Voto assistito, non basta il certificato medico di generica infermità

Ribaltando il giudizio del Tar Molise, è stato riconosciuto necessario indicare la patologia che il presidente di seggio è tenuto a registrare sul verbale

Voto assistito, per essere accompagnati nella cabina elettorale non basta il certificato del medico che attesta una generica infermità, è necessario che sia indicata la relativa patologia. Del resto, il presidente del seggio ha il diritto di conoscere il motivo che impedisce all'elettore di votare senza assistenza. Motivo che dovrà essere menzionato nell'apposito verbale con cui il presidente autorizza il cittadino a votare con un accompagnatore. È quanto ha stabilito la quinta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 1439/06 depositata lo scorso 20 marzo e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha accolto il ricorso di un cittadino che aveva impugnato la proclamazione degli eletti, le operazioni elettorali e i risultati relativi alla consultazione del Comune di Conca Casale, in provincia di Isernia. A finire nel mirino dei giudici di piazza capo di Ferro è stata l'illegittima ammissione di sei elettori al voto assistito, malgrado nei certificati medici prodotti mancasse del tutto l'indicazione della patologia specifica che, del resto, è il presupposto necessario per l'accompagnamento durante le operazioni di voto. La decisione dei magistrati capitolini ha, tuttavia, ribaltato il giudizio del Tar Molise che invece aveva giudicato legittima l'ammissione ammettendo che il legislatore ha trasferito la responsabilità del voto assistito dalla sfera del presidente del seggio a quella del medico della struttura pubblica che ha rilasciato il certificato. Di diverso avviso i consiglieri di Stato. Sono illegittimi, infatti, i certificati medici che, nell'attestare l'esistenza di un'infermità fisica che impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di un altro elettore, non indichino anche la relativa patologia. Il presidente del seggio per poter autorizzare il voto assistito deve comunque conoscere quale sia la patologia che impedisce all'elettore di votare senza l'ausilio di un accompagnatore, motivo che lo stesso responsabile di seggio è tenuto ad annotare nell'apposito verbale. cri.cap

Consiglio di Stato - Sezione quinta - decisione 10 maggio 2005-20 marzo 2006, n. 1439 Presidente Elefante - Estensore Metro Ricorrente Salvatore Fatto Con il ricorso in primo grado l'appellante ha impugnato la proclamazione degli eletti, le operazioni elettorali ed i risultati relativi alla consultazione del comune di Conca Casale, per violazione e falsa applicazione dell'articolo 41 del Dpr 570/60, in relazione alla illegittima ammissione di sei elettori alla modalità di esercizio del voto assistito, malgrado che nei certificati medici prodotti mancasse l'indicazione della specifica patologia richiesta quale presupposto necessario per l'accompagnamento, durante le operazioni di voto si rileva, inoltre, l'omesso esperimento, da parte del presidente del seggio elettorale, di una verifica empirica sull'esistenza dell'effettivo impedimento fisico all'esercizio del voto e la omessa indicazione, nel verbale, della patologia della quale i sei elettori risultavano affetti. La sentenza di primo grado ha respinto il gravame ritenendo che, a seguito della novella posta all'articolo 41 dall'articolo 9 legge 271/91 secondo cui i certificati medici devono attestare che la infermità fisica impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di altro elettore , la responsabilità dell'ammissione al voto assistito si sarebbe trasferita dalla sfera del presidente del seggio a quella del medico della struttura pubblica che ha rilasciato il certificato. Con riferimento alla seconda doglianza si afferma, inoltre, che il presidente del seggio non sarebbe più tenuto alla cosiddetta prova empirica, volta a verificare se la patologia rientra tra quelle elencate dalla legge o equiparate, poiché tale accertamento sarebbe già stato compiuto dal funzionario medico dell'Asl nel momento in cui ha assunto la responsabilità della relativa certificazione peraltro, il presidente del seggio potrà, comunque, esperire tutti gli accertamenti opportuni e compiere tutte le valutazioni funzionali all'esercizio del potere di cui è titolare potrà, se del caso, disattendere la certificazione esibita quando sussiste il dubbio che la documentazione sia falsa o che il giudizio medico non sia rispondente o non risulti in contrasto con i canoni universalmente accettati dalla scienza medica . L'appellante ha, peraltro, riproposto i motivi di violazione e falsa applicazione del cit. articolo 41, nonché l'illogicità e la contraddittorietà della sentenza appellata. La controparte, nel richiamare la sentenza 1265/04 di questo Consiglio, ha sostenuto, invece, l'infondatezza dell'appello, affermando che ciò che assume rilievo, ai fini dell'ammissione al voto assistito, non è l'indicazione specifica dell'infermità la cui generica attestazione tende, semmai, a garantire la privacy ma il fatto che il certificato attesti che l'infermità fisica impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di altre elettore si sostiene poi, che i voti in contestazione, in quanto espressi da elettori parenti dei candidati della lista appellante, non avrebbero influito in maniera determinante sulle elezioni. Diritto In via preliminare va precisato che alla competizione elettorale hanno partecipato due liste, la lista n. 1, denominata Continuità nel progresso e la lista n. 2, denominata Rinascita nella tradizione per Conca Casale e che, all'esito delle operazioni di scrutinio è risultata vincitrice la lista n. 2, avendo conseguito quattro voti in più rispetto alla lista 1 di conseguenza, i sei voti contestati, che vanno ridotti a cinque, atteso che per uno dei votanti risulta l'attestazione di cieco civile ed il relativo numero di libretto , devono ritenersi determinanti ai fini della vittoria di una lista rispetto all'altra. Deve ritenersi priva di pregio la giustificazione, sostenuta dal comune, secondo cui la mancata indicazione della patologia sofferta dall'elettore sia posta a tutela della privacy, atteso che l'articolo 41 ult. comma del Dpr 570/60, aggiunto dalla legge 17/2003, si limita a garantire che l'annotazione del voto assistito sia inserita, con un simbolo o un codice, nella tessera elettorale personale dell'elettore. È inammissibile, in relazione alla segretezza del voto, l'eccezione secondo cui gli elettori di cui si contesta il voto avrebbero votato in favore della lista 1, in quanto parenti di alcuni candidati di questa lista. Nel merito, l'appello è fondato. Sono, infatti, illegittimi i certificati medici che, nell'attestare l'esistenza di un'infermità fisica che impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di un altro elettore, non indichino anche la relativa patologia, con la conseguenza che, nell'apposito spazio del verbale di seggio destinato alla indicazione del motivo specifico per cui l'elettore fisicamente impedito o handicappato è stato autorizzato a votare mediante accompagnatore risulti trascritta la sola espressione del certificato infermità . La sentenza di questo Consiglio 1265/04, con riferimento alla la novella dell'articolo 41 cit., ha rilevato che i certificati devono attestare che l'infermità impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di altro elettore e che ciò determina la conseguenza che il presidente del seggio non è tenuto in ogni caso alla cosiddetta prova empirica, volta ad accertare se l'impedimento lamentato rientri tra quelli elencati dalla legge o che la stessa permette di equiparare cosicché non può ammettersi che in un ambito dalla legge riservato ad altro organo il presidente del seggio sovrapponga al giudizio professionale medico il suo pur prudente apprezzamento . Tuttavia, egli potrà in ogni caso esperire tutti gli accertamenti e fare tutte le valutazioni che sono funzionali all'esercizio del potere di cui è titolare, di consentire le modalità del voto in questione, fino a disattendere la certificazione esibita allorquando, a sorreggere la sua decisione negativa, sussistono elementi tali da indurlo a ritenere che questa sia falsa o che il giudizio medico, se non deliberatamente artefatto, sia evidentemente quantomeno non rispondente a canoni della scienza medica universalmente accettati . Ora, per poter operare questa valutazione, che è funzionale all'esercizio del suo potere, risulta evidente che il presidente del seggio deve, comunque, conoscere, attraverso l'attestazione contenuta nel certificato medico, quale sia la patologia che, a giudizio del medico, determina l'impedimento, soprattutto con riferimento a quelle patologie, definite dalla legge di analoga gravità il cui effetto preclusivo all'esercizio del diritto di voto non risulta in maniera evidente ad es., cataratta o disturbo visivo che non determini cecità assoluta, frattura del braccio o ingessatura che, però, lasci in parte libere le dita della mano, tremore della mano che non sia così accentuato da impedire l'esercizio del diritto di voto, ecc. . Quindi, pur se la contestazione sul contenuto del certificato medico deve rimanere circoscritta nei limiti sono indicati, è comunque evidente che rimane funzionale all'esercizio delle facoltà spettanti al presidente del seggio la conoscenza della patologia adotta dall'elettore è certificata come impediva dell'esercizio del voto. Del resto, lo stesso modello di verbale delle operazioni elettorali è giustamente predisposto nel senso che va indicato il motivo specifico per cui l'elettore è stato autorizzato a votare con un accompagnatore. Per tali motivi e considerato che nel caso di specie l'infermità dei votanti risulta genericamente indicata, l'appello deve essere accolto, con conseguente annullamento delle elezioni, in relazione decisiva possibilità di incidenza sulle stesse dei voti in contestazione. In relazione agli elementi di causa, le spese del giudizio possono essere compensate. PQM Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione quinta, accoglie l'appello e, in riforma della sentenza di primo grado, accoglie il ricorso originario e per l'effetto annulla le elezioni del Consiglio Comunale e del Sindaco del 12 e 13 giugno 2004 svoltesi nel Comune di Conca Casale. Spese compensate. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa. 2 N . RIC. 3 N . RIcomma /2005 FDG