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Presidente Forgione Rc , vice Lumia Ulivo e Tassone Udc . Tra i componenti per l'opposizione Alfredo Vito e Paolo Cirino Pomicino

Con 33 voti a favore su 48 presenti, Francesco Forgione Rc è il nuovo presidente della commissione parlamentare Antimafia. Vicepresidenti sono Giuseppe Lumia Ulivo, già presidente della bicamerale durante la XIII legislatura e Mario Tassone Udc , segretari Antonio Gentile Fi e Tommaso Pellegrino Verdi . Francesco Forgione è nato a Catanzaro nel 1960, giornalista professionista, è stato eletto alla Camera con Rifondazione comunista nella circoscrizione della Sicilia orientale già dal 1982, da dirigente del Pci in Calabria, è impegnato a denunciare la presenza di imprese legate alla mafia crotonese nella costruzione della base militare degli F16 a Isola di Capo Rizzuto. Nel 1996 è eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana dove fino al 2006 riveste l'incarico di capogruppo di Rifondazione e dove lavora alla commissione regionale antimafia. In questi anni redige il Testo unico della legge Antimafia, antiracket e antiusura, così come è sua la legge sulla trasparenza nella Pa che viene approvata all'unanimità dal parlamento siciliano. Sino ad un mese fa è stato direttore responsabile di Telejato, la tv antimadia di Partinico, animata da alcuni compagni di Peppino Impastato. Tra le priorità del neo presidente, sulla scia dell'esperienza maturata in Sicilia giungere in tempi brevi all'approvazione di un testo unico di norme antimafia, antiracket, antiusura e antiriciclaggio , prendendo spunto dal lavoro già svolto dalle commissioni Fiandaca e Grosso. Occorre adeguare la strumentazione di contrasto ai nuovi livelli economicofinanziari della globalizzazione criminale - ha detto Forgione - alla capacità di inserimento delle mafie nelle pieghe della società e delle istituzioni, per colpire, confiscare e riconsegnare alla società ricchezza e patrimoni dei mafiosi . Perchè la mafia, ha aggiunto il neo presidente, non conosce schieramenti politici ma solo l'accumulazione della ricchezza e del potere. Bisogna anche adeguare la legislazione per aggredire la zona grigia di quella borghesia mafiosa della quale spesso parla il Procuratore Grasso - ha aggiunto - questo lavoro potrebbe impegnare, assieme alla commissione antimafia, anche le commissioni Giustizia e Affari istituzionali del Parlamento . Per l'azione di contrasto serve quindi unità, partendo dalla consapevolezza che occorre ricostruire un'etica pubblica condivisa e una riforma economica e morale della società . Sono 50 i componenti della commissione, equamente suddivisi tra deputati e senatori. La maggioranza è così composta. L'Ulivo ha 16 componenti, di cui otto provenienti dalla Camera Michele Bordo, Maria Fortuna Incostante, Giuseppe Lumia, Maino Marchi, Antonio Rotondo, Giovanni Burtone, Maria Grazia Laganà Fortugno e Riccardo Villari e otto dal Senato Massimo Brutti, Guido Calvi, Costantino Garraffa, Nuccio Iovene, Rosa Villecco Calipari, Giovanni Procacci, Benedetto Adragna e Aniello Palumbo tre i commissari di Rifondazione tra i quali ovviamente il presidente proveniente dalla Camera e i due senatori Giuseppe Di Lello e Maria Celeste Nardini Tommaso Pellegrino dei Verdi Camera Orazio Licandro e Maria Agostina Pellegatta per il Pdci Vito Li Causi per l'Udeur, Giuseppe Astore e Aniello Formisano per l'Italia dei valori Giacomo Mancini per la Rosa nel pugno. Per l'opposizione Forza Italia ha dieci commissari, cinque dalla Camera Alfredo Vito, Jole Santelli, Luigi Vitali, Ida D'Ippolito e Filippo Misuraca e cinque dal Senato Carlo Vizzini, Antonio Gentile, Francesco Nitto Palma, Franco Malvano ed Emmidio Novi An ha sei componenti, tre di Montecitorio Angela Napoli, Nicola Bono, Marcello Taglialatela e tre di Palazzo Madama Eupredio Curto, Franco Mugnai e Nicola Buccico tre componenti per l'Udc, Mario Tassone, Mario Baccini e Salvatore Ruggeri Roberto Castelli per la Lega, Carmelo Lo Monte e Giovanni Pistorio per il gruppo misto e Paolo Cirino Pomicino per la nuova Dc.