Tassa sui rifiuti: l'onere della prova (per esenzioni o sconti) spetta al contribuente

di Benito Fuoco

di Benito Fuoco In tema di Tarsu, spetta al contribuente fornire la prova e denunciare le obiettive condizioni che caratterizzano l'esclusione dei locali al pagamento della tassa relativa allo smaltimento dei rifiuti. Con queste conclusioni la sezione 33 della Commissione tributaria rRegionale del Lazio nella sentenza 106/2005 depositata il 3 ottobre 2005 e qui leggibile tra gli allegati, ha stabilito che per usufruire delle riduzioni previste dall'articolo 62 del D.Lgs 546/92, il contribuente deve fornire le prove che determinano l'esclusione di quelle particolari superfici dal pagamento della tassa. IL FATTO Con un avviso di accertamento il comune di Velletri richiedeva la Tarsu relativamente all'anno 1998. Contro questo atto, il contribuente proponeva ricorso rivolgendosi alla Commissione tributaria provinciale eccependo che i locali di cui era richiesta la tassazione, non erano produttivi di rifiuti e che comunque spettava al Comune di Velletri, nella sua qualità di attore sostanziale, dimostrare la sussistenza del presupposto impositivo. La commissione provinciale rigettava il ricorso sulla base della mancata prova fornita dal contribuente. Contro la sentenza dei primi giudici il contribuente ha proposto appello sostenendo, come unico motivo, che l'onere della prova della debenza del tributo spettava al comune, e che questo doveva verificare la sussistenza del presupposto di imposta. LA SENTENZA L'appello presentato dal contribuente è stato rigettato dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio. L'articolo 62 comma 2 del D.Lgs 507/93, cita il collegio giudicante, impone al contribuente l'onere di denunciare la superficie tassabile, e questo o attraverso l'originaria denuncia, o con una denuncia di variazione nel corso dell'anno in cui avviene la variazione, portando a conoscenza dell'ente tutte quelle cause che determinano l'esclusione dalla tassazione. Nel caso di specie, concludono i giudici regionali, tale prova non è stata fornita nemmeno nel grado di appello, per cui l'accertamento deve essere ritenuto valido. OSSERVAZIONI CONCLUSIVE Il citato articolo 62 comma secondo del D.Lgs 507/93, pone in capo al contribuente l'onere di portare a conoscenza dell'ente impositore o con la denuncia originariamente presentata o con una denuncia di variazione, quali siano le superfici da assoggettare a tassazione e quali siano i motivi che determinano l'esclusione dal pagamento della tassa annuale. Dall'esame dei motivi della sentenza sembra doversi rilevare che il comune di Velletri abbia eseguito l'avviso di accertamento in seguito alla omissione della prescritta dichiarazione conseguentemente l'omissione del contribuente rende difficile il riconoscimento di particolari esenzioni o riduzioni che non siano state preventivamente richieste dal contribuente. IL PRINCIPIO Eventuali esenzioni o riduzioni dal pagamento della Tarsu devono sempre essere richieste preventivamente dal contribuente, portando a conoscenza l'Ente di eventuali agevolazioni o limitazioni spettanti in base alla situazione soggettiva.