Sindaci sempre più attratti verso i tavoli del Viminale

Il Comune dovrà contribuire in prima persona al contrasto del degrado e dell'attività predatoria facendo tesoro delle numerose opportunità offerte dal decreto Minniti. Ma sempre in un'ottica di sicurezza integrata dove polizia locale, carabinieri e polizia di stato continueranno a muoversi secondo prerogative ben differenziate.

E' questa lo spirito della riforma introdotta nell'ordinamento con la definitiva conversione in legge del d.l. n. 14/2017, in corso di pubblicazione. Ordinanze contingibili ed urgenti. Il concetto di sicurezza urbana viene finalmente definito dall'art. 4 del provvedimento. Il passaggio normativo si era reso necessario dopo le censure della Consulta al pacchetto sicurezza Maroni . Ora ci sono meno dubbi sulla sostenibilità anche delle ordinanze c.d. extra ordinem e i sindaci potranno alzare più la voce nei confronti soprattutto delle attività rumorose e delle persone che arrecano disturbo alla comunità. Le ordinanze contingibili ed urgenti, infatti, ora potranno essere adottate dal primo cittadino, come rappresentante della comunità locale ai sensi dell'art. 50 TUEL, anche per contrastare l'incuria, il degrado e il rumore. E in caso di eventi affollati anche ordinanze temporanee specificamente dedicate a limitare, per un periodo non superiore a 30 giorni, l'orario di vendita e di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche. Previa comunicazione, in questo caso, dell'avvio del procedimento. Su queste delicate questioni ora potrà intervenire anche il consiglio comunale, disciplinando con il regolamento di polizia urbana le questioni di particolare interesse per la comunità locale. Novità anche sul fronte delle ordinanze urgenti adottate dal sindaco come rappresentante governativo, per eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità e la sicurezza urbana, ai sensi dell'art. 54 TUEL. Ambito di applicazione. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 115/2001 il legislatore ha ritenuto opportuno circoscrivere meglio l'ambito di applicazione di questi provvedimenti eccezionali individuando specificamente in particolare i fenomeni ricompresi nel concetto di sicurezza urbana da contrastare con provvedimenti particolari del primo cittadino. E tra questi ricadono lo spaccio, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori, l'illecita occupazione di spazi pubblici ecc. Con la novella il questore potrà disporre più facilmente la sospensione delle licenze dei pubblici esercizi negligenti. E anche degli esercizi di vicinato. Significative le novità in materia di tutela di particolari luoghi con possibilità di disporre ordini di allontanamento per i soggetti meno graditi. Innanzitutto chi verrà trovato ad impedire l'accessibilità e la fruizione di infrastrutture di trasporto pubblico sarà sanzionato e invitato ad allontanarsi. Ma spetterà ai regolamenti di polizia urbana individuare ulteriori ambiti di pregio sui quali estendere questa significativa tutela. In caso di inosservanza dell'ordine di allontanamento il trasgressore, recidivo, potrà essere destinatario di un provvedimento più severo del questore che disporrà un divieto di accesso ad hoc per un periodo mai superiore a due anni. Inasprite poi le misure punitive già previste dal codice della strada per i parcheggiatori abusivi e potenziate le procedure di contrasto alle occupazioni arbitrarie di immobili. Arresto in flagranza allargato in occasione di manifestazioni sportive e situazioni analoghe e nuove misure di contrasto dello spaccio di stupefacenti Potenziamento infine dell'azione di contrasto dell'attività predatoria con un maggior coinvolgimento dei comuni in queste operazioni con un deciso incentivo all'uso condiviso delle migliori tecnologie in materia di videosorveglianza urbana.