Legittima una norma che vieta le maxi-moto ai minori di 25 anni

Nel censurare un regolamento tedesco che non ha recepito completamente la direttiva in materia la Commissione ottiene ragione su tutto e condanna per la Germania ritardataria tranne che sulla misura che abilita i centauri più maturi ai mezzi più potenti

Se uno Stato membro fissa un'età minima più elevata di quella prevista dalla norma comunitaria la direttiva 91/439 e sue modifiche, concernente la patente di guida per l'accesso diretto alla guida di motocicli pesanti rientranti nella categoria A , la misura, evidentemente intesa a contribuire al rafforzamento della sicurezza stradale - obiettivo principale tra quelli perseguiti dalla direttiva in questione - non può essere ritenuta illegittima. La norma comune, infatti indica una soglia minima che non può essere valicata verso il basso ma non impedisce una soglia più alta. A chiarirlo, respingendo solo quella relativa a questo tema tra le censure che la Commissione aveva mosso al regolamento tedesco sull'accesso delle persone alla circolazione stradale, è stata la Corte di Giustizia europea che, per il resto, ha dato ragione a Bruxelles con la sentenza qui leggibile come documento correlato . Dall'origine della causa ad oggi, peraltro, il regolamento controverso Verordnung uber die Zulassung von Personen zum Strassenverkehr è stato parzialmente modificato - l'aggiornamento è entrato in vigore da sette mesi - al fine di consentire il corretto recepimento della direttiva comunitaria di settore. Ma, nel frattempo, le diverse regole della Germania sono state ripetutamente contestate dalla Commissione fino a giungere, in considerazione dei ritardi tedeschi, alla Corte di Giustizia che, anche se nel frattempo le cose sono sostanzialmente cambiate, non ha potuto far altro che condannare Berlino per inadempimento. In particolare Bruxelles contestava alla norma interna tedesca ben sei punti vertenti sull'età minima richiesta, per accedere legittimamente alla guida, da una parte, di motocicli pesanti della cateogoria A e, dall'altra, di veicoli delle sottocategorie C1 nonché C1 più E , sulla possibilità di guidare veicoli diversi riapetto a quelli per la cui conduzione era stata ottenuta la patente, nochè sulle procedure di registrazione e di sostituzione delle patenti di guida rilasciate da uno Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania. Tutte censure, eccezion fatta per quella che abilita alle maxi-moto a 25 anni previsione non in contrasto con la norma comunitaria , ritenute fondate dai giudici di Lussemburgo. Di maggior interesse pratico, per chi negli ultimi anni ne avrà subite le conseguenze, è stata certamente la violazione del reciproco riconoscimento delle patenti di guida previsto dalla direttiva , in quanto, ad esempio, la norma tedesca obbligava i titolari di una patente di guida rilasciata da meno di due anni da un altro Stato membro che intendevano stabilirsi in Germania a far registrare tale patente entro sei mesi dalle autorità amministrative a pena di ammenda altra violazione quella di imporre poi la sostituzione della patente del Paese di origine con quella tedesca, motivata come un sistema pratico per iscriverne la durata di validità in particolare quando la patente parallela tedesca aveva ciclo di validità più breve di quella rilasciata altrove .

Corte di giustizia Europea - Sezione seconda - sentenza 15 settembre 2005 Presidente Timmermans, - Relatore Schintgen Ricorrente Commissione delle Comunità europee Causa C-372/03 Inadempimento di uno Stato - Direttiva 91/439/CEE - Patente di guida - Età minima richiesta per accedere alla guida di determinati veicoli - Possibilità di guidare veicoli di una categoria diversa da quella per la quale la patente è stata rilasciata - Registrazione e sostituzione obbligatorie delle patenti di guida 1 Con il ricorso in oggetto la Commissione delle Comunità europee chiede alla Corte di dichiarare che la Repubblica federale di Germania, avendo adottato e mantenendo in vigore gli articoli 6, n. 3, punto 6, e 4, 10, n. 2, prima frase, 29, nn. 1 e 3, nonché 47, n. 2, del regolamento 18 agosto 1998 sull'accesso delle persone alla circolazione stradale Verordnung ber die Zulassung von Personen zum Strassenverkehr , che è il regolamento sulla patente di guida Fahrerlaubnisverordnung, BGBl. 1998 I, pag. 2214 in prosieguo la FeV , è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza degli articoli 1, n. 2, 3, 5, n. 2, lett b , 6, n. 1, lett b , primo e terzo terzo trattino, e 8, n. 2, della direttiva del Consiglio 29 luglio 1991, 91/439/CEE, concernente la patente di guida GU L 237, pag. 1 , come modificata dalla direttiva del Consiglio 23 luglio 1996, 96/47/CE GU L 235, pag. 1, in prosieguo la direttiva 91/439 . Contesto normativo La normativa comunitaria 2 I 'considerando' terzo-quinto della direttiva 91/439 sono formulati nei seguenti termini considerando che è opportuno adattare il modello comunitario di patente nazionale definito dalla direttiva 80/1263/CEE per tener conto segnatamente dell'armonizzazione delle categorie e delle sottocategorie di veicoli e per facilitare la comprensione delle patenti sia all'interno che all'esterno della Comunità considerando che, per rispondere ad esigenze imprescindibili di sicurezza della circolazione, è necessario fissare condizioni minime per il rilascio della patente di guida considerando che l'articolo 3 della direttiva 80/1263/CEE stabilisce che le disposizioni definitive volte a generalizzare nella Comunità le categorie di veicoli di cui all'articolo medesimo, devono essere adottate senza possibilità di deroga, come pure le condizioni di validità delle patenti di guida . 3 L'articolo 1 della direttiva 91/439 dispone come segue 1. Gli Stati membri istituiscono, conformemente alle disposizioni della presente direttiva, la patente nazionale di guida secondo il modello comunitario descritto nell'allegato I o I bis. 2. Le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri sono riconosciute reciprocamente dai medesimi. 3. Allorché il titolare di una patente di guida in corso di validità acquisisce la sua residenza normale in uno Stato membro diverso da quello che ha rilasciato la patente, lo Stato membro ospitante può applicargli le proprie disposizioni nazionali in materia di durata di validità della patente, di controllo medico, di disposizioni fiscali e può iscrivere nella patente le menzioni indispensabili alla gestione della medesima. 4 L'articolo 3, n. 1, della stessa direttiva enumera le diverse categorie di veicoli per le quali può essere rilasciata una patente di guida. Tali categorie si ripartiscono come segue - categoria A motocicli, con o senza sidecar - categoria B autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3 500 kg e complessi composti di una motrice della categoria B e di un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 3 500 kg - categoria B + E complessi di veicoli agganciati composti di una motrice della categoria B e di un rimorchio il cui insieme non rientri nella categoria B - categoria C autoveicoli diversi da quelli della categoria D, la cui massa massima autorizzata superi 3 500 kg - categoria C + E complessi di veicoli agganciati composti di una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg - categoria D autoveicoli destinati al trasporto di persone, il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto - categoria D + E complessi di veicoli agganciati composti di una motrice rientrante nella categoria D e di un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg. 5 Ai sensi dell'articolo 3, n. 2, della direttiva 91/439, nell'ambito delle categorie A, B, B + E, C, C + E, D e D + E, può essere rilasciata una patente specifica per guidare, in particolare, i veicoli delle seguenti sottocategorie - A 1 motocicli leggeri di cilindrata non superiore a 125 cm3, e di potenza massima di 11 kW - C 1 autoveicoli diversi da quelli della categoria D, la cui massa massima autorizzata supera 3 500 kg senza peraltro eccedere 7 500 kg - C 1 + E complessi di veicoli agganciati composti da una motrice rientrante nella sottocategoria C 1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg, sempre che la massa massima autorizzata del complesso così formato non superi 12 000 kg e la massa massima del rimorchio non ecceda la massa a vuoto della motrice - D 1 autoveicoli destinati al trasporto di persone, il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore ad 8 ma non supera i 16, sempre escluso il posto del conducente - D 1 + E complessi di veicoli agganciati composti da una motrice rientrante nella sottocategoria D 1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg, sempre che la massa massima autorizzata del complesso così formato non superi 12 000 kg e la massa massima del rimorchio non ecceda la massa a vuoto della motrice il rimorchio non sia utilizzato per il trasporto di persone. 6 Ai sensi dell'articolo 5, n. 1, della direttiva 91/439 Il rilascio della patente di guida è subordinato alle seguenti condizioni a la patente per le categorie C o D può essere rilasciata unicamente ai conducenti già in possesso di patente di categoria B b la patente per le categorie B + E, C + E, D + E può essere rilasciata unicamente ai conducenti già in possesso di patente rispettivamente delle categorie B, C o D . 7 L'articolo 6 della detta direttiva è formulato come segue 1.In materia di età minima, le condizioni per il rilascio della patente di guida sono le seguenti a 16 anni - per la sottocategoria A1 - per la sottocategoria B1 b 18 anni - per la categoria A tuttavia, l'autorizzazione a guidare motocicli di potenza superiore a 25 kW o con un rapporto potenza/peso superiore a 0,16 kW/kg o motocicli con sidecar con un rapporto potenza/peso superiore a 0,16 kW/kg , è subordinata all'acquisizione di un'esperienza di almeno due anni su motocicli aventi caratteristiche inferiori, con patente di guida della categoria A. Questa esperienza preliminare può non essere richiesta se il candidato è di età non inferiore a 21 anni, fatto salvo il superamento di una prova specifica di controllo delle capacità e dei comportamenti - per le categorie B, B + E - per le categorie C, C + E e per le sottocategorie C1, C1 + E, fatte salve le disposizioni previste per la guida di tali autoveicoli dal regolamento CEE n. 3820/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada [ GU L 370, pag. 1 ] c 21 anni - per le categorie D, D + E e le sottocategorie D1, D1 + E, fatte salve le disposizioni previste per la guida di tali autoveicoli dal regolamento CEE n. 3820/85. 2. Gli Stati membri possono derogare alle condizioni in materia di età minima fissate per le categorie A, B e B + E e rilasciare tali categorie di patenti a partire da 17 anni, tranne per le disposizioni relative alla categoria A, previste al paragrafo 1, lettera b , primo trattino, ultima frase. 3. Gli Stati membri possono rifiutarsi di riconoscere la validità sul loro territorio di una patente di guida il cui titolare non abbia ancora compiuto 18 anni . 8 L'articolo 8, nn. 1 e 2, della medesima direttiva prevede quanto segue 1. Il titolare di una patente di guida in corso di validità rilasciata da uno Stato membro, qualora abbia acquisito la residenza normale in un altro Stato membro, può chiedere la sostituzione della propria patente di guida con una equipollente spetta allo Stato membro che procede alla sostituzione verificare, se del caso, se la patente presentata sia effettivamente in corso di validità. 2. Fatto salvo il rispetto del principio di territorialità delle leggi penali e dei regolamenti di polizia, lo Stato membro di residenza normale può applicare al titolare di una patente di guida rilasciata da un altro Stato membro le proprie disposizioni nazionali concernenti la restrizione, la sospensione, la revoca o l'annullamento del diritto di guidare e, se necessario, può procedere a tal fine alla sostituzione della patente 9 L'articolo 5 del regolamento n. 3820/85 così recita 1. 1. L'età minima dei conducenti addetti ai trasporti di merci è fissata come segue a per i veicoli, ivi compresi eventualmente i rimorchi e i semirimorchi, il cui peso massimo autorizzato è pari o inferiore a 7,5 tonnellate, 18 anni compiuti b per gli altri veicoli - 21 anni compiuti, o - 18 anni compiuti a condizione che l'interessato sia munito di un certificato di idoneità professionale, riconosciuto da uno degli Stati membri, che ne attesti la compiuta formazione di conducente per trasporti di merci su strada, conformemente alla normativa comunitaria sul livello minimo di formazione dei conducenti di veicoli adibiti al trasporto su strada. 5. Per i trasporti nazionali entro un raggio di 50 chilometri dal luogo di servizio del veicolo, ivi compresi i comuni il cui centro si trova entro tale raggio, ogni Stato membro può ridurre l'età minima degli assistenti alla guida a 16 anni compiuti, a condizione che sia a scopo di formazione professionale e nei limiti delle disposizioni nazionali in materia di occupazione . La normativa nazionale 10 L'articolo 6, n. 2, della FeV prevede un'età minima di 25 anni per accedere alla guida di motocicli pesanti della categoria A. 11 Ai sensi dell'articolo 6, n. 3, punto 6, della FeV, i titolari di patente C 1 + E e D sono autorizzati a guidare veicoli della categoria D + E. Ai sensi del n. 4 di questo stesso articolo, i titolari di patente per i veicoli delle categorie C 1, C 1 + E, C e C + E sono autorizzati a guidare veicoli della categoria D per effettuare, sul territorio tedesco, senza passeggeri, tragitti destinati a far controllare lo stato tecnico di detti veicoli, oppure ad assicurare il trasferimento di questi da un luogo ad un altro. 12 L'articolo 9 della FeV dispone che una patente per la guida dei veicoli della categoria C+1 può essere rilasciata soltanto se il candidato al conseguimento della detta patente è già titolare di una patente per la categoria B o se egli soddisfa le condizioni per conseguire una tale patente. In quest'ultima ipotesi, la patente per la guida dei veicoli della categoria C + 1 può essere rilasciata non prima del momento del rilascio della patente valida per i veicoli della categoria B. 13 L'articolo 10, n. 2, della FeV prevede che, nell'ambito della formazione di conducente professionale, l'età minima per conseguire una patente per la guida dei veicoli della categoria B o di quelli delle categorie C 1 o C 1 + E è di 17 anni, mentre per una patente delle categorie C e C + E, quest'età è fissata a 18 anni. Nell'ipotesi in cui una tale patente debba essere rilasciata ad un candidato che non ha ancora compiuto l'età di 18 anni, l'idoneità psicofisica di quest'ultimo dev'essere attestata da un rapporto medico-psicologico. Fintanto che il titolare non ha compiuto l'età di 18 anni, la patente di guida che gli è stata rilasciata è valida soltanto per tragitti effettuati nell'ambito della sua formazione professionale. 14 Ai sensi dell'articolo 29, nn. 1 e 2, della FeV, i titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania sono tenuti, a pena di sanzione pecuniaria, a far registrare la loro patente presso le autorità amministrative tedesche quando abbiano stabilito la loro residenza normale in Germania e siano titolari della patente da meno di due anni. 15 Gli articoli 29, n. 3, e 47, n. 2, della FeV impongono ai titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania, che abbiano stabilito la loro residenza normale sul territorio di questa, di sostituire tale patente con una patente tedesca affinchè possano essere iscritte su questa alcune menzioni relative, in particolare, alla durata della validità della detta patente in quest'ultimo Stato quando tale durata è più breve di quella di cui la stessa patente gode nello Stato membro che l'ha rilasciata. Fase precontenziosa del procedimento 16 Ritenendo che il recepimento nella legislazione tedesca di talune disposizioni della direttiva non fosse conforme a questa, la Commissione, con lettera 10 giugno 1997, ha diffidato la Repubblica federale di Germania a presentare le sue osservazioni entro un termine di due mesi. 17 La Commissione, considerando che le modifiche della detta legislazione che le sono state trasmesse nel corso del mese di agosto 1988 non avevano posto termine all'inadempimento rimproverato alla Repubblica federale di Germania, con lettera 18 luglio 2001 ha inviato una diffida integrativa a questo Stato membro, invitandolo a presentare le sue osservazioni entro un termine di due mesi. 18 Non persuasa dalle osservazioni presentate dalle autorità tedesche in risposta a quest'ultima lettera, il 21 marzo 2002 la Commissione, ha emesso un parere motivato con il quale invitava la Repubblica federale di Germania ad adottare le misure necessarie per conformarsi agli obblighi derivanti dalla direttiva 91/439 entro un termine di due mesi a decorrere dalla notifica del detto parere. 19 Con lettera 10 giugno 2002, le autorità tedesche hanno risposto alla Commissione che esse consideravano alcune delle censure sollevate da quest'ultima come non fondate e che si sarebbe tenuto conto delle altre censure procedendo, al più presto, ad una modifica della Fev. 20 Poiché questa risposta non ha soddisfatto la Commissione, questa ha proposto il presente ricorso. Sul ricorso 21 A sostegno del proprio ricorso, la Commissione formula sei censure vertenti sull'età minima richiesta, per accedere alla guida, da una parte, di motocicli pesanti della categoria A e, dall'altra, di veicoli delle sottocategorie C 1 nonchè C 1 + E, sulla possibilità di guidare veicoli diversi rispetto a quelli per la cui guida è stata ottenuta la patente nonché sulle procedure di registrazione e di sostituzione delle patenti di guida rilasciate da uno Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania. Sulla censura relativa all'età minima richiesta per accedere direttamente alla guida di motocicli pesanti della categoria A Argomenti delle parti 22 Con questa censura, la Commissione contesta alla Repubblica federale di Germania di aver violato l'articolo 6, n. 1, lett b , primo trattino, della direttiva 91/439, ai sensi del quale l'età minima per il rilascio della patente di guida per veicoli della categoria A è fissata a 21 anni. Orbene, secondo l'articolo 6, n. 2, seconda frase della FeV, l'età minima richiesta per accedere direttamente alla guida di tali veicoli è di 25 anni. La Commissione osserva che l'articolo 6 della direttiva 91/439 prevede un'età minima uniforme che gli Stati membri non hanno il diritto di abbassare o di alzare, poichè tale disposizione è intesa ad armonizzare alcune condizioni di accesso alla guida delle diverse categorie di veicoli. Il fatto che gli Stati membri possono non autorizzare l'accesso diretto alla patente di guida dei veicoli della categoria A non sarebbe tale da incidere sulla conclusione secondo la quale l'età minima per tale accesso non può essere superiore a 21 anni. 23 A tale riguardo, il governo tedesco rileva, innanzitutto, che la direttiva 91/439 permette agli Stati membri di autorizzare o meno un accesso diretto alla guida dei motocicli pesanti. Orbene, dato che gli Stati membri possono rifiutarsi di accordare un tale accesso diretto, niente impedirebbe loro di fissare un'età minima più elevata di quella prevista da tale direttiva. 24 Tale governo deduce poi che i termini non inferiore , di cui all'articolo 6, n. 1, lett. b , primo trattino, della direttiva 91/439, non lasciano adito ad alcun dubbio quanto al fatto che gli Stati membri possano esigere un'età più elevata per l'accesso diretto alla guida dei veicoli della categoria A. Questi termini sarebbero superflui se il legislatore avesse voluto che soltanto l'età di 21 anni potesse essere prevista come età minima. 25 Infine, il governo tedesco afferma che l'innalzamento dell'età minima per l'accesso diretto alla guida dei veicoli della categoria A è determinato da considerazioni di sicurezza stradale. Del resto, nell'ambito dei lavori preparatori della nuova direttiva patente di guida [COM 2003 621 def., del 21 ottobre 2003], la Commissione proporrebbe essa stessa di alzare l'età minima in questione a 24 anni, al fine di meglio rispondere alle esigenze della sicurezza stradale. Giudizio della Corte 26 Se è vero, come sostenuto dalla Commissione, che risulta dalla lettura dell'articolo 6, n. 1, lett. b , primo trattino, e n. 2, della direttiva 91/439, che questa osta al fatto che gli Stati membri autorizzino taluni candidati che non hanno ancora raggiunto l'età di 21 anni ad accedere direttamente alla guida di motocicli pesanti della categoria A, resta il fatto che tali disposizioni non possono essere intese come dirette a vietare ad uno Stato membro la previsione di un'età minima più elevata per il rilascio della patente valida per la guida di tale categoria di veicoli. 27 Infatti, prevedendo che gli Stati membri hanno la facoltà di autorizzare l'accesso diretto ad una tale patente per i candidati di età non inferiore a 21 anni, l'articolo 6, n. 1, lett b , primo trattino, della direttiva 91/439, lungi dal limitare esplicitamente la facoltà degli Stati membri di prevedere un'età minima più elevata, comporta al contrario che questi ultimi possono fissare un limite di età superiore a 21 anni. 28 Dato che non è contestato, nel caso di specie, che il fatto di fissare un'età minima superiore a quella prevista dall'articolo 6, n. 1, lett. b , primo trattino, ultima frase, della direttiva 91/439 per l'accesso diretto alla guida di tali motocicli, è tale da contribuire al rafforzamento della sicurezza stradale, la quale è, come emerge dal preambolo della detta direttiva, un obiettivo principale perseguito da questa, una tale fissazione non contravviene a questa norma, purchè il principio di proporzionalità sia rispettato. 29 Il fatto che le deroghe di cui all'articolo 6, n. 2, della direttiva 91/439 prevedano soltanto la facoltà di fissare, eventualmente, un'età minima meno elevata di quella prevista, in linea di principio, per la guida delle diverse categorie di veicoli non è tale da invalidare questa constatazione in quanto deriva dalla stessa logica della fissazione di un limite minimo che una deroga a tale limite ha ragion d'essere soltanto per il caso in cui la soglia fissata da siffatto limite venga superata verso il basso e non per il caso in cui uno Stato membro preveda un'età più elevata. 30 Alla luce di queste considerazioni, occorre concludere che, contrariamente a quanto sostiene la Commissione, l'articolo 6, n. 1, lett. b , primo trattino, ultima frase, della direttiva 91/439 non osta, in linea di principio, al fatto che uno Stato membro fissi un'età minima più elevata di quella prevista da questa disposizione per l'accesso diretto alla guida di motocicli pesanti rientranti nella categoria A. 31 In tale contesto, si deve constatare che la prima censura sollevata dalla Commissione a sostegno del proprio ricorso non è fondata e, pertanto, deve essere respinta. Sulla censura relativa all'età minima richiesta per accedere alla guida di un veicolo delle categorie C 1 e C 1 + E Argomenti delle parti 32 Con questa censura, la Commissione rimprovera alla Repubblica federale di Germania di avere violato gli articoli 6, n. 1, lett. b , terzo trattino, della direttiva 91/439 e 5, n. 1, lett. b , secondo trattino, del regolamento n. 3820/85. Infatti, emergerebbe dal combinato disposto di questi due articoli che uno Stato membro non può validamente rilasciare una patente per la guida dei veicoli delle categorie C 1 o C 1 + E ad un candidato di età inferiore a 18 anni. Orbene, ai sensi dell'articolo 10, n. 2, prima frase, della FeV, in Germania queste patenti sarebbero rilasciate a conducenti di 17 anni. A tal riguardo, la Commissione precisa che le dette norme comunitarie non ostano al fatto che una persona, che non abbia ancora compiuto l'età di 18 anni, possa iniziare una formazione di conducente professionale o acquisire un'esperienza di guida attraveso un apprendistato pratico con l'aiuto di un istruttore. 33 Per quanto riguarda questa censura, il governo tedesco sostiene innanzitutto che, contrariamente a quanto fa valere la Commissione, in Germania si deve ottenere una patente di guida per i veicoli della categoria B prima di poter ottenere una patente per la guida dei veicoli della categoria C 1. 34 Inoltre, il detto governo rileva che gli articoli 6, n. 1, lett. b , della direttiva 91/439 e 5, n. 1, lett. b , del regolamento n. 3820/85, permettono ad un conducente che abbia raggiunto l'età di 18 anni e che sia addetto ai trasporti su strada di guidare veicoli la cui massa massima autorizzata è di 7,5 tonnellate a condizione che tale conducente sia titolare di un certificato d'idoneità professionale. Orbene, questo diritto potrebbe essere esercitato soltanto se la patente fosse stata rilasciata al detto conducente all'età di 18 anni. Siccome è anche necessario avere una certa esperienza di guida, inevitabilmente dovrebbe essere possibile ottenere la detta patente prima di avere raggiunto quest'età. 35 Infine, lo stesso governo afferma che una patente rilasciata ai sensi dell'articolo10, n. 2, della FeV ad un conducente di età inferiore a 18 anni non è una patente pienamente valida per la guida dei veicoli della categoria C 1, poichè la sua validità sarebbe limitata ai tragitti effettuati nell'ambito della formazione professionale ed il suo rilascio soggetto alla duplice condizione che il titolare segua tale formazione e abbia superato alcuni esami medici e psicologici. Giudizio della Corte 36 Occorre ricordare che l'articolo 6, n. 1, lett b , terzo trattino, della direttiva 91/439 prevede che l'età minima richiesta per il rilascio della patente per la guida dei veicoli delle categorie C 1 e C 1 + E è di 18 anni. 37 Questo stesso limite di età è imposto dall'articolo 5, n. 1, lett. b , secondo trattino, del regolamento n. 3820/85 per i conducenti addetti ai trasporti di merci. 38 Orbene, come ha correttamente osservato l'avvocato generale al paragrafo 41 delle sue conclusioni, nè la direttiva 91/439, nè il regolamento n. 3820/85 prevedono la possibilità di derogare a quest'età minima. 39 Da una parte, l'articolo 6, n. 2, della direttiva 91/439, che fissa in modo esaustivo le categorie di veicoli per la cui guida le patenti possono, in deroga alla regola generale, essere rilasciate a candidati che hanno raggiunto l'età di 17 anni, non menziona i veicoli delle categorie C 1 e C 1 + E. 40 Dall'altra, il fatto che l'articolo 5, n. 1, lett b , secondo trattino, del regolamento n. 3820/85 non osti a una persona che non ha ancora raggiunto l'età di 18 anni possa, nell'ambito di una formazione di conducente di trasporti di merci su strada, acquisire un'esperienza di guida, non può essere interpretato nel senso che questa norma autorizzi gli Stati membri a rilasciare a una tale persona una patente di guida per i veicoli delle dette categorie. 41 Infatti, l'esperienza di guida necessaria per ottenere una tale patente può essere acquisita sotto il controllo ed in presenza di un formatore e non comporta affatto il rilascio, al candidato interessato, di una patente che gli permetta di guidare un veicolo delle categorie C 1 o C 1 + E senza essere accompagnato da una persona incaricata della sua formazione. 42 Ora, nella fattispecie, risulta dalle spiegazioni fornite dal governo tedesco in risposta ai quesiti scritti che gli sono state posti dalla Corte che, ai sensi dell'articolo 10, n. 2, prima frase, della FeV, persone di 17 anni d'età possono ottenere una patente che le autorizza a guidare, sul territorio tedesco e nell'ambito della loro formazione di conducente professionale, veicoli delle categorie C 1 e C 1 + E senza essere accompagnate da un incaricato della loro formazione. 43 Emerge, inoltre, dalle dette spiegazioni, così come dalle informazioni comunicate dalla Commissione, che la patente in discussione, che contiene alcune delle indicazioni che riguardano le limitazioni al suo utilizzo, non necessita di essere sostituita con un'altra patente il giorno in cui queste cessano di essere applicabili, vale a dire il giorno in cui il titolare della detta patente compie l'età di 18 anni. 44 Ne deriva che l'articolo 10, n. 2, prima frase, della FeV è incompatibile con gli articoli 6, n. 1, lett. b , terzo trattino, della direttiva 91/439 e 5, n. 1, lett b , secondo trattino, del regolamento n. 3820/85. 45 Pertanto, si deve constatare che la seconda censura sollevata dalla Commissione a sostegno del proprio ricorso è fondata. Sulla terza, quarta, quinta e sesta censura. Argomenti delle parti 46 La terza censura sollevata dalla Commissione é relativa alla violazione dell'articolo 5, n. 2, lett. b , della direttiva 91/439 da parte dell'articolo 6, n. 3, punto 6, della FeV, in quanto quest'ultima disposizione prevede che i titolari di patenti per i veicoli delle categorie C 1 + E e D sono autorizzati a guidare veicoli della categoria D + E. 47 Con la quarta censura, la Commissione contesta alla Repubblica federale di Germania di aver violato l'articolo 3 della direttiva 91/439, autorizzando, ai sensi dell'articolo 6, n. 4, della FeV, i titolari di patente per i veicoli delle categorie C 1, C 1 + E, C e C + E a guidare, sul territorio tedesco, veicoli della categoria D senza passeggeri quando i tragitti effettuati sono volti unicamente a controllare lo stato tecnico del veicolo o ad assicurarne il trasporto da un posto ad un altro. 48 La quinta censura dedotta dalla Commissione è relativa alla violazione del principio del reciproco riconoscimento delle patenti di guida, enunciato all'articolo 1, n. 2, della direttiva 91/439, in quanto l'articolo 29, n. 1, della FeV, a pena di ammenda, obbliga i titolari di una patente di guida rilasciata da meno di due anni da uno Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania, che stabiliscono la loro residenza normale sul territorio di questa, a far registrare tale patente presso le autorità amministrative competenti entro un termine di 185 giorni a decorrere dalla data in cui tale stabilimento è avvenuto. 49 Con la sesta censura, la Commissione addebita alla Repubblica federale di Germania di avere violato gli articoli 1, n. 2, e 8, n. 2, della direttiva 91/439 obbligando, ai sensi degli articoli 29, n. 3, e 47, n. 2, della FeV, i titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica federale di Germania che si sono stabiliti sul territorio di questa a sostituire tale patente con una patente di guida tedesca. Una tale sostituzione sarebbe destinata a permettere alle autorità tedesche di iscrivere su tale patente, in particolare, la durata di validità di questa in Germania, quando tale durata è più breve di quella di cui tale patente gode nello Stato membro che l'ha rilasciata, o una menzione vertente sulle disposizioni relative al diritto di guidare in prova. 50 Per quanto riguarda queste quattro censure, la Repubblica federale di Germania riconosce che le disposizioni della FeV considerate dalla Commissione non assicurano il recepimento corretto della direttiva 91/439 nel diritto nazionale. Essa fa valere tuttavia che il regolamento modificativo dritte Verordnung zur nderung der FeV und anderer stra enverkehrsrechtlicher Vorschriften , che deve mettere fine a questi inadempimenti, è stato adottato il 9 agosto 2004 BGBl. 2004 I, pag. 2092 ed è entrato in vigore il 1 febbraio 2005. Giudizio della Corte 51 Occorre ricordare che, secondo una giurisprudenza costante, l'esistenza di un inadempimento deve essere valutata in relazione alla situazione dello Stato membro quale si presentava alla scadenza del termine satbilito nel parere motivato e che la Corte non può tener conto dei mutamenti successivi v., in particolare, sentenze 30 gennaio 2002, causa C-103/00, Commissione/Grecia, Racc. pag. I-1147, punto 23, e 30 maggio 2002, causa C-323/01, Commissione/Italia, Racc. pag. I-4711, punto 8 . 52 Orbene, nel caso di specie, è pacifico, che allo scadere del termine assegnato nel parere motivato, emesso il 21 marzo 2002, le misure necessarie per assicurare il recepimento corretto degli articoli 1, n. 2, 3, 5, n. 2, lett b , e 8, n. 2, della direttiva 91/439, non erano state adottate. 53 Pertanto, si devono considerare fondate la terza, la quarta, la quinta e la sesta censura sollevate dalla Commissione a sostegno del proprio ricorso. 54 Di conseguenza, occorre, da un lato, dichiarare che la Repubblica federale di Germania, avendo adottato e mantenendo in vigore gli articoli 6, nn. 3, punto 6 e 4, 10, n. 2, prima frase, 29, nn. 1 e 3, nonché 47, n. 2, della FeV, è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza degli articoli 1, n. 2, 3, 5, n. 2, lett b , 6, n. 1, lett. b , terzo trattino, e 8, n. 2, della direttiva 91/438 e, dall'altro, respingere il ricorso per il resto. Sulle spese 55 A norma dell'articolo 69, n. 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. Poiché la Commissione ha chiesto la condanna della Repubblica federale di Germania, e poiché quest'ultima è risultata essenzialmente soccombente, si deve condannarla alle spese. PQM la Corte Seconda Sezione dichiara e statuisce 1 La Repubblica federale di Germania, avendo adottato e mantenendo in vigore gli articoli 6, nn. 3, punto 6, e 4, 10, n. 2, prima frase, 29, nn. 1 e 3, nonché 47, n. 2, del regolamento 18 agosto 1998 sull'accesso delle persone alla circolazione stradale Verordnung ber die Zulassung von Personen zum Strassenverkehr , è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza degli articoli 1, n. 2, 3, 5, n. 2, lett. b , 6, n. 1, lett. b , terzo trattino, e 8, n. 2, della direttiva del Consiglio 29 luglio 1991, 91/439/CEE, concernente la patente di guida, come modificata dalla direttiva del Consiglio 23 luglio 1996, 96/47/CE. 2 Il ricorso è respinto per il resto. 3 La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.