OUA e CNF in Commissione: dal dialogo alle correzioni

Il CNF e l’OUA sono intervenuti, il 24 settembre 2014, in audizione in Commissione Giustizia al Senato, dove si sta discutendo sul disegno di legge di conversione del d.l. numero 132/2014, in tema di riforma del processo civile. I rappresentanti di categoria hanno apprezzato le modalità con cui si è svolto il confronto e la discussione sulla riforma, ma hanno anche aggiunto il bisogno di apportare modifiche e correttivi per rendere effettivi e funzionanti gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.

Ieri, 24 settembre 2014, il CNF e l’OUA sono stati ascoltati in Senato, presso la Commissione giustizia, che sta esaminando il disegno di legge di conversione del decreto Orlando sulla Giustizia civile. L’intervento del CNF. A nome del CNF, ha preso parola il consigliere segretario Andrea Mascherin, che ha evidenziato, nel corso dell’incontro, l’importanza strategica di far funzionare gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie arbitrato e negoziazione assistita. In particolare, sono state avanzate una serie di proposte atte a promuovere il ricorso efficace a questi sistemi. Alcune delle proposte. La previsione di incentivi fiscali, come già previsti per la mediazione la previsione di un arbitro unico per le controversie di modico valore, al fine di risparmiare costi e tempo la piena alternatività tra mediazione e negoziazione, per permettere al cittadino di scegliere nei casi di obbligatorietà la validità della negoziazione come titolo per il trasferimento di beni immobili sino a 50 mila euro, sempre per abbattere i costi e far risparmiare tempo al cittadino e, infine, la previsione di un credito fiscale per gli avvocati dei non abbienti, quale forma di compenso, nei casi di procedura di negoziazione obbligatoria. Le altre misure contenute nel decreto. Il CNF, inoltre, ha portato all’attenzione della Commissione la questione delle separazioni “ratificate” davanti a ufficiale di stato civile, evidenziando il pericolo di prevaricazione del coniuge debole in assenza di un suo avvocato come nella negoziazione o del giudice come nelle separazioni giudiziali . Ha anche sottolineato l’opportunità di nuovi interventi in materia di esecuzione forzata idonei a garantire risparmi per cittadini e imprese, permettendo l’accesso alle banche dati pubbliche da opera dei Consigli dell’Ordine degli avvocati su autorizzazione del presidente del Tribunale. Ottimo il dialogo. L’intervento si è concluso con l’apprezzamento, da parte di Mascherin, sul metodo del dialogo tra Governo, Parlamento e operatori, oltreché sul pieno riconoscimento dell’Avvocatura come soggetto imprescindibile nella giurisdizione. L’intervento dell’OUA. Al pari, è stato ascoltato l’OUA che ha ribadito il giudizio positivo sul metodo ma, anche, la necessità di correttivi e interventi sul sistema. «Urge» - ha detto Filippo Marciante, vicepresidente dell’OUA - «prevedere interventi per risolvere l’annoso problema dell’arretrato, il potenziamento e riorganizzazione degli uffici, del personale, del processo telematico». Ribadite le osservazioni, positive e negative. E’ intervenuto anche Carlo Maria Palmiero, coordinatore della Commissione OUA sulla procedura civile, che ha ricordato l’orientamento già espresso nel comunicato pubblicato sul sito dell’Organismo in data 18 settembre 2014. Quindi prevedere eventuali agevolazioni fiscali per negoziazione ed arbitrato non lasciare la competenza al Presidente dell’Ordine Distrettuale per l’individuazione dell’arbitro prevedere il divorzio breve anche per i coniugi con figli minori, portatori di handicap o maggiorenni non autosufficienti, che costituiscono il 90% delle questioni la necessità di eliminare la spropositata e immotivata sanzione a carico dell’avvocato che esegua con ritardo la trasmissione di copia dell’accordo all’Ufficiale dello Stato civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto giudizio positivo in riferimento all’estensione per il creditore di avvalersi di tutte le banche dati pubbliche esistenti per la ricerca dei beni del debitore eccessivo e sproporzionato l’incentivo agli ufficiali giudiziari, già pubblici dipendenti dello Stato e delle parti. La polemica della sospensione feriale. «Infine, sulla polemica questione della riduzione della sospensione feriale dei magistrati» - ha detto il vicepresidente OUA - «non avrà alcuna efficacia sulla velocizzazione dei processi e sull’incremento dell’efficienza perché dovrà scontare la necessità di consentire a magistrati, personale di cancelleria e ufficiali giudiziari di godere delle ferie». Infatti, benché l’attività non sia ufficialmente sospesa, vi è il rischio che di fatto sia paralizzata per l’assenza o l’insufficienza di personale. Comunque, per l’OUA, è evidente la necessità di sacrificare due settimane di sospensione, ma per ragioni di equità e di organizzazione degli studi legali, è meglio prevedere la sospensione per tutto il mese di agosto al fine di realizzare una sostanziale parificazione con le ferie dei Magistrati. Apprezzate le modalità di lavoro. Anche l’OUA ha concluso l’intervento riconoscendo che i senatori hanno recepito con grande attenzione le osservazioni e l’impegno propositivo dell’OUA.