Presunto ""cartello"" nella disinfezione sanitaria, proroga all'indagine

Altri quattro mesi a disposizione nell'istruttoria aperta dall'Authority per rendere possibile l'acquisizione di informazioni dalle numerose parti. Ma entro fine marzo il procedimento giungerà alle conclusioni

Serve ancora tempo per verificare gli ampi carteggi raccolti ma, soprattutto, per consentire un completo espletamento del diritto di difesa da parte delle aziende coinvolte. Per questo l'Antitrust ha deciso una proproga del procedimento volto ad accertare l'eventuale cartello tra le maggiori aziende che forniscono prodotti disinfettanti alle Asl ed alle aziende ospedaliere. L'ipotesi era appunto all'origine dell'istruttoria aperta ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 287/90 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato mirata a verificare la consistenza di certuni elementi e circostanze nonché ad acquisirne di nuovi anche dai diretti interessati le società Viatris Spa, Astrazeneca Spa, Bergamon Srl, B. Braun Milano Spa, Esoform Spa - Laboratorio Chimico Farmaceutico, Farmec Srl, Germo Spa, International Medical Service Srl, Società Italo Britannica L. Manetti - H. Roberts & C. Spa, Pierrel Farmaceutici Spa, Sanitas Laboratorio Chimico Farmaceutico Srl, Pan Service Società Cooperativa a r.l. e Information Hospital Service Srl . Alcune aziende hanno chiarito che i tempi prospettati per fornire le documentazioni richieste erano troppo ristretti rispetto alla complessità delle questioni affrontate di qui la richiesta di un allungamento dei termini - concesso dall'Authority - con la conseguenza di rendere necessaria una proroga dell'intera procedura. Misura che l'Antitrust con il breve provvedimento qui leggibile come correlato ha recentemente deliberato fissando al 24 marzo prossimo il termine di questa fase per quindi procedere a stilare le conclusioni. Il procedimento era nato in seguito ad una segnalazione del Comando Nucleo speciale tutela concorrenza e mercato della Guardia di Finanza. L'ipotesi da accertare quella che le maggiori imprese del settore avessero dato vita ad una intesa basata sul reciproco coordinamento delle offerte nell'ambito delle gare per la fotnitura di prodotti antisettici e disinfettanti alle strutture sanitarie tale operazione, restrittiva della concorrenza in quanto in grado di limitare e condizionare il libero mercato, si sarebbe basata sulla fissazione congiunta dei prezzi offerti dalle singole aziende partecipanti alle gare per i vari lotti di fornitura e su una relativa ripartizione preventiva. Per realizzare tale manovra le imprese avrebbero utilizzato società di servizi che attraverso un sistema informatizzato permettevano di predisporre la spartizione in maniera equilibrata su tutto il territorio nazionale area per area in modo da avere sempre pronti i dati necessari per le offerte relative alle gare.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Provvedimento n. 14732 del 21 settembre 2005 Prodotti disinfettanti L'autorità garante della concorrenza e del mercato nella sua adunanza del 21 settembre 2005 sentito il relatore professor Carlo Santagata vista la legge 287/90 vista la propria delibera del 4 novembre 2004, con cui è stata avviata un'istruttoria, ai sensi dell'articolo 14 della legge 287/90, nei confronti delle società Viatris Spa, Astrazeneca Spa, Bergamon Srl, B. Braun Milano Spa, Esoform Spa Laboratorio chimico farmaceutico, Farmec Srl, Germo Spa, International medical service Srl, Società italo britannica L. Manetti - H. Roberts & C. Spa, Pierrel Farmaceutici Spa, Sanitas Laboratorio chimico farmaceutico Srl, Pan Service Scarl e Information hospital services Srl, al fine di accertare l'eventuale esistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza riguardante le gare per la fornitura di prodotti antisettici e disinfettanti alle Asl e/o aziende ospedaliere, in violazione dell'articolo 81 del Trattato CE ed è stato fissato al 18 novembre 2005 il termine di conclusione del procedimento vista la propria delibera del 20 gennaio 2005, con cui è stata estesa l'istruttoria nei confronti delle società Esoform Srl e Farmec di Renato Tabasso & C. Snc vista la documentazione acquisita nel corso dell'istruttoria vista l'istanza presentata in data 13 luglio 2005 dalla B. Braun Spa, con cui tale società ha chiesto che il termine di conclusione del procedimento venga prorogato, in ragione della copiosità dei documenti da analizzare ai fini dell'esercizio dei diritto di difesa considerata la numerosità delle parti del procedimento e l'ampiezza della documentazione acquisita considerato che nel corso del procedimento è stato necessario prorogare i termini assegnati ad alcune Parti per la risposta a richieste di informazioni ad esse formulate, avendo le Parti stesse fatto presente, motivatamente, l'impossibilità di fornire tali informazioni nel termine originariamente assegnato considerata la necessità di elaborare compiutamente le informazioni contenute nella documentazione acquisita, garantendo nel contempo il più ampio esercizio del diritto di difesa ritenuto, pertanto, necessario procedere alla proroga del termine di conclusione dei procedimento delibera di prorogare al 24 marzo 2006 il termine di conclusione del procedimento. Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato ai sensi di legge.