Amministratore di sostegno anche al tossicodipendente

Ancora Ads come sostituto delle badanti, dei servizi sociali o delle comunità di recupero. I nonni disperati ricorrono al giudice per la nipote di 36 anni, orfana, con due figli a carico, incapace di trovare lavoro e liberarsi dalla droga

Una spiccata propensione per le sostanze stupefacenti può costituire una disabilità tale da escludere una equilibrata possibilità di attendere autonomamente ai propri interessi con conseguente opportunità della nomina di un amministratore di sostegno, al quale può essere altresì demandato l'incarico di reperire al beneficiario un posto di lavoro dignitoso, remunerativo e consono alla sua professionalità Nella specie, due anziani nonni avevano richiesto la nomina di un amministratore di sostegno per la propria nipote trentaseienne, tossicodipendente, lavoratrice part-time dal modestissimo stipendio ancorché madre di due figli minori, nonché nuda proprietaria di un consistente patrimonio immobiliare che la stessa aveva ereditato dai genitori, entrambi recentemente scomparsi .

Tribunale di Modena - sezione civile - decreto depositato l'8 febbraio 2006 Giudice tutelare Stanzani DECRETO Premesso a Con ricorso depositato in data 28/12/2005, [omissis] e [omissis] hanno chiesto la nomina di amministratore di sostegno alla nipote [beneficiaria] precisando trattarsi dell'unica figlia trentaseienne del proprio figlio [omissis] e di [omissis], deceduti entrambi recentemente [omissis] il 4 dicembre 2005 e [omissis] l'8 novembre 2005 lasciando [beneficiaria] unica erede della nuda proprietà di cinque appartamenti in [omissis] dei quali usufruttuari essi nonni ricorrenti , di una polizza nominativa di 30.000,00 circa, di una autovettura Opel e, infine e presumibilmente di denaro e forse anche di titoli presso la Banca Popolare di Verona. b I ricorrenti dopo aver chiarito che la nipote è stata moglie, oggi divorziata, di [omissis] e che ha due figli, [figlio] e [figlio] rispettivamente di sedici e dodici anni affidati al padre e con lo stesso conviventi, hanno argomentato le proprie iniziative col comportamento della nipote e del suo stile di vita precisando che il precoce suo matrimonio sarebbe fallito per la coltivazione di relazioni extraconiugali con uomini inaffidabili che più volte instaurò relazioni talora occasionali e, talvolta di lunga convivenza che da tempo fa uso abituale di sostanze stupefacenti che è stata sovente coinvolta in ma anche artefice di episodi con rilevanza penale con vasta eco nella stampa locale. c Su queste basi e sottolineato che l'improvvisa morte di entrambi i genitori di [beneficiaria] avrebbe fatto venire improvvisamente e traumaticamente meno il pur fragile equilibrio di una situazione peraltro strutturalmente instabile e pregiudicata, i ricorrenti hanno portato all'attenzione di questo Giudice Tutelare l'assunto stato di impossibilità parziale, ma attualmente stabile, della persona di provvedere ai propri interessi e, per l'effetto, la necessità di suo sostegno per affiancarla e/o sostituirla nel compimento di atti essenziali per il suo equilibrio esistenziale e per una oculata gestione di un patrimonio destinato ad un significativo rilievo anche per la vita dei due figli minori della persona. d Di qui le istanze dei ricorrenti di utilizzazione del nuovo strumento offerto dall'ordinamento per l'assunzione di ogni e più opportuna iniziativa per la tutela della salute della persona e delle sue esigenze nonché per la miglior gestione del patrimonio ereditato in virtù di una successione legittima che non ha visto, ad oggi, l'attuazione di alcun incombente da parte dell'interessata. Osservato a In sede di esame della beneficiaria, effettuato da questo Giudice in data 2 febbraio 2006 è emerso che la stessa, pur apparentemente orientata nel tempo e nello spazio, si trova, a causa delle sovraricordate, e constatate, patologiche anomalie comportamentali, in uno stato di difficoltà grave e concreta, di compiere in modo autonomo gli atti di cui in premessa. b Vanno perciò ravvisati, nella fattispecie, allo stato e con riserva di ogni diversa e futura regolamentazione rapportata alle eventuali variazioni della situazione di disabilità oggi appurata, i presupposti di legge che, pur nell'attenta ablazione minima della capacità d'agire dell'interessata, giustificano che le si nomini un amministratore di sostegno con obbligatoria assistenza di essa la situazione attuale esclude l'attribuzione di funzioni sostitutive nel compimento degli atti di cui alla parte dispositiva. Considerato a Sempre, in data 2 febbraio 2006 sono stati sentiti i ricorrenti che hanno ribadito le istanze proposte col ricorso nonché [omissis], marito divorziato di E.A. che ha confermato quanto esposto nella memoria con cui si è costituito nel procedimento e, cioè, il suo pieno assenso al procedimento stesso e l'opportunità della nomina come amministratore di persona terza dovendosi ritenere inidoneo, a suo avviso, l'attuale compagno della beneficiaria [omissis]. b [beneficiaria] ha espresso cosciente adesione alla attivazione dell'istituto manifestando in modo sincero la propria disponibilità a fruire di un concreto ed utile sostegno nell'affrontare i propri problemi di salute, esistenza e patrimonio. c A fronte della specifica fattispecie questo Giudice Tutelare ritiene che l'applicazione della nuova disciplina di cui alla legge n. 6 del 2004 sia, più che opportuna, indispensabile per sostenere una persona che probabili debolezze caratteriali, presumibili errori nelle scelte di vita e, forse, sfortunati incontri hanno trascinato su un piano il cui abbandono è reso arduo dalla attuale tossicodipendenza. d La nomina di un amministratore di sostegno, individuabile, necessariamente e a fronte della palese inesistenza di parenti idonei troppo anziani i ricorrenti e non affidabile il compagno attuale della beneficiaria , nella figura di un professionista di fiducia di questo Giudice Tutelare potrà ragionevolmente consentire il confezionamento e la realizzazione di un progetto di sostegno a tutela della salute e degli interessi esistenziali della persona, prima ancora che del suo patrimonio per certo non insignificante e della tranquillità economica di un percorso vita che è, allo stato, di prevedibile lunga durata. Disposto a Non senza trascurare la circostanza che [beneficiaria] ha due figli ancor oggi minori che hanno titolo, per la garanzia del proprio benessere futuro e delle proprie potenzialità di vita, che il consistente patrimonio materno, pur primariamente funzionale alle esigenze della titolare, non venga irragionevolmente dilapidato, il progetto di sostegno cui si accennava deve strutturarsi nell'articolazione per cui l'amministratore dovrà 1 assistere la beneficiaria in ogni iniziativa che sia funzionale alla cura e alla tutela della salute della stessa 2 previa verifica, di natura e caratteristiche dell'attività di lavoro attualmente svolta ha riferito l'Attolini di prestare attività par-time alle dipendenze della [omissis] di Carpi per uno stipendio mensile di 250,00 assistere la beneficiaria per il rispetto di ogni suo diritto come lavoratrice e attivarsi, se del caso, per reperire un posto di lavoro dignitoso, remunerativo e consono alla professionalità e comunque alle caratteristiche di essa 3 assistere obbligatoriamente la persona in ogni atto di carattere economico-patrimoniale di straordinaria amministrazione che dovrà essere autorizzato, sempre e comunque, da questo Giudice Tutelare 4 assistere, ancora, la beneficiaria in tutti gli atti di ordinaria gestione e amministrazione del patrimonio sia mobiliare che immobiliare della stessa. b Per il che l'amministratore sarà tenuto a 1 inventariare i beni tutti mobili e immobili destinati a pervenire alla beneficiaria per successione dai genitori 2 porre in essere ogni incombente relativo alla accettazione della eredità pervenuta alla beneficiaria dai propri genitori eseguendo ogni attività conseguente e/o connessa all'accettazione 3 aprire quindi un conto corrente intestato alla beneficiaria e gestibile solo con firma congiunta della stessa e dell'amministratore su cui dovrà essere depositata ogni provvista e/o rendita della prima 4 effettuare analoghe operazioni e con gli stessi limiti quanto agli eventuali titoli che pervenissero alla beneficiaria per successione dai genitori 5 valutare e, quindi prospettare motivatamente al Giudice Tutelare quale possa essere l'importo liquido da lasciare mensilmente nella libera disponibilità della beneficiaria per le proprie esigenze di vita corrente 6 vendere, previo deposito di perizia di stima e a seguito di accettazione dell'eredità, l'autovettura di proprietà del padre defunto della beneficiaria. c In vista delle finalità che la qualificano, l'incarico va attribuito, allo stato, a tempo determinato un anno dalla data del giuramento. Il Pubblico Ministero, notiziato, non è intervenuto all'udienza. P. Q. M. Nomina il Sig. Avv.G. C. nato ad Avellino il 03/02/1965 con Studio in omissis amministratore di sostegno della Sig.ra [beneficiaria] nata a [omissis] il [omissis]/1971 e ivi residente via [omissis] con le seguenti prescrizioni 1 L'incarico è a tempo determinato un anno dalla data del giuramento. 2 L'amministratore di sostegno avrà il potere/dovere di assistere obbligatoriamente la beneficiaria nelle operazioni tutte così come specificate alla lettera a e successive sottolencazioni da 1 a 4 di quanto Disposto nella parte motivazionale che precede rispetto a tutti gli atti e/o negozi rientranti nelle operazioni stesse viene conseguentemente limitata la capacità d'agire della beneficiaria che potrà validamente esprimersi soltanto con la necessaria assistenza dell'amministratore, 3 Nell'adempimento del mandato l'amministratore di sostegno curerà di attuare gli incombenti stabiliti alla lettera b e successive sottoelencazioni da 1 a 6 di cui al capo motivazionale sopracitato dovrà depositare l'inventario entro trenta giorni dal giuramento accompagnandolo con una prima relazione scritta in cui darà conto dell'esito quanto meno, dello stato delle iniziative di cui ai punti 2,3,4 e 6 della citata lettera b ed esprimerà la valutazione di cui al punto 5 della stessa. 4 In prosieguo l'amministratore dovrà riferire per iscritto sempre depositando rendiconto quanto meno entro un semestre dal giuramento e, quindi, dieci giorni prima la scadenza dell'incarico circa l'attività svolta nei periodi precedenti e le condizioni di vita personale e sociale della beneficiaria nella seconda relazione prospetterà l'opportunità di una eventuale proroga indicando il termine auspicato 5 Ribadito che l'amministratore di sostegno dovrà chiedere l'autorizzazione al Giudice Tutelare per gli atti indicati negli artt. 374, 375 e 376 del codice civile,lo stesso sarà soggetto all'obbligo di informare tempestivamente la beneficiaria circa gli atti da compiere, nonché il Giudice Tutelare in caso di dissenso con essa. 6 La beneficiaria conserva la facoltà di compiere senza l'amministratore di sostegno gli atti necessari a soddisfare le esigenze della vita quotidiana e comunque tutti quelli per i quali la sua capacità d'agire non viene limitata da questo provvedimento.