Indicati i tetti massimi nei casi di mobilità e di indennità per disoccupazione

L’INPS, nella circolare n. 14 del 30 gennaio 2013, ha riassunto gli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità, indennità di disoccupazione ASpI e Mini ASpI, al lordo ed al netto della riduzione prevista ex lege . Tante dunque le prestazioni interessate. I massimali, chiaramente, funzionano come un vero e proprio tetto massimo.

Fissati i tetti massimi. Gli importi sono stati indicati, rispettivamente, al lordo ed al netto della riduzione prevista dall’art. 26 Legge n. 41/1986 che attualmente è pari al 5,84% se la retribuzione è inferiore o uguale a 2075,21 , l’importo netto al massimo sarà di 903, 20 . Se, invece, la retribuzione è maggiore di 2075,21 , l’importo netto al massimo sarà di 1085, 57 . Gli importi massimi devono essere incrementati, in relazione a quanto disposto dall’art. 2, comma 17, Legge n. 549/1995, nella misura ulteriore del 20% per i trattamenti di integrazione salariale concessi in favore delle imprese del settore edile e lapideo per intemperie stagionali. L’INPS, inoltre, ricorda gli importi massimi mensili da applicare alla misura iniziale dell’indennità di mobilità spettante per i primi 12 mesi, da liquidare in relazione ai licenziamenti successivi al 31 dicembre 2012, nonché la retribuzione mensile di riferimento. Le cifre sono quelle sopra indicate. Disoccupazione nel settore dell’edilizia trattamento speciale. Per i lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui all’art. 11, commi 2 e 3, Legge n. 223/1991, nonché a quello di cui all’art. 3, comma 3, Legge n. 451/1994, trovano applicazione gli importi massimi che si attestano su 1.083,84 e su 1.302,68 . A quanto ammonta l’indennità di disoccupazione Aspi e mini-Aspi? L’importo massimo mensile delle indennità di disoccupazione ASpI e Mini-ASpI, per le quali non opera la riduzione di cui all’art. 26 Legge numero /1986, è pari, per il 2013, ad euro 1.152,90. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 7, Legge n. 92/2012, la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle prestazioni in argomento, come già indicato nella circolare n. 142 del 18 dicembre 2012, è pari, per il 2013, ad euro 1.180,00. E per le attività socialmente utili? Dal 1 gennaio 2013, infine, per quanto riguarda i lavoratori che svolgono attività socialmente utili l’importo mensile dell’assegno è pari a 572,68 euro. Per i lavori di pubblica utilità di cui al d.lgs. n. 280/1997, la circolare n. 14 precisa che non operano né la rivalutazione annuale né l’aumento di cui all’articolo 45, comma 9, della legge 17 maggio 1999, n. 144 il relativo assegno resta pertanto fissato in euro 413,16 mensili.

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