Il diritto di seguito d'autore sbarca in Italia

Palazzo Chigi approva lo schema di D.Lgs. per attuare la direttiva dell'Unione europea. Se non ci sono successori entro il sesto grado i compensi andanno all'Enap

Tutela anche in Italia per l'autore di un'opera d'arte figurativa, che avrà il diritto di percepire un compenso sulle vendite successive alla prima cessione della sua creazione. Venerdì scorso, infatti, il Consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che attua la direttiva 2001/84/Ce qui leggibile nei documenti correlati insieme alla relazione . Il legislatore italiano, però, ha esteso la tutela del cosiddetto diritto di seguito oltre che per le opere figurative anche per i manoscritti. La parola ora passa alle competenti commissioni parlamentari alle quali verrà sottoposto il testo per un parere. Il diritto di seguito viene riconosciuto sia agli autori che ai loro eredi. Nel caso in cui non vi siano successori entro il sesto grado, i compensi saranno devoluti all'Enap. Inoltre, per rispettare quanto previsto dalla direttiva, il diritto di seguito viene riconosciuto a tutti i cittadini dei paesi membri della Ue, mentre agli extracomunitari viene riconosciuto a condizione di reciprocità. Per questo è stata introdotta la norma, che la direttiva indica come facoltativa per gli Stati, la quale riconosce agli stranieri, abitualmente residenti in Italia, lo stesso trattamento riservato ai cittadini italiani ciò al fine di agevolare i numerosi artisti stranieri, alcuni dei quali anche di notevole prestigio, che risiedono nel nostro paese e che risultano ormai integrati nella vita artistica italiana. Quanto al periodo di tempo entro il quale il diritto è protetto è stato esteso a settant'anni dopo la morte dell'autore. Adeguandolo così al termine di durata del diritto d'autore e a quanto prescritto dalla direttiva. Le vendite che sono protette dal diritto di seguito sono quelle che vedono l'intervento, a titolo di venditori, acquirenti o intermediari, dei professionisti del mercato dell'arte, come le case d'asta, le gallerie d'arte e, in generale, i commercianti d'arte. Anche in questo caso la direttiva ha individuato in modo preciso l'ambito di applicazione della tutela. Si è deciso, inoltre, di non introdurre l'eccezione prevista dalla direttiva, e rimessa alla facoltà degli Stati, riguardante l'esclusione del diritto di seguito nel caso in cui il venditore abbia acquistato direttamente dall'autore nei tre anni precedenti la vendita ed il prezzo di quest'ultima non superi i 10 mila euro. Il diritto a compenso, tuttavia, sorge solo se le vendite raggiungono il prezzo minimo di mille euro. Il ruolo attivo della Siae quale ente di gestione collettiva obbligatoria è stato mantenuto. Inoltre, la Siae potrà richiedere al professionista intervenuto nella vendita, e per un periodo di tre anni successivo alla stessa alienazione, tutte le informazioni necessarie ad assicurare il pagamento dei compensi, compresa l'esibizione della documentazione relativa. Quello che è certo è che l'omogeneizzazione della disciplina riservata al diritto di seguito nei singoli Stati è tesa, oltre che ad integrare pienamente il diritto d'autore, ad eliminare disparità di trattamento e fenomeni di inquinamento della concorrenza nel mercato delle opere d'arte. Cristina Cappuccini

Presidenza del Consiglio dei ministri Relazione sulle modifiche da apportare alla legge d'autore in esecuzione della Direttiva 2001/84/CE sul diritto di seguito. Decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001/84/CE del parlamento europeo e del consiglio del 27 settembre 2001 relativa al diritto dell'autore di un'opera d'arte sulle successive vendite dell'originale Per diritto di seguito si intende il diritto dell'autore di un'opera dell'arte figurativa alla percezione di un compenso relativamente alle vendite successive alla prima cessione dell'opera stessa. Tale diritto mira ad assicurare all'autore una partecipazione al successo conseguito dalle proprie opere. La direttiva 2001/84/CE ha inteso armonizzare la disciplina dei paesi membri in merito alla tutela riconosciuta a tale diritto - che la direttiva stessa definisce come parte integrante del diritto d'autore e prerogativa essenziale degli autori -, così da eliminare, anche fra quei paesi che già disciplinano il diritto di seguito, possibili disparità di trattamento, in grado, tra l'altro, di falsare la concorrenza nell'ambito del mercato delle opere d'arte e di creare fenomeni di delocalizzazione delle vendite. La direttiva concede ai paesi membri termine per la sua attuazione fino al 31.12.2005 Lo schema di decreto legislativo, secondo quanto previsto dalla legge comunitaria 2004, viene proposto dal Ministro per le Politiche Comunitarie e dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, di concerto con i Ministri degli Affari Esteri, della Giustizia, dell'Economia e delle Finanze, e sottoposto al parere delle competenti commissioni parlamentari. L'Italia figura come uno dei paesi che riconosce agli autori delle opere dell'arte figurativa una forma particolare di tutela relativamente alle vendite delle loro opere, sebbene l'apposita normativa contenuta nella legge d'autore l'intera Sezione VI del Capo II del Titolo III della legge numero /1941 , e nel relativo regolamento di esecuzione, non abbia, in realtà, mai trovato concreta applicazione. Il recepimento della direttiva dovrà quindi avvenire tramite un adeguamento al dettato comunitario della predetta normativa. La disciplina attualmente in vigore in Italia si fonda sui seguenti principi - il diritto è individuato come diritto sull'aumento di valore conseguito dalle opere nelle vendite successive - il diritto si applica alle opere dell'arte figurativa, comprese le copie certificate, ed ai manoscritti originali - il diritto si applica alle vendite tassativamente elencate dalla legge, fra cui rientrano anche quelle giudiziarie, e, a diverse condizioni, anche alle vendite fra privati - il compenso dovuto all'autore si calcola sulla base del plusvalore conseguito dall'opera nelle vendite - obbligato al pagamento del compenso è il proprietario venditore in capo a colui che presiede la vendita sono posti gli obblighi di prelievo del compenso e di versamento dello stesso alla Siae contestualmente alla denuncia della vendita - la Siae è individuata come ente di gestione collettiva obbligatoria a cui vanno denunciate le vendite e corrisposti i compensi - beneficiari del compenso sono gli autori e, entro determinati limiti, gli eredi in mancanza di tali aventi diritto, i compensi vengono devoluti all'Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per i Pittori e Scultori, Musicisti, Scrittori ed Autori Drammatici Enap - il regolamento di esecuzione della legge sul diritto di autore disciplina le modalità di gestione del compenso da parte della Siae. La scelta operata nel modificare tale testo legislativo è stata di conservare il più possibile intatto il suo impianto originario, in particolare per quanto riguarda la natura del diritto, il mantenimento della gestione collettiva obbligatoria dello stesso e l'individuazione degli aventi diritto e dei soggetti obbligati, a diverso titolo, al pagamento dei compensi. Profonde modifiche hanno invece subito, in ottemperanza alle norme comunitarie, l'ambito di applicazione del diritto, sia come base di calcolo dei compensi che di tipologia di vendita, e la misura dei compensi stessi. Le procedure di gestione del diritto, pur nel rispetto della conservazione di adeguate forme di pubblicità, sono state semplificate. La struttura fondamentale del nuovo testo legislativo proposto è la seguente - il diritto di seguito viene definito come diritto dell'autore di opere dell'arte figurativa ad un compenso sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima cessione dell'opera da parte dell'autore. E' la stessa direttiva che individua tale ambito di applicazione, escludendo il riferimento al plusvalore - la definizione delle opere soggette al diritto è stata ampliata, in conformità a quanto previsto dall'articolo , comma 1, della direttiva. Fra tali opere sono stati mantenuti i manoscritti originali, anche se non disciplinati dalla direttiva - il diritto è riconosciuto agli autori e ai loro eredi. In mancanza di successione entro il sesto grado, è stata mantenuta la previsione circa la devoluzione dei compensi all'Enap - in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva, il diritto di seguito viene riconosciuto a tutti i cittadini dei paesi membri della Ue agli extracomunitari viene riconosciuto a condizione di reciprocità. A tale ultimo riguardo si è introdotta la norma, che la direttiva indica come facoltativa per gli Stati, la quale riconosce agli stranieri, abitualmente residenti in Italia, lo stesso trattamento riservato ai cittadini italiani ciò al fine di agevolare i numerosi artisti stranieri, alcuni dei quali anche di notevole prestigio, che risiedono nel nostro paese e che risultano ormai integrati nella vita artistica italiana - è stata mantenuta la norma, ribadita dalla direttiva, circa l'inalienabilità ed incedibilità del diritto di seguito - la durata del diritto è stata estesa a settant'anni dopo la morte dell'autore, così adeguandola, anche formalmente, al termine di durata del diritto d'autore e a quanto prescritto dalla direttiva - le vendite che originano il diritto a compenso sono quelle che vedono l'intervento, a titolo di venditori, acquirenti o intermediari, dei professionisti del mercato dell'arte, come le case d'asta, le gallerie d'arte e, in generale, i commercianti d'arte anche in questo caso la direttiva ha individuato in modo preciso l'ambito di applicazione del diritto. Al fine di dare la maggiore estensione possibile al diritto in questione, si è deciso di non introdurre l'eccezione prevista dalla direttiva, e rimessa alla facoltà degli Stati, riguardante l'esclusione del diritto di seguito nel caso in cui il venditore abbia acquistato direttamente dall'autore nei tre anni precedenti la vendita ed il prezzo di quest'ultima non superi i 10.000 euro - il diritto a compenso sorge solo se le vendite, come individuate al punto precedente, raggiungano il prezzo minimo di 1.000 euro nell'ambito discrezionale riconosciuto agli Stati dalla direttiva, si è deciso di fissare un limite non molto elevato e che, comunque, in base alla direttiva stessa, non potrebbe essere superiore ai 3.000 euro , sempre al fine di prevedere la massima estensione del diritto, anche in riferimento a quella fascia di mercato, sicuramente la più numerosa, composta dagli autori di minor fortuna - il calcolo del compenso viene effettuato in base a delle percentuali differenziate, fissate dalla direttiva stessa, in relazione ai diversi scaglioni di prezzo la percentuale applicabile allo scaglione di prezzo più basso è stata determinata nella misura più elevata consentita dalla direttiva 5% per lo scaglione da 0 a 50.000 Euro per le i prezzi di vendita da 1.000,00 a 20.000,00 Euro, mentre per i prezzi di vendita compresi tra i 20.000,01 e i 50.000,00 Euro si è optato per la percentuale più bassa del 4%. Ciò al fine di garantire agli artisti meno noti e, quindi, meno quotati nel mercato il ricevimento di un compenso maggiore a titolo di diritto di seguito. Il compenso complessivamente dovuto all'autore, come statuito dalla direttiva, non potrà comunque essere superiore ai 12.500 euro - l'obbligo del pagamento del compenso è stato mantenuto in capo al proprietario venditore la facoltà concessa dalla direttiva di prevedere ulteriori figure di soggetti obbligati, in via esclusiva o solidale, è stata esercitata conservando ed adattando alla nuova figura del professionista del mercato dell'arte le attuali previsioni della legge sul diritto d'autore tale soggetto, intervenuto nella vendita a qualunque dei titoli previsti, è obbligato al prelievo della somma dovuta come compenso, di cui diviene depositario. Ad ulteriore garanzia dell'effettuazione dei pagamenti, si è altresì introdotta la responsabilità solidale del professionista acquirente o intermediario con il proprietario venditore - le norme attuali sono state conservate ed adattate anche nel prevedere, sempre a carico del professionista, l'obbligo di denuncia della vendita alla Siae e di versamento del relativo compenso, entro 30 giorni dall'effettuazione della vendita stessa. Per il mancato adempimento agli obblighi previsti è stata mantenuta la sanzione amministrativa pecuniaria accompagnata dalla sospensione dell'attività, quest'ultima di nuova introduzione - è stato mantenuto il ruolo della Siae quale ente di gestione collettiva obbligatoria. La scelta effettuata, nell'ambito discrezionale riconosciuto dalla Direttiva agli Stati circa l'individuazione delle modalità di gestione del diritto, oltre che risultare l'unico strumento idoneo ad un effettivo controllo del mercato, conserva le previsioni attuali della legge sul diritto d'autore e risulta conforme alle scelte operate dalla maggioranza degli Stati europei che oggi già disciplinano il diritto di seguito - alla Siae è riconosciuto il diritto, in base a quanto prescritto dalla direttiva, di richiedere al professionista intervenuto nella vendita, e per un periodo di tre anni successivo alla vendita stessa, tutte le informazioni necessarie ad assicurare il pagamento dei compensi, compresa l'esibizione della documentazione relativa - i poteri di vigilanza, già attribuiti dalla legge sul diritto d'autore all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e alla Siae su determinate attività, tramite le quali, per le loro caratteristiche o ambito di intervento, potrebbero concretizzarsi violazioni alla legge sul diritto d'autore, sono stati estesi anche sulle case d'asta, gallerie ed, in generale, su ogni soggetto che operi professionalmente nel mercato delle opere d'arte e dei manoscritti - la Siae gestirà i versamenti agli aventi diritto secondo le forme disciplinate dal regolamento di esecuzione alla legge sul diritto d'autore. La Siae ha il dovere di garantire la messa in atto di modalità di gestione e di forme di pubblicità delle opere denunciate che permettano agli autori e ai loro eredi di venire a conoscenza dei diritti maturati e di riscuotere i relativi compensi. La mancata richiesta dei compensi, nonostante l'espletamento delle formalità previste, dà vita ad una giacenza degli stessi per un limite massimo di cinque anni, decorsi i quali verranno corrisposti all'Enap - la determinazione dei compensi della Siae a titolo di provvigione avviene con Decreto del ministro per i Beni e le Attività Culturali. Si precisa, infine, che il testo del decreto proposto non comporta spese a carico dell'erario.

Presidenza del Consiglio dei ministri Decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001/84/ce del parlamento europeo e del consiglio del 27 settembre 2001 relativa al diritto dell'autore di un'opera d'arte sulle successive vendite dell'originale Approvato in prima lettura il 28 ottobre 2005 Articolo 1 1. La denominazione della sezione VI, capo II, titolo III, della legge 22 aprile 1941, n. 633, è così modificata Diritti dell'autore sulle vendite successive di opere d'arte e di manoscritti . Articolo 2 1. L'articolo 144 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 144 - 1. Gli autori delle opere d'arte e di manoscritti hanno diritto ad un compenso sul prezzo di ogni vendita successiva alla prima cessione delle opere stesse da parte dell'autore. 2. Ai fini del primo comma si intende come vendita successiva quella comunque effettuata che comporta l'intervento, in qualità di venditori, acquirenti o intermediari, di soggetti che operano professionalmente nel mercato dell'arte, come le case d'asta, le gallerie d'arte e, in generale, qualsiasi commerciante di opere d'arte . Articolo 3 1. L'articolo 145 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 145 - 1. Ai fini dell'articolo 144, per opere si intendono gli originali delle opere delle arti figurative, come i quadri, i collages , i dipinti, i disegni, le incisioni, le stampe, le litografie, le sculture, gli arazzi, le ceramiche, le opere in vetro e le fotografie, nonché gli originali dei manoscritti, purché si tratti di creazioni eseguite dall'autore stesso o di esemplari considerati come opere d'arte e originali. 2. Le copie delle opere delle arti figurative prodotte in numero limitato dall'autore stesso o sotto la sua autorità, sono considerate come originali purché siano numerate, firmate o altrimenti debitamente autorizzate dall'autore. Articolo 4 1. L'articolo 146 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 146 - 1. Il diritto di cui all'articolo 144 è riconosciuto anche agli autori e ai loro aventi causa di paesi non facenti parte dell'Unione Europea, solo ove la legislazione di tali paesi preveda lo stesso diritto a favore degli autori che siano cittadini italiani e dei loro aventi causa. 2.Agli autori di paesi non facenti parte dell'Unione Europea non in possesso della cittadinanza italiana, ma abitualmente residenti in Italia, è riservato lo stesso trattamento previsto dalla presente sezione per i cittadini italiani . Articolo 5 1. L'articolo 147 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 147 - 1.Il diritto di cui all'articolo 144 non può formare oggetto di alienazione o di rinuncia, nemmeno preventivamente . Articolo 6 1. L'articolo 148 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 148 - 1 Il diritto di cui all'articolo 144 dura per tutta la vita dell'autore e per settant'anni dopo la sua morte . Articolo 7 1. L'articolo 149 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 149 - 1. Il diritto di cui all'articolo 144 spetta dopo la morte dell'autore agli eredi, secondo le norme del codice civile in difetto di successori entro il sesto grado, il diritto è devoluto all'Ente Nazionale di Previdenza e assistenza per i Pittori e Scultori, Musicisti, Scrittori ed Autori Drammatici ENAP . Articolo 8 1. L'articolo 150 della legge 22 aprile 1941, numero , è sostituito dal seguente Articolo 150 - 1. Il compenso previsto dall'articolo 144 è dovuto solo se il prezzo della vendita non è inferiore a 1.000,00 euro. 2. Fatto salvo quanto disposto dal comma 1, i compensi dovuti ai sensi dell'articolo 144 sono così determinati a 5% per la parte del prezzo di vendita compresa tra 1.000,00 Euro e 20.000,00 Euro b 4% per la parte del prezzo di vendita compresa tra 20.000,01 Euro e 50.000,00 Euro c 3 % per la parte del prezzo di vendita compresa tra 50.000,01 e 200.000,00 euro d 1 % per la parte del prezzo di vendita compresa tra 200.000,01 e 350.000,00 euro e 0,5 % per la parte del prezzo di vendita compresa tra 350.000,01 e 500.000,00 euro f 0,25 % per la parte del prezzo di vendita superiore a 500.000,00 euro. 3. L'importo totale del compenso non può essere comunque superiore a 12.500,00 euro . Articolo 9 1. L'articolo 151 della legge 22 aprile 1941, numero , è sostituito dal seguente Articolo 151 - 1. Il prezzo della vendita, ai fini dell'applicazione delle percentuali di cui all'articolo150, è calcolato al netto dell'imposta . Articolo10 L'articolo 152 della legge 22 aprile 1941, numero , è sostituito dal seguente Articolo 152 - 1.Il compenso di cui agli articoli 144 e 150 è a carico del venditore. 2. Fermo restando quanto disposto nel comma 1, l'obbligo di prelevare e di trattenere dal prezzo di vendita il compenso dovuto e di versarne, nel termine stabilito dal regolamento, il relativo importo alla Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE , è a carico dei soggetti di cui all'articolo 144, comma 2. 3. Sino al momento in cui il versamento alla Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE non sia stato effettuato, il soggetto di cui al precedente comma é costituito depositario, ad ogni effetto di legge, delle somme prelevate. 4. Il soggetto di cui al comma 2, intervenuto nella vendita quale acquirente o intermediario, risponde solidalmente con il venditore del pagamento del compenso da questi dovuto . Articolo 11 1. L'articolo 153 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 153-.1 Le vendite delle opere e dei manoscritti di cui alla presente sezione, il cui prezzo minimo sia quello indicato al primo comma dell'articolo 150, debbono essere denunciate, a cura del professionista intervenuto quale venditore acquirente o intermediario, mediante dichiarazione alla Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE , nel termine e con le modalità stabilite nel regolamento. 2. Il soggetto di cui al comma 1 ha, altresì, l'obbligo di fornire alla Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE , su richiesta di quest'ultima, per un periodo di tre anni successivi alla vendita, tutte le informazioni atte ad assicurare il pagamento dei compensi previsti dagli articoli precedenti, anche tramite l'esibizione della documentazione relativa alla vendita stessa . Articolo 12 1. L'articolo 154 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 154. 1.La Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE provvede, secondo quanto disposto dal regolamento, a comunicare agli aventi diritto l'avvenuta vendita e la percezione del compenso, e a darne pubblicità. Provvede, altresì, al successivo pagamento del compenso al netto della provvigione, comprensiva delle spese, la cui misura è determinata con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentita la Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE . Il decreto è sottoposto ad aggiornamento triennale. 2.Presso la Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE sono tenuti a disposizione i compensi di cui al primo comma, che non sia stato possibile versare agli aventi diritto, per un periodo di cinque anni, decorrente dalla data a partire dalla quale gli stessi sono divenuti esigibili secondo quanto disposto dal regolamento. Decorso tale periodo senza che sia intervenuta alcuna rivendicazione dei compensi, questi ultimi sono devoluti all'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Pittori e Scultori, Musicisti Scrittori ed Autori Drammatici ENAP per i propri fini istituzionali, con gli interessi legali dalla data di percezione delle somme fino a quella del pagamento al netto della provvigione di cui al comma 1 . Articolo 13 1. L'articolo 155 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente Articolo 155 - 1. Le disposizioni di cui alla presente Sezione si applicano anche alle opere anonime e pseudonime . Articolo 14 1. L'articolo 172 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente 1. Se i fatti preveduti nell'articolo 171 sono commessi per colpa la pena è della sanzione amministrativa sino a 1032,00 euro. 2. Con la stessa pena è punito chiunque esercita l'attività di intermediario in violazione del disposto degli articoli 180 e 183. 3. La violazione delle disposizioni di cui al secondo comma dell'articolo 152 e all'articolo 153 comporta la sospensione dell'attività professionale o commerciale da sei mesi ad un anno, nonché la sanzione amministrativa da 1034,00 a 5165,00 euro. Articolo 15 1. All'articolo 182bis, comma 1, dopo la lettera d bis della legge 22 aprile 1941, n. 633 è aggiunta la seguente e sulle case d'asta, le gallerie e in genere qualsiasi soggetto che eserciti professionalmente il commercio di opere d'arte o di manoscritti . Schema di decreto del presidente della repubblica recante disposizioni modificative del Rd 1369/42, approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 22 aprile 1941, n. 633, per la protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio Il Presidente della Repubblica Emana il seguente regolamento Articolo 1 1. La denominazione del capo VI del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369, è così modificata Diritti sulle vendite successive . Articolo 2 Articoli 144, 150, 152 e 153 della legge 1. L'articolo 44 del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369, è così sostituito Articolo 44 - 1. Entro il termine di trenta giorni dall'effettuazione della vendita dell'opera d'arte o del manoscritto, i soggetti di cui al primo comma dell'articolo 153 della legge presentano alla Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE la denuncia prevista dallo stesso articolo e provvedono al versamento del compenso di cui all'articolo 144 della legge . Articolo 3 Articoli 144, 145, 153 e 155 della legge 1. L'articolo 45 del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369 è così sostituito Articolo 45 - 1. La dichiarazione prevista nell'articolo precedente deve essere prodotta in duplice originale e deve contenere il nome e il domicilio del dichiarante, il nome dell'autore del manoscritto o dell'opera venduta e, se conosciuto, anche il domicilio, il prezzo raggiunto nella vendita al netto dell'imposta, il genere artistico a cui appartiene l'opera pittura, scultura, disegno, stampa, ecc. , nonché, qualora indicati nell'esemplare dell'opera o, comunque, a conoscenza del dichiarante, il titolo dell'opera e la data di creazione. 2. Qualora si tratti delle copie di cui all'articolo 145, comma 2 della legge, deve essere indicato se l'opera abbia o meno dei segni distintivi particolari numero di stampa, data, firma ecc. . 3. Se l'opera è pseudonima o anonima, deve farsene menzione nella dichiarazione. In tal caso la dichiarazione deve anche contenere le misure dell'esemplare dell'opera, una sua succinta descrizione e ogni altro elemento necessario per la sua individuazione. Essa può essere accompagnata da fotografie dell'opera dichiarata o da altra documentazione, atta a meglio individuarla . Articolo 4 Articolo 153 della legge 1. L'articolo 46 del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369 è così sostituito Articolo 46 - 1. La Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE , all'atto della ricezione, restituisce al dichiarante un originale della dichiarazione di cui all'articolo 45 con l'indicazione della data di presentazione e provvede ad inserire il contenuto della dichiarazione in apposito elenco tenuto a disposizione degli interessati per la consultazione. 2. La Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE , avvalendosi anche della collaborazione dell'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Pittori e Scultori, Musicisti Scrittori ed Autori Drammatici ENAP ,cura la tenuta di un separato elenco contenente le generalità degli autori e dei loro aventi causa ed il relativo domicilio, ove conosciuti. Gli autori ed i loro aventi causa comunicano alla Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE le proprie generalità, il domicilio e le eventuali variazioni di quest'ultimo . Articolo 5 Articoli 152, 153 e 154 della legge 1. L'articolo47 del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369 è così sostituito Articolo47-1. Entro il primo mese di ciascun trimestre la Società Italiana Autori ed Editori SIAE comunica agli aventi diritto l'ammontare dei compensi resisi disponibili nel trimestre precedente e pubblica, altresì, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana l'elenco delle opere vendute con l'indicazione del genere artistico e del titolo dell'opera, ovvero con la descrizione della stessa, nonché della data della vendita e, se noti, del nome dell'autore e della data di creazione . Articolo 6 Articoli 149 e 154 della legge 1. L'articolo 48 del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369, è così sostituito Articolo48 - 1. Decorsi sessanta giorni dalla pubblicazione. di cui all'articolo 47 nella Gazzetta Ufficiale, senza che sia intervenuta opposizione, la Società Italiana Autori ed Editori SIAE versa all'avente diritto le somme dovute, con gli interessi legali dalla data della percezione delle somme a quella del pagamento, detratta la provvigione di cui all'articolo 154 della legge .