rationalize the work burden of Civil Cassation, on the initiative of the Supreme Court itself, we will organize a kind of section entrusted with throwing out the applications clearly inadmissible, before they are transformed in dusty files destined to lie on judges' tables for years before they can be examined and thrown out. D Enforceable proceedings. The average stay registers a light worsening in comparison with the data of 2003. The examined solution rests in the Bill 2430/S, already passed by the Chamber of Deputies on 07.16.o3 and conveyed to the Senate on 07.23.03. E Work and Family Law. The available absolute data, compared to the data of the preceding years, appear to be physiological therefore not a source of preoccupation. F Criminal Justice. As already anticipated at the above point 3A, the strategic line followed so far, which is giving good results, articulates itself on two major points the multiplication of professional energies with the assignment of competence for many offences to the Justice of Peace or to the only Judge, as well as the policy to favor and incite the alternatives rites, whereby one decides essentially on the documentation at hand, without trial. Such strategy is certainly of a medium-long term. A reference should also be made for the so called Cirielli law project already approved by the Senate and under examination by the Chamber which, by reducing the times of prescription for those having a clean record, aims also to reduce the time of the pertinent procedures. In the hypothesis that the positive results will be inferior to expectations, the possibility of parallel initiatives should not be excluded, which have already been discussed in ad hoc conventions which would accompany such strategic lines for example, the annulment of article 415bis of p.p.c., which should be substituted with a more penetrating presence of the defense during the phase of preliminary discovery and with the reintroduction of the obligation to interrogate the inquired3. The new notification discipline, describe at point 5B, could moreover avoid postponements attributed to a failure of documents' notification, such as, always in such optic, a reflection could be made on the possibility to extend to all trial phases the modality of notification foreseen for the Supreme Court appeal by article 613 par. II of the p.p.c., which would entail minor costs and the guarantee of the good outcome of the notification. This treats, however, delicate subjects because one should not forget the fact that the dimension of justice, with which every reform should confront itself, are given by three factors time, costs and accuracy, without forgetting in any case that the dimensions of time, costs and accuracy in treating cases do not exist isolately but are correlated among themselves. Which means that time is solely one of the factors to be considered and that if an excessively slow justice is not an efficient justice, a summary justice is not efficient either. 6. In any case, the exorbitant duration of the procedures is not exclusively connectable to inadequate or imperfect laws or to formalistic guarantees, but also to a judiciary organization which does not respond to management criteria. Some admirable exceptions are a proof of that, and are constituted by judiciary departmental sectors which characterize themselves for their efficiency and productivity, thanks also to the implementation of protocols of best practice, to the realization of the procedures, to the institution of negotiating tables with lawyers who constitute an essential counterpart from which one could not prescind, if one wants to make discussion about a better organization of the judiciary task. This is mentioned also in the documents of the Secretariat dated July 04, which cites as laboratories of judiciary efficiency some departmental sectors such as the Court of Turin with the so called Strasbourg Program . Even the Superior Council of Magistrates, the day after the constitutionalisation of the principle of reasonable duration of proceedings 1999 , Intervened with two deliberations respectively adopted on 9.15.1999 and on 7.6.2000 with which it has intended to stimulate the managers of the judicial offices and the single magistrates to take a conscience necessary to implement a different organization of the judicial work, in as much as it could be consented by the available means and structures. In light, in fact, of such consciousness a brief visit could surely have an enormous and an important interest, which is programmed for the end of April next, of some members of the Superior Council and of the Scientific Committee to the European Court and Council of Europe in Strasbourg. As far as the evolution of the Italian jurisprudence is concerned, on the subject of interpretation of domestic norms, in light of the jurisprudence of the European Court one should take note of the tendency which is quickly establishing itself in the justice chambers, according to which the domestic judge an obligation to interpret, research and apply - among several possible interpretations of a national norm - that which is more compatible with the Convention and with the interpretation that the Court has of it. Such modus operandi also could be a dowel in the complex mosaic of time adaptation of the Italian justice to European standards. It is in this sector that experimentally one could insert, on the basis of understandings to be studied on the occasion of the above mentioned visit a collaboration with the Italian Mission to the Council of Europe, which could periodically indicate the temporal parameters of the procedures considered by the European Court compatible to the Convention. Such indications could constitute the objective on which to apply a work method, a new organization of the judiciary structure, and a more rational management of the personnel. 7. Worthy of note is also the meeting solicited by the permanent mission of Italy to the Council of Europe which took place at the Presidency of the Council of Ministers in Palazzo Chigi, on March 7th last, to which participated all the Authorities engaged in the resolution of the problems put forth by the jurisprudence of the European Court. Among the arguments to be discussed there was also the excessive duration of the judicial procedures. One of the proposals emerging from the debate was to put the subject to examination - of a scientific character and developed in a prospective of cooperation instead of supervision - of CEPEJ European Commission for the efficiency of Justice , in order to consent the emerging of point on which to reflect that are of interest from the strategic point of you. 8. In conclusion, within that some sector of the Italian Justice, considering the physiological times of case definition, could be for the future excluded from ulterior monitoring e.g. nn. 4 and 5 E for the remaining the whole strategies put into being at the normative and concrete operative levels seem to be of a medium-long term, for which an ulterior check is requested and realize at least within to 2007. Note 1- The average length is given by the following formula initial pending proceedings + final pending proceedings, divided by supervened proceedings + defined proceedings, with the final product multiplied by 365. 2- Also in this context, we have to mention Law numero /99 which - amending article 559 of Italian Criminal Code Procedure - had simplified the negotiation of the Appeal sentences. 3- The conclusion notice of the preliminary discovery, in fact, would extend the times without appearing particularly useful for the inquired, since he would in any case have the possibility to examine the trial protocol, and to propose discharging proofs before the hearing, depending on the offence, before the only Judge or before the Judge for the preliminary hearing

Consiglio d'Europa - Comitato dei Ministri Fourth annual report on the excessive length of judicial proceedings in Italy for 2004 22 September 2005 Secretariat General for Administrative Justice Issues concerning the execution of judgments of the European Court of Human Rights and the excessive lengths of proceedings To the Permanent Delegation of Italy to the Council of Europe 3 rue Schubert 67075 Strasbourg France With reference to your Memorandum No. 759 of 9/05/2005, which reached this office on 17/06/2005 via the Secretariat General of the Prime Minister's Office, information is provided below on the questions raised. 1. Recruitment of 60 administrative court judges, 13 State Council judges and 40 administrative staff units announced in 2003 Since 2003, 13 State Council judges and 64 regional administrative court judges have been recruited. The posts corresponding to the increased staff numbers provided for by Law No. 205/2000 have thus been filled, with the exception of 32 posts of auxiliary judge at regional administrative courts, for which an ad hoc competitive examination was ordered by the Prime Minister's Decree of 25 November 2004. During the same period 39 administrative staff units have been recruited 34 administrative assistants on training and employment contracts and 5 computer technicians on B3 positions . This means that the administrative list has also been completed partly due to secondment of staff from other administrative departments and does not currently include any vacant posts except those of staff members who retired during the last semester. These steps have obviously been beneficial for the backlog of the administrative courts, since the regional administrative courts, which have the greatest backlogs, have settled a larger number of cases over the past two years than that which we have received see paragraph 4.a . All this is confirmed by the data set out in the appended tables. 2. Three-year programme for computerising the administrative courts by the end of 2002 Work has continued on further computerising the administrative courts. Over the past two years the Office of Automation and Information Technology Services has actively pursued the development of the new computer system successfully experimented with at the Valle d'Aosta regional administrative court, which will be gradually extended to the whole of Italy over the next semester and the first half of 2006. The Administrative Justice website, which, as you know, includes information on the state of applications to and measures taken by the State Council and the regional administrative courts, published after 1 October 2000, has been substantially expanded with the addition of subsequent measures. More than 400,000 documents have been published up to now, including judgments, opinions and articles on legal theory, and the website scores an average of more than 88 hits per week, with weekly consultation of 250,000 html pages. The Intranet site internal site is now operational, and besides the information available on the Internet site public site , contains information restricted to the internal users of the Administrative Justice website, first and foremost the judges. As regards the state of the technological infrastructure for the current computer system, the computer network known as Domain of Administrative Justice has been consolidated as part of the services provided by the public administration's network RUPA, i.e. rete unitaria pubblica amministrazione . This enables us to link up the work stations of the various premises of the State Council and the regional administrative courts and to link the judges' internal posts to their respective departments. 3. Administrative measures announced in 2000 to eliminate backlogs by settling various cases, setting hearings speedily for others and using conscientious objectors as administrative assistants to deal with the backlogs The measures provided for by Law No 205/2000 to speed up proceedings have helped to reduce the backlogs, albeit at different speeds and by different means according to the different jurisdictions see paragraphs 4 ff. a . The involvement of conscientious objectors tasked with assisting institutional activities has been useful, given also the inadequate staffing of the administrative justice authorities, but it is coming to an end because compulsory military service has been abolished. However, a draft agreement with the Civilian Service Office to use volunteers from the new national civilian service is under consideration. 4. Final remarks In conclusion, the following comments will be of use in determining and assessing the state of proceedings before the administrative courts, which differ in some respects from those before the ordinary civil courts. a The statistics on the activity of the administrative courts in 2004 show that the number of applications filed at first instance about 80,000 and on appeal about 11,000 remained the same as the previous year. On the other hand, the number of cases settled rose from 110,000 to more than 120,000 including judgments, rulings and injunctions , while the number of judgments on appeal remained steady by comparison with the previous year more than 8,000 decisions . It is essentially important to draw attention to the fact that a gradual reduction of the backlog has been in progress in the last three years. The administrative courts, which still have a large number of applications pending, settle more cases than are brought before them. The effect of this positive trend is apparent from the following data on regional administrative courts from 2002 to 2004 2002 73,570 applications received 101,022 cases settled 777,285 applications pending. 2003 80,098 applications received 112,505 cases settled 818,160 applications pending. 2004 80,320 applications received 121,195 cases settled 777,285 applications pending. In 2004, 15% of administrative court judgments gave rise to appeals. The percentage of appeals dismissed is 55%, which means that the percentage of cases settled on the basis of a first instance judgment which was not appealed against or was upheld on appeal remains very high more than 90% . There is not a particularly significant backlog in applications pending before the State Council. It should be added that in 2004 the State Council gave an opinion on more than 8,200 extraordinary applications to the Head of State, which is an alternative remedy to application to the courts. b Attention should be drawn to the importance of interlocutory judgments, which have been steadily increasing over the last two years. In most cases interlocutory judgments are subsequently confirmed by the final decision. As the interim proceedings are settled at first instance and on appeal usually 30 to 45 days from the lodging of the application, the applicant no longer suffers damage due to delay. More than 40% of new applications request the adoption of interim measures. In 2004 the administrative courts took on 35,646 interim cases by comparison with 32,356 in 2003. There are two types of interim proceedings before the State Council proceedings to stay the execution of a judgment which has been appealed against and appeal against an interim measure adopted at first instance. Interim measures are requested in more than 40% of appeals in 2004 there were 5,286 interim cases out of 11,516 appeals . c The short judgments introduced by Law No. 205/2000 have also speeded matters up. Under Section 26, paragraphs 4 ff of Law No. 1034/1971, as amended by Section 9, first paragraph of Law No. 205/2000, the administrative courts give a briefly reasoned judgment in cases where the application is ill-founded, inadmissible or unreasonable or where the proceedings are terminated. The simplified reasons given for the judgment may consist in a brief reference to the factual or legal issue considered decisive or to an identical precedent. The simplified judgment can be adopted by the court in chambers at the hearing set for consideration of the interim proceedings, or during the preparatory proceedings. d In some areas provided for by Section 4 of Law No. 205/2000 procedure for the award of public works and service contracts occupation and expropriation of land measures taken by the independent authorities procedures for the privatisation of companies and public property appointment measures taken by the Cabinet dismissal of local authorities and establishment of the relevant bodies , the proceedings are completed in less than a year both at first instance and on appeal, as a result of the models of expeditious proceedings introduced by the above-mentioned law, unless additional preparatory measures are required. Proceedings of this type account for 10% of the total. e Applicants may file an application to extract their case from the list so as to draw the Office's attention to the particular urgency of the dispute and thus obtain a speedier hearing than they would during normal proceedings. f Although it is not possible at present to analyse the truth of the matter, it is likely that much more than half of the cases pending are no longer of any interest to the applicants. An initiative designed to establish the real weight of the proceedings pending before the administrative courts is currently in progress. Please accept my apologies for the delay in sending you this reply. Yours sincerely, The Secretary General Member of the State Council Marcello Borioni

Consiglio d'Europa - Comitato dei Ministri Addendum to the fourth annual report on the excessive length of judicial proceedings in Italy for 2004 5 July 2005 As regards the measures set out in points 60 and 129 of document CM/Inf/DH 2005 33 the following information can be provided. As already specified in the appended action plan, the new rules on arbitration, for which Parliament delegated authority to the government Law No. 80 of 14 May 2005 , should be implemented by November 2005. Regarding the recruitment of 1,000 judges provided for in Law No. 48/2001, it has already been said that, of the three recruitment competitions planned, the first has already led to the appointment of 385 judges of the most junior rank uditore guidiziario , who took up their duties in December 2004. The notices of the other two competitions were approved by ministerial decrees of 28 February 2004 and 23 March 2004, respectively concerning the recruitment of 380 and 350 judges at the same level, as can be seen from the note appended hereto. The Supplementary Collective Agreement [Contratto Collettivo Integrativo] 1998-2001, signed on 5 April 2000 in the form of a memorandum of understanding, provided for 1,200 organisational posts posizioni organizzative . The relevant procedures, which come within the negotiations on the Single Administrative Fund Fondo Unico di Amministrazione , as the attached document shows, have not yet been implemented by the parties because of impediments posed by decisions of the Regional Administrative Court TAR , which prevented the redeployment of the staff concerned. The issue of filtering out inadmissible applications in civil matters lodged with the Court of Cassation has already been discussed see the appended decision by the court's President . Draft law No. 3018/C has been brought before Parliament, but the Prime Minister's office is organising interministerial working meetings to consider the possibility of intervening as regards the Pinto Law. Translation certified correct Linguistic expert C1 FICHE Pour ce qui est des mesures prévues aux points n. 60 et 129 du document CM/Inf/DH 2005 33 il y a lieu de préciser ce qui suit. Les nouvelles règles en matière d'arbitrage, qui font l'objet d'une délégation du Parlement au Gouvernement loi n. 80 du 14 mai 2005 devront tre mises en uvre, ainsi qu'il a été déjà précisé dans le plan d'action ci-joint, d'ici le mois de novembre 2005. Quant au recrutement de 1.000 juges prévu par la loi n. 48/2001, il a été déjà dit que des trois concours prévus, le premier s'est déjà terminé par la nomination de 385 auditeurs de justice [uditore giudiziario], en service depuis le mois de décembre 2004. Par les arr tés ministériels des 28 février 2004 et 23 mars 2004 ont été adoptés les deux autres avis de concours pour le recrutement respectivement de 380 et 350 auditeurs de justice, ainsi qu'il résulte de la note ci-jointe. Par le Contrat Collectif Complémentaire [Contratto Collettivo Integrativo] 1998-2001, signé le 5 avril 2000, par le biais d'un protocole d'entente, ont été prévues 1.200 positions organisationnelles [posizioni organizzative]. Les procédures y afférentes, qui rentrent dans la matière de négociation sur le Fond Unique d'Administration [Fondo Unico di Amministrazione], ainsi qu'il résulte du document ci-joint, n'ont pas encore été mises en uvre par les parties contractantes, m me en raison du fait que le Tribunal Administratif Régional [TAR] a rendu des décisions qui, en bloquant la requalification du personnel, ont causé des difficultés. La question du système de filtrage des requ tes irrecevables de la part de la Cour de Cassation en matière civile a été déjà abordée, et en tout cas nous renvoyons à la mesure du Président de la Cour ci-jointe. Le projet de loi n. 3018/C a été soumis à l'examen du Parlement, mais des réunions de travail interministérielles sont en cours auprès de la Présidence du Conseil en vue d'examiner la possibilité d'intervenir sur la loi Pinto . _______________________________________________________________ Pour traduction conforme L'expert linguistique C1 OBSERVATIONS APPENDED TO THE STATISTICAL DATA CIVIL PROCEEDINGS Points 61-68. The figures given in the fourth report did not cover all the fields dealt with by the judicial authorities. An overview subsequently provided by the Director of the DAG showed a decrease over the four-year period in the average number of cases pending at first instance, although an increase in the number of new cases was recorded. In addition, the situation regarding appeals can be seen to be basically constant despite an increase in cases pending. An analysis of the situation taking account of all the fields concerned shows that the average number of cases pending before justices of the peace is relatively constant with a length of 206 days for 2001, 233 for 2002, 215 for 2003 and 223 for 2004 although the number of new cases is increasing. This shows a satisfactory capacity to settle cases. N.B. The figures for 2004 have changed for the reasons set out earlier a larger number of cases settled . There have also been some changes in the figures for previous years following corrections made by the relevant authorities. As regards the tribunals first instance , if account is taken of all the fields concerned a decrease in both the final and the average numbers of cases pending can be noted. The length of proceedings has fallen from 601 days in 2001 to 494 in 2004. These figures also include those for the sezioni stralcio. The same situation can be noted for second-instance proceedings before tribunals with a decrease from 1,375 days in 2001 to 779 in 2004 . In the appeal courts the average number of cases pending can be seen to have increased with a length of 653 days for 2001, compared with 835 days for 2004 . This nonetheless goes hand in hand with a considerable increase in the number of completed cases, above all in 2004, which confirms the effectiveness of the measures to enhance staff numbers in these courts. As regards the sezioni stralcio temporary judicial divisions , the number of cases settled has remained constant it can accordingly be predicted that by the end of the first half of 2006 all the cases still pending will have been determined. The figures show that bankruptcy cases settled are balanced by bankruptcy cases pending on which data had never been provided . It should also be noted that the figures published at the start of the judicial year in civil matters are only partial and the period referred to is not the solar year the judicial year runs from 1 July to 30 June of the following year . CRIMINAL PROCEEDINGS Points 114-116. The appended figures confirm the good performance of the single judge tribunals in settling cases, which has partly offset the increase in the number of cases brought before them as a result of the improved functioning of the prosecutors' offices, which reduced the time taken to deal with cases. A reduction in the average length of proceedings in the collegial tribunals - from 656 days in 2001 to 621 days in 2004 - can be noted. The figures for the appeal courts show an increase in the average length of pending cases, but with a reduction from 797 days to 650 for the figures issued in April recorded as at 3/3/2005 as a result of the opening of new offices. An overall increase was recorded for the justices of the peace owing to the fact that they were given jurisdiction in criminal matters only as from 1/1/2002, with the result that they did not become fully operational until later years in any case, the average length of proceedings was not excessive in 2004 228 days . As regards average case length in particular point 117 , a reduction could be noted in 2004 from 385 to 372 days due to the opening of new offices. In the collegial tribunals too the decrease as compared with 2003 was more significant from 706 to 621 instead of 634 figure supplied in April 2005 . Concerning the increase in cases pending before justices of the peace, we refer to what is said above. For the other authorities, the trend shown in the report has been confirmed. Average case length does not include the time taken to transfer cases to a higher level, which often depends on counsel's conduct and may vary from six months to one year. The juvenile courts have not been taken into consideration, since it is impossible to distinguish the figures for proceedings against known persons from those for proceedings against unknown persons. The appended statistics also include the figures relating to what is referred to as the Pinto Law. OBSERVATIONS JOINTES AUX DONNEES STATISTIQUES CIVIL Points 61-68. Les données fournies dans le IVème rapport ne comprenaient pas toutes les matières traitées par les bureaux judiciaires. Une représentation globale qui a été donnée par la suite par le Directeur de Département DAG met en évidence, pendant les 4 années analysées, une réduction du nombre moyen des dossiers en suspens au premier degré, bien qu'une augmentation des affaires en entrée ait été enregistrée on constate, en outre, une situation qui se maintient fondamentalement constante en ce qui concerne les appels, malgré une augmentation des affaires pendantes. En particulier, une analyse de la situation par rapport à toutes les matières concernées indique que les bureaux des juges de paix ont un nombre moyen de dossiers en suspens substantiellement constant 206 jours pour l'année 2001 233 pour l'année 2002 215 pour l'année 2003 et 223 pour l'année 2004 face à une augmentation des affaires en entrée, ce qui démontre une capacité de règlement des affaires satisfaisante. Note Les données ont changé pour l'année 2004 pour les motifs précédemment exposés nombre plus élevé d'affaires réglées elles ont subi en outre quelques variations en ce qui concerne les années précédentes à la suite des corrections de données opérées par les bureaux concernés. En ce qui concerne les Tribunaux premier degré , si l'on prend en considération toute les matières, on constate une diminution tant du nombre final des affaires pendantes que du nombre moyen des dossiers en suspens on est passé de 601 jours pour l'année 2001 à 494 jours pour l'année 2004. Ces données comprennent également celles concernant les sezioni stralcio. On enregistre la m me situation en ce qui concerne le deuxième degré près le Tribunal de 1375 jours pour l'année 2001 à 779 jours pour l'année 2004 . En ce qui concerne les Cours d'Appel, on constate une augmentation du nombre moyen des dossiers en suspens, qui passe de 653 jours pour l'année 2001 à 835 jours pour l'année 2004 cette situation s'accompagne toutefois d'une considérable augmentation du nombre d'affaires réglées surtout pour l'année 2004, ce qui confirme l'efficacité de l'intervention visant à augmenter le personnel destiné à ces juridictions. En ce qui concerne les sezioni stralcio sections judiciaires provisoires , le nombre des affaires réglées s'est maintenue constant on peut donc prévoir qu'avant la fin du premier semestre 2006, toutes les affaires encore pendantes seront définies. En ce qui concerne les faillites, les données s'y rattachant sont compensées par les données relatives aux instances de faillite cette dernière donnée n'avait jamais été transmise . On souligne en outre que les données relatives à l'inauguration de l'année judiciaire en matière civile sont partielles et que la période à laquelle elles se réfèrent n'est pas l'année solaire période de référence de l'année judiciaire 1er juillet-30 juin de l'année suivante . PENAL Points 114-116 Les données jointes confirment le bon train des règlements d'affaires de la part des Tribunaux monocratiques, qui a partiellement compensé l'augmentation du nombre des affaires soumises à leur examen, due au meilleur fonctionnement des Parquets, qui ont réduit le temps des règlements. En ce qui concerne les Tribunaux en tant qu'organes collégiaux, il faut relever une réduction du temps moyen pendant lequel les causes restent en suspens, qui passe de 656 jours 2001 à 621 jours 2004 . Les données relatives aux Cours d'Appel montrent une augmentation du temps moyen pendant lequel les causes restent en suspens, mais avec une réduction par rapport aux données fournies en avril relevé du 3/3/2005 dérivant des nouveaux bureaux fonctionnants 797 à 650 . Les Juges de Paix connaissent une augmentation totale, due au fait que leur compétence en matière pénale date du 1/1/2002 et que par conséquent ce n'est qu'au cours des années suivantes que ces Juges sont parvenus à fonctionner à plein régime en tout cas la donnée sur le temps moyen pendant lequel les causes restent en suspens révèle une durée qui n'est pas considérable pour l'année 2004 temps moyen en 2004 = 228 jours . En outre, en ce qui concerne plus expressément le temps moyen point 117 , on met en évidence une réduction du temps moyen pour 2004 de 385 à 372 jours , due à de nouveaux bureaux fonctionnants. Pour les Tribunaux collégiaux aussi la réduction par rapport à l'année 2003 a augmenté de 706 à 621 au lieu de 634, donnée fournie en avril 2005 . En ce qui concerne l'augmentation des causes en suspens devant les Juges de Paix nous nous reportons à ce qui est dit ci-dessus. Pour les autres bureaux la tendance révélée par le rapport est confirmée. Le temps moyen ne comprend pas le laps de temps qui s'écoule dans le passage d'un bureau à un bureau supérieur. Ce laps de temps dépend souvent du comportement des avocats et peut varier de six mois à un an. Les Tribunaux des Mineurs n'ont pas été pris en considération, à cause de l'impossibilité de distinguer la donnée relative aux procédures à l'encontre de personnes connues de la donnée relative aux procédures contre inconnus. Les données statistiques jointes comprennent également les données relatives à ce que l'on appelle la Loi Pinto . Cour de cassation - Cassation court Information submitted by the Italian delegation on 22/06/05 Informations fournies par la délégation italienne le 22/06/05 Civil cases / Affaires civiles 2002 2003 2004 Pending cases at 1/01 /Affaires pendantes au 1/01 69 389 82 791 91 963 New cases introduced / Nouvelles affaires 33 332 30 877 27 772 Closed Cases / affaires terminées 19 111 21 707 26 430 Pending cases at 31/12 / Affaires pendantes au 31/12 82 791 91 963 92 545 Average length of pending cases / Durée moyenne des affaires pendantes 520 652 662 Average length of closed cases / Durée moyenne des affaires closes 867 965 918 Criminal cases / Affaires pénales 2002 2003 2004 Pending cases at 1/01 /Affaires pendantes au 1/01 29 701 30 241 31 090 New cases introduced / Nouvelles affaires 24 786 49 323 47 867 Closed Cases / affaires terminées 47 255 48 474 48 004 Pending cases at 31/12 / Affaires pendantes au 31/12 30 241 31 090 30 953 Average length of pending cases / Durée moyenne des affaires pendantes 171 199 231 Average length of closed cases / Durée moyenne des affaires closes 324 310 317

Consiglio d'Europa - Comitato dei ministri Quarto rapporto esplicativo sulla problematica della durata dei procedimenti giudiziari in Italia alla luce dei dati 2004 Rappresentanza permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa Ufficio del co-Agente del Governo dinanzi alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo 5-7 Aprile 2005 1. Con Risoluzione Interinale ResDH 2000 135 adottata nell'ottobre 2000, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha deciso, fra l'altro, di fare oggetto di costante monitoraggio il problema strutturale della durata eccessiva dei procedimenti in Italia fino a quando la riforma del sistema giudiziario italiano diventi pienamente efficace e fino a quando l'inversione di tendenza a livello nazionale sia completamente confermata , concludendo di effettuare tale monitoraggio perlomeno su base annua, alla luce di un rapporto completo presentato ogni anno dalle autorità italiane . L'ultimo rapporto analizzato dal Comitato dei Ministri è stato il Terzo rapporto, che copriva il periodo fino alla fine del 2003 lo stesso è stato esaminato nel giugno 2004, invece che nell'aprile precedente, in quanto si era resa necessaria un'integrazione di informazioni. Sta di fatto che, con documento del luglio 2004, il Segretariato del Comitato dei Ministri dava atto di aver esaminato il menzionato Terzo rapporto e di aver riscontrato per la prima volta un rallentamento della precedente tendenza alla riduzione della durata media dei procedimenti il documento parlava in sostanza di un leggero aumento della durata media dei procedimenti, malgrado le molteplici e complesse misure attuate dalle autorità italiane, soprattutto nel corso degli ultimi cinque anni . Nello stesso tempo il documento identificava alcune problematiche che, a detta del Segretariato, riducono l'efficacia delle suddette misure adottate e concludeva con un richiamo a fornire risposte precise in ordine ai punti cruciali evidenziati nonché la proposizione di un vero e proprio piano d'azione , in occasione dell'appuntamento successivo di aprile 2005, evocando nel frattempo la possibilità per il Comitato dei Ministri, in caso di mancata od inadeguata risposta, di prevedere una serie di misure specifiche tendenti ad aiutare l'Italia ad assicurare il rispetto degli obblighi a lei derivanti in virtù della Convenzione. In particolare, oggetto di espressa richiesta del Segretariato era la necessità di individuare un piano strategico coerente ed organico da articolarsi in tre snodi principali a l'identificazione degli specifici problemi che sono all'origine dei ritardi della giustizia in particolare di quella civile e penale b la scelta delle misure già approntate o da approntare idonee a risolverli, con l'indicazione dei tempi prevedibili per la loro attuazione o predisposizione a seconda se già approntate o meno c i tempi entro i quali il complesso delle misure suddette, coerenziate nell'ambito di una precisa linea strategica, dovrebbe iniziare a produrre i primi risultati. 2. La Rappresentanza Permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa, in quanto collettrice di dati ed informazioni ricevute dalle varie articolazioni del Ministero della Giustizia, ha preparato la seguente informativa diretta ad esplicitare, per il Segretariato, la situazione inerente l'ultimo anno ed a fornire nel contempo dati e notizie idonee a costituire la base per una risposta quanto più esauriente possibile alle questioni sollevate dal Segretariato stesso. 3. Il dato di partenza è costituito dai dati statistici dell'ultimo anno 2004 raffrontati con quelli precedenti dal 2000 in poi . Un dato costante è costituito dal pressoché generale e progressivo aumento dei procedimenti definiti dal 2000 in poi a testimonianza dell'efficienza delle risorse, in termini di personale e mezzi, impiegati nel servizio giustizia . Avuto poi riguardo in particolare alla giacenza media dei procedimenti1, in generale può notarsi un miglioramento della situazione concernente, in civile e penale, le giurisdizioni di primo grado mentre va riscontrata una leggera sofferenza per le giurisdizioni di secondo grado. Al fine di formarsi un'opinione sulle ragioni di tale situazione, può dirsi quanto segue A il miglioramento registrato nelle giurisdizioni di primo grado potrebbe attribuirsi alle nuove figure giurisdizionali ed alle modifiche procedurali, create negli ultimi anni, proprio in funzione di velocizzazione ed accelerazione. Con l'istituzione od il funzionamento a pieno regime del giudice unico e del giudice di pace, sia in civile che in penale, infatti, i procedimenti non particolarmente complessi sono trattati da un solo magistrato, il che ha consentito di liberare notevoli energie lavorative. In particolare, va osservato che in civile più dell'80% delle cause per circolazione stradale numerosissime in termini percentuali sono giudicate dal giudice di pace, così come il giudice unico copre la quasi totalità dei restanti procedimenti, essendo rimasta la riserva di collegialità solo per le materie più delicate. In penale l'istituzione del giudice di pace e del giudice unico è molto più recente fine anni '90, inizi 2000 ma già sta dando buoni risultati. Sempre in campo penale bisogna poi registrare l'estrema valorizzazione del giudizio abbreviato articoli 438 e ss. Cpp , avvenuta dopo il 2000, grazie alla quale il giudice per l'udienza preliminare, su richiesta dell'imputato, può decidere, allo stato degli atti dunque senza dibattimento ovvero con un dibattimento molto ridotto, anche cause molto complesse, senza alcun limite di reato o di pena. Nella stessa ottica, va registrata anche la modifica legislativa, intervenuta nel 2003, dell'articolo 444 Cpp, per cui è possibile patteggiare delle pene anche fino a cinque anni di reclusione, compresa la riduzione del terzo sulla pena base il limite precedente era di due anni 2. A tale situazione non dovrebbe essere estraneo l'aiuto proveniente dalle sezioni stralcio, formate da magistrati onorari quali sono del resto anche i giudici di pace , le quali, sia in civile che in penale, hanno quanto meno contribuito ad affrancare la magistratura togata dal vecchio carico di lavoro, permettendole di dedicarsi al contenzioso più recente con il risultato di un saldo attivo di procedimenti definiti in tale campo molto incoraggiante B Le giurisdizioni d'appello, invece, risentono forse dei seguenti fattori a innanzitutto le corti d'appello, composte da tre magistrati, devono giudicare sulle impugnazioni inerenti le decisioni prese, come si è detto, essenzialmente da un solo giudice e, probabilmente, tale asimmetria tra composizione monocratica di primo grado e composizione collegiale di secondo grado, potrebbe essere idonea a determinare un rallentamento in sede di procedura d'impugnazione b inoltre, l'affidamento di una larga fetta di tematiche processuali ai magistrati onorari, se da un lato ha avuto un effetto semplificativo ed accelerativo, dall'altro lato ha prodotto, in molti casi, pronunce giudiziarie non di vaglia e dunque abbisognevoli di correzioni da parte delle giurisdizioni superiori da qui un aumento del carico di lavoro in termini di sentenze di riforma c infine, non va dimenticato che le corti di appello sono competenti per il rimedio interno cd. Legge Pinto e che tale rimedio ha inevitabilmente appesantito il sistema senza eliminare le conseguenze delle già constatate violazioni e prevenirne altre. Ciò probabilmente anche a causa degli alti parametri di indennizzo imposti dalla giurisprudenza europea, che lo rendono altamente appetibile sono stati riscontrati casi paradossali in cui l'indennizzo per la durata del procedimento è risultato ampiamente maggiore, anche fino a 10 volte, il petitum della causa principale . Al fine di collegare, almeno parzialmente, tale rimedio interno alla durata del procedimento, va segnalata la cosiddetta Proposta di legge Pittelli, presentata al Parlamento l'11 luglio 2002, modificativa di varie norme della cosiddetta Legge Pinto. Lo scopo è sia di realizzare un collegamento tra strumenti acceleratori processuali e meccanismo riparatorio sia di impedire domande risarcitorie formulate da chi non abbia tenuto nel procedimento interessato un comportamento improntato alla volontà di ottenere una decisione in tempi il più possibile brevi. 4. La giustizia amministrativa registra, dal canto suo, leggeri ma significativi miglioramenti in termini di efficienza dell'offerta giustizia a fronte di un numero di ricorsi in entrata pressoché costante, va notato un aumento dei procedimenti definiti, sia in sede di cognizione che in sede cautelare. Poiché appare bassissima la percentuale delle sentenze appellate e ridotta quella delle sentenze riformate in secondo grado, ne deriva che ben il 92% delle cause amministrative viene risolto in primo grado. I modelli processuali accelerati, introdotti dall'articolo 4 della legge 205/00, hanno poi consentito, nel corso del 2004, di chiudere entro l'anno almeno il 12% dei procedimenti. 5. Premessa tale analisi del fenomeno risultante dai dati dell'ultimo anno, vanno fatti dei cenni alle linee strategiche, sottostanti quelli che lo stesso Segretariato ammette essere i notevoli e numerosi sforzi normativi del legislatore italiano, finalizzati a risolvere la problematica strutturale delle lungaggini processuali. Le strategie e punti del piano d'azione sono stati divisi per tematiche A Procedimenti in tema di diritto societario e di intermediazione finanziaria. Si tratta di cause per le quali si è deciso di creare, con legge del 2003, una sorta di laboratorio procedurale, con la previsione di un nuovo modello processuale da estendere eventualmente ad altre procedure nell'ipotesi in cui sortisca buoni risultati nella materia societaria. In sostanza, è stato introdotto un modello processuale simile a quello vigente nei sistemi di common law, ossia il case management la cui essenza sta nel fatto che il giudice dirige il caso verso il percorso che è maggiormente proporzionato alla sua complessità ed inoltre controlla e regola lo svolgimento del processo, adottando qualsiasi misura adatta a perseguire l'obiettivo di maggiore importanza. Per il resto la procedura si svolge tra le parti con scambio di comparse, memorie, repliche e documenti, il che determina una minor durata dinanzi al giudice e costi contenuti per il servizio giustizia. B Procedimenti fallimentari. Il recentissimo Dl 35/2005 ha introdotto, all'articolo 2, varie modifiche all'istituto del fallimento, in particolare a l'esclusione dalla revocatoria fallimentare di una serie di atti posti in essere dal debitore imprenditore individuale o società prima del fallimento e finalizzati a salvare l'impresa e superare la situazione di crisi aziendale b la riformulazione di istituti alternativi al fallimento concordato preventivo, accordi di ristrutturazione del debito che mirano a favorire, per l'impresa in stato di dissesto, soluzioni di chiusura delle posizioni debitorie e dunque ad evitare il fallimento. L'obiettivo di tali modifiche è di favorire soluzioni alternative alle procedure fallimentari, certamente più lunghe e meno soddisfacenti anche in termini economici per debitore e creditori. A tali disposizioni legislative occorre aggiungere c le modifiche, di cui si è già parlato nel precedente rapporto annuale, riguardanti la velocizzazione delle procedure di vendita dei beni d il disegno di legge AS 1243 in tema di riforma fallimentare, già all'esame del Parlamento ed ulteriormente modificato di recente, che prevede la riduzione dei tempi della procedura fallimentare, la rimodulazione dei poteri degli organi del fallimento giudice delegato, tribunale fallimentare, curatore , l'abrogazione di molte limitazioni personali per il fallito. La strategia sottostante i menzionati interventi legislativi mira innanzitutto, in caso di crisi d'impresa, ad evitare il fallimento, favorendo soluzioni alternative se il fallimento è inevitabile, la relativa procedura è semplificata e razionalizzata il più possibile. C Giustizia civile. Il recentissimo Dl 35/2005 ha introdotto, sempre all'articolo 2, anche varie modifiche alle modalità di comunicazione di sentenze, ordinanze, citazioni di testimoni, prevedendo l'utilizzo di nuovi e più efficienti strumenti tecnologici telefax, posta elettronica inoltre ha riformulato la disciplina delle notifiche a mezzo posta nel processo civile e penale, introducendo norme precise sulla presunzione di conoscibilità di atti giudiziari inviati per posta. Le previsioni sopra menzionate vanno integrate con lo sviluppo strategico in corso del processo civile telematico. Il progetto consiste nella realizzazione di un insieme di applicazioni informatiche e infrastrutture tecnologiche che renda accessibile via web il sistema informatico civile, sia per il deposito di atti che per attività di consultazione dello stato delle cause e del fascicolo elettronico inoltre è prevista anche la trasmissione per via telematica di comunicazioni, notifiche e copie di atti dagli uffici giudiziari ai soggetti coinvolti. La realizzazione del progetto si prefigge di o consentire la consultazione a distanza dei registri di cancelleria e dei documenti contenuti nel fascicolo elettronico - consentire la richiesta a distanza di copie di documenti - consentire la trasmissione telematica di documenti da parte degli avvocati e degli ausiliari del giudice e la loro acquisizione automatica nel registro e nel fascicolo - consentire l'invio telematico degli avvisi relativi agli atti processuali compiuti - consentire la registrazione e la trascrizione telematica degli atti giudiziari - ridurre i tempi del processo attraverso il governo di questo e dell'ufficio in genere - ridurre i tempi di attraversamento , intendendo con ciò i tempi necessari per il trasferimento degli atti sia da un ufficio all'altro sia tra uffici e soggetti esterni, inoltre l'introduzione del fascicolo elettronico riduce i tempi anche all'interno dello stesso ufficio - la razionalizzazione dei compiti degli attori del processo. Principali benefici - miglioramento della gestione del processo civile mediante l'eliminazione dei tempi di attraversamento , con conseguente diminuzione della durata del processo fino a 6 mesi - accelerazione delle cause di almeno il 20% - recupero 30-40% di efficienza nei servizi di cancelleria - riqualificazione e razionalizzazione dell'utilizzo del personale, come conseguenza indiretta della diminuzione della attività di sportello e di mera iscrizione dati nei registri - razionalizzazione e accelerazione dei tempi di notifica, con una riduzione media di 10 giorni per notifica - miglioramento della reperibilità e fruibilità di tutti gli eventi relativi ad una causa e degli atti ad essa associati, con indiretti benefici sui tempi del processo stimabili in circa 5 mesi - semplificazione nella organizzazione degli archivi e risparmio dei costi di conservazione del materiale cartaceo - diffusione della conoscenza della giurisprudenza di merito e possibilità di confrontare le decisioni in ordine alla liquidazione dei danni, con conseguente diminuzione o eliminazione delle cause esplorative - aumento della cooperazione tra uffici giudiziari e attori esterni. La linea strategica sottostante è quella di utilizzare le nuove tecnologie per ridurre al massimo i tempi morti che caratterizzano molte cause civili e che dipendono da disfunzioni o diseconomie si pensi ai rinvii chiesti da una parte per poter esaminare memorie o documenti depositati dall'altra parte o studiare elaborati presentati da un perito od atti di un'altra causa connessa ovvero notificare un atto . I risultati potranno vedersi tra non meno di due-tre anni allorquando il sistema sarà largamente pubblicizzato e conosciuto e dunque marcerà a pieno regime. Nell'ipotesi in cui i risultati positivi saranno inferiori alle aspettative, potrebbero studiarsi soluzioni più radicali, non ultime quelle di applicare alcuni istituti procedurali previsti per la giustizia del lavoro che conosce preclusioni più rigide per domande e richieste di prove e per quella societaria descritta sub 5A . Sulla scia dell'attività di filtro eseguita dalla settima sezione penale della cassazione, grazie alla Legge 128/01, è in allestimento un sistema simile per i ricorsi presentati in cassazione per le cause civili. In sostanza, al fine di alleggerire e razionalizzare il carico di lavoro della Cassazione Civile, grazie all'iniziativa della stessa Corte Suprema, sarà organizzata una sorta di sezione incaricata appositamente di rigettare i ricorsi manifestamente inammissibili, prima che gli stessi si trasformino in faldoni polverosi, destinati a giacere per anni sui tavoli dei magistrati prima di poter essere esaminati e rigettati. D Procedimenti esecutivi. La giacenza media conosce un leggero peggioramento rispetto ai dati del 2003. La soluzione studiata riposa nel disegno di legge 2430/S, già approvato dalla Camera il 16 luglio 2003 e trasmesso al Senato il 23 luglio 2003. E Lavoro e diritto di famiglia. I dati disponibili, in assoluto e rapportati a quelli degli anni precedenti, appaiono fisiologici e dunque non fonte di preoccupazione. F Giustizia penale. Come già anticipato al precedente punto 3A, la linea strategica finora perseguita, e che sta dando buoni risultati, si articola su due cardini la moltiplicazione di energie professionali con l'assegnazione della competenza per molti reati al giudice di pace o al giudice unico nonché la politica di favorire ed incentivare i riti alternativi, dove si decide essenzialmente allo stato degli atti, senza dibattimento. Tale strategia è certamente di medio-lungo termine. Un cenno va fatto anche al cosiddetto progetto di legge Cirielli già approvato dal Senato ed all'esame della Camera che, riducendo i tempi di prescrizione per gli incensurati, mira anche a comprimere i tempi delle relative procedure. Nell'ipotesi in cui i risultati positivi saranno inferiori alle aspettative, non è da escludere la possibilità di iniziative parallele, già discusse in convegni ad hoc, che accompagnino tali linee strategiche ad esempio, l'abrogazione dell'articolo 415bis Cpp, da sostituire con una più penetrante presenza della difesa nella fase delle indagini preliminari e con la reintroduzione dell'obbligo dell'interrogatorio dell'indagato in tale fase3. La nuova disciplina delle notificazioni, descritta al punto 5B, potrebbe altresì evitare rinvii dovuti a mancata notifica di atti, così come, sempre in tale ottica, potrebbe operarsi una riflessione sulla possibilità di estendere a tutte le fasi processuali la modalità di notifica prevista per il giudizio in cassazione dall'articolo 613 comma II Cpp, la quale comporterebbe minori costi e la garanzia del buon esito della notifica. Si tratta comunque di tematiche delicate in quanto deve sempre porsi mente al fatto che le dimensioni della giustizia, con le quali qualsiasi riforma deve confrontarsi, sono date dai tre fattori time, cost, accuracy, senza peraltro dimenticare che le dimensioni del tempo, dei costi e dell'accuratezza nel trattare le cause non esistono isolatamente bensì sono fra loro correlate. Il che significa che il tempo è solo uno dei fattori da considerare e che se una giustizia eccessivamente lenta non è una giustizia efficace, non lo è neppure una giustizia sommaria. 6. In ogni caso, la durata esorbitante dei procedimenti non è ricollegabile esclusivamente a leggi inadatte od imperfette ovvero a garanzie formalistiche ma anche ad un'organizzazione giudiziaria che non risponde a criteri manageriali. Ne sono prova alcune ammirevoli eccezioni costituite da circondari giudiziari che si caratterizzano per efficienza e produttività anche grazie all'attuazione di protocolli di best practice, alla razionalizzazione delle procedure, all'instaurazione di tavoli di concertazione con gli avvocati che costituiscono una controparte essenziale dalla quale non può prescindersi se si vuole discutere circa una migliore organizzazione del lavoro giudiziario. Di ciò dà atto anche il menzionato documento del Segretariato del luglio '04 che cita, quali laboratori di efficienza giudiziaria, alcuni circondari giudiziari come il Tribunale di Torino con il cosiddetto Programma Strasburgo . Anche il Consiglio Superiore della Magistratura, all'indomani della costituzionalizzazione del principio della ragionevole durata dei processi 1999 , è intervenuto con due delibere adottate rispettivamente il 15 settembre 1999 e il 6 luglio 2000, con le quali ha inteso stimolare i dirigenti degli uffici giudiziari ed i singoli magistrati ad una presa di coscienza, necessaria ad attuare una diversa organizzazione del lavoro giudiziario, per quanto possa essere consentito dai mezzi e dalle strutture disponibili. Proprio alla luce di tale consapevolezza rivestirà sicuramente enorme interesse ed importanza una breve visita, programmata per fine aprile p.v., di alcuni componenti del Consiglio Superiore e del Comitato Scientifico presso la Corte Europea ed il Consiglio d'Europa a Strasburgo. Passando poi all'evoluzione della giurisprudenza italiana in tema di interpretazione della normativa interna alla luce della giurisprudenza della Corte Europea, va registrata la tendenza che velocemente va prendendo piede nelle aule di giustizia secondo cui il giudice interno ha un obbligo ermeneutico di ricercare ed applicare, tra più interpretazioni possibili di una norma nazionale, quella che è più compatibile con la Convenzione e con l'interpretazione che della stessa dà la Corte. Anche tale modus operandi può essere un tassello nel complesso mosaico di adeguamento dei tempi della giustizia italiana agli standards europei. E' in questo settore che potrebbe inserirsi, a titolo sperimentale, sulla base di accordi da studiarsi in occasione della visita anzidetta, una collaborazione con la Rappresentanza Italiana presso il Consiglio d'Europa, la quale potrebbe periodicamente indicare i parametri temporali delle procedure ritenute dalla Corte Europea compatibili con la Convenzione. Tali indicazioni potrebbero costituire l'obiettivo cui adeguare una metodologia di lavoro, una nuova organizzazione della struttura giudiziaria, una più razionale gestione del personale. 7. Degna di nota è anche la riunione, sollecitata dalla Rappresentanza Permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa e tenutasi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi il 7 marzo u.s., alla quale hanno partecipato tutte le Autorità impegnate nella risoluzione dei problemi sollevati dalla giurisprudenza della Corte Europea. Fra gli argomenti di discussione vi era anche la durata eccessiva dei procedimenti giudiziari. Una delle proposte emerse dal dibattito è stata quella di sottoporre il tema all'esame - di carattere scientifico e svolto in una prospettiva di cooperazione anziché di supervisione - della Cepej Commissione europea per l'efficienza della giustizia , al fine di consentire l'emergere di spunti di riflessione interessanti sul piano delle strategie 8. In conclusione, si ritiene che alcuni settori della giustizia italiana, considerati i tempi fisiologici di definizione delle cause, possano essere per il futuro esclusi da ulteriori monitoraggi ad es., nn. 4 e 5E per i restanti, il complesso di strategie poste in essere, a livello normativo ed operativo concreto, appare essere di medio-lungo termine, per cui si richiede che un ulteriore controllo sia realizzato almeno nel 2007. Note 1 La giacenza media è data dalla seguente formula procedimenti pendenti iniziali+procedimenti pendenti finali diviso per procedimenti sopravvenuti+procedimenti definiti, con il prodotto finale moltiplicato per 365. 2 Sempre in tale ambito, va citata la legge 14/99, modificativa dell'articolo 599 Cpp, che aveva semplificato la negoziazione della pena in appello. 3 L'avviso di conclusione delle indagini preliminari infatti allungherebbe i tempi senza apparire particolarmente utile all'indagato, visto che egli avrebbe comunque la possibilità di esaminare il protocollo processuale e di proporre prove a discarico prima dell'udienza, a seconda del reato, dinanzi al giudice unico od al giudice per l'udienza preliminare.