650 euro se si vuole ricorrere al Presidente della Repubblica: gli uffici competenti devono verificarne subito il pagamento

Con la circolare n. 9 del 27 marzo 2013, emanata dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali, il Ministero dell’Interno ha evidenziato la necessità che i vari uffici competenti, in base alla materia interessata dal gravame, verifichino l’avvenuto, integrale pagamento del contributo dovuto, assegnando, in caso di omissione, il termine perentorio di un mese. Per i ricorsi presentati prima del 7 luglio 2011 ancora in istruttoria, si deve invece verificare l’osservanza delle disposizioni ratione temporis applicabili in materia di imposta di bollo.

Con la circolare n. 9 del 27 marzo 2013 il Ministero dell’Interno ha dato alcune indicazioni operative agli uffici competenti a ricevere il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. La normativa. A tal proposito ricorda che l'art. 37, comma 6, lett. s , d.l. n. 98/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111/2011, nel sostituire l'art. 13, comma 6- bis , del d.P.R. n. 115/2002, alla lettera e , ha introdotto, anche per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il pagamento del contributo unificato, determinato nella misura fissa di 600 euro e dovuto per gli atti di gravame presentati in data successiva al 6 luglio 2011. L'art. 1, comma 25, lett. a , n. 3, n. 228/2012, nel modificare l'art. 37, comma 6, ha inoltre aumentato la misura del contributo dovuto per il ricorso straordinario a 650 euro. Il Dipartimento ricorda che tale contributo è dovuto anche nel caso di rinuncia al ricorso, così come previsto dal parere n. 4281/2011 del Consiglio di Stato e che, di recente, il Ministero dell’Economia ha chiarito, con nota prot. n. 3-14460 del 5 novembre 2012, le modalità di individuazione dell’ufficio competente ad esigere il contributo ed le sue modalità di versamento, specificando anche che non sono previste esenzioni per controversie in materia di pubblico impiego. Il dovere di controllo del versamento. Il Dipartimento degli affari interni evidenzia la necessità che, in relazione ai ricorsi straordinari notificati in data successiva al 6 luglio 2011 e per il tramite degli Uffici competenti secondo la materia interessata dal gravame, venga predisposta la costante verifica dell'avvenuto, integrale, pagamento del contributo dovuto, nella misura di legge, e, in caso negativo venga assegnato perentoriamente al ricorrente il termine di un mese per il pagamento, secondo il procedimento di cui agli artt. 247, 248 e 249, d.P.R. n. 115/2002. Decorso inutilmente il termine, gli atti relativi dovranno essere trasmessi al locale Ufficio dell'Agenzia delle Entrate, competente per la fase della riscossione, a salvaguardia delle ragioni erariali, dandone comunicazione ai competenti Uffici di questo Dipartimento, ai fini della compiuta definizione dell'istruttoria di competenza, per la difesa giudiziale dell'Amministrazione . Per i ricorsi presentati presso gli enti locali, la circolare specifica che gli uffici competenti dovranno evidenziare ai predetti enti la necessità che gli stessi dispongano, attraverso i propri uffici, la verifica predetta e, in caso di omesso versamento, procedano nei riguardi degli interessati, ai sensi delle richiamate disposizioni di legge, assicurando le Prefetture - U.T.G. sull'avvenuta, puntuale esecuzione dei richiamati adempimenti . Ricorsi presentati prima del 7 luglio 2011. Con la circolare viene colta l’occasione per rammentare come comportarsi rispetto ai ricorsi straordinari presentati prima del 7 luglio 2011 ed ancora in istruttoria. Rispetto a questi deve infatti essere verificata la corretta osservanza delle disposizioni ratione temporis applicabili in materia di imposta di bollo, disponendo l'invio di quelli risultanti carenti ai competenti Uffici dell'Agenzia delle Entrate, per la procedura di regolarizzazione, ai sensi degli artt. 19 e 31, d.P.R. n. 642/1972, avendo cura di prevenire la maturazione del termine di decadenza di tre anni, previsto dall'art. 37, d.P.R. n. 642/1972 per l'accertamento dell'amministrazione finanziaria, e sempre qui assicurando .

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