Stop ai sondaggi elettorali, anche sullo smartphone

Come noto dalla mezzanotte di oggi, venerdì 8 febbraio 2013, scatta il divieto di diffondere sondaggi elettorali. Ma la tecnologia avanza ed ecco che una società si inventa un’app che permette di conoscerne i risultati anche nei 15 giorni che precedono le votazioni con un comunicato stampa del 6 febbraio, però, l’Agcom ha precisato che il divieto vale anche per questa novità.

La nuova app. La società SWG ha realizzato e largamente pubblicizzato un’applicazione accessibile da smartphone che permette di conoscere sondaggi politico-elettorali anche negli ultimi quindici giorni di campagna elettorale, periodo nel quale la legge ne impone il divieto di diffusione. La normativa sulla par condicio. Ai sensi dell’art. 8, comma 1, della legge sulla par condicio, infatti, nei quindici giorni che precedono la data delle votazioni è vietato non solo rendere pubblici, ma comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto. La disposizione non fa alcun riferimento alla piattaforma trasmissiva attraverso la quale avviene la diffusione. Il divieto vale per tutti. Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ritenuto che la predetta applicazione, a fronte di un prezzo contenuto, possa rendere accessibile il risultato dei sondaggi ad un pubblico potenzialmente molto vasto, diffondendo informazioni in modo incontrollato e violando così il divieto imposto dalla legge sulla par condicio. L’Autorità ha pertanto comunicato le proprie valutazioni alla SWG, ribadendo che il divieto di diffondere sondaggi vale anche in relazione all’app in questione.