Il congedo di Annibale Marini

Cerimonia di commiato per il presidente della Consulta che il 9 luglio termina il mandato. Oggi il Parlamento si riunisce per nominare il sostituto

Con una breve cerimonia di commiato la Corte costituzionale ieri ha salutato il presidente Annibale Marini che il 9 luglio terminerà il suo mandato. Eletto dal Parlamento il 18 giugno del 1997 su indicazione del Centrodestra, Marini ha iniziato il suo mandato presidenziale il 20 novembre scorso. A sottolineare l'apporto del professore sono stati gli interventi del vicepresidente Franco Bile leggibile tra i correlati dell'avvocato del libero foro Massimo Luciani e dell'avvocato generale dello Stato Oscar Fiumara. Oggi, intanto, è convocato il Parlamento in seduta comune per eleggere il successore di Marini. Indicato a suo tempo da Alleanza nazionale, il partito di Fini reclama la nuova nomina. In lizza ci sono però anche altri nomi della Casa delle Libertà, come ad esempio l'ex presidente della commissione Giustizia Gaetano Pecorella. Se l'accordo verrà trovato, le Camere potrebbero nominare alla prima battuta, come nel caso dei laici del Csm, il nuovo giudice della Consulta. Con la speranza che non si verifichi il lungo travaglio registrato per l'elezione di Romano Vaccarella e Ugo De Siervo in quel caso, infatti, ci vollero più di cinquecento giorni.