Nella newsletter n. 396 di venerdì 28 novembre, il Garante della privacy ha ricordato alle aziende che offrono servizi di preventivi online per l’accesso al credito, che la loro posizione di forza nei confronti dei consumatori non può arrivare al punto di utilizzare i dati personali degli utenti anche a scopi di marketing, senza un esplicito e specifico consenso degli interessati.
Questo è quanto emerso nella newsletter n. 396 del 28 novembre 2014 del Garante della privacy. Riequilibrare le posizioni. L’Autorità mette in guardia le aziende che offrono servizi di preventivi online per l’accesso al credito: deve essere garantito il rispetto delle regole a protezione dei dati personali. Il Garante sottolinea, infatti, che tali aziende «non possono “sfruttare” a fini di marketing la debolezza dei consumatori nel delicato momento della ricerca di possibili fonti di finanziamento (prestiti personali, cessioni del quinto, consolidamento di debiti)», tenendo presente anche l’attuale «situazione di crisi economica». Tutela dei consumatori. Questi sono gli avvisi contenuti in un provvedimento dell’Authority, che ha vietato ad una società di intermediazione online l’utilizzo dei dati personali degli utenti a scopo di marketing, senza aver richiesto un consenso specifico al trattamento. L’obiettivo è quello di tutelare i consumatori («numerosi», « questi fornitori ricevono ogni giorno centinaia di richieste di preventivi») che si rivolgono ai fornitori di servizi che fanno da tramite tra gli utenti e gli intermediatori abilitati: ad esempio, banche e società finanziarie. La società che ha ricevuto il provvedimento sottoponeva agli utenti un modello di richiesta di consenso unico, che, inoltre, risultava già precompilato nella casella relativa all’assenso, «sia per la fornitura del servizio richiesto, sia per finalità diverse, quali l’invio di informazioni commerciali e la fidelizzazione del cliente». Consenso specifico. Troppo per il Garante, che ha ricordato le disposizioni del Codice privacy, secondo cui gli interessati devono essere messi nella possibilità di esprimere consapevolmente e liberamente le proprie scelte con un consenso specifico per ogni distinta finalità perseguita dal titolare del trattamento. L’Autorità, oltre a stabilire il divieto, ha anche intimato alla società di modificare ed integrare l’informativa presente sul sito con un avviso specifico a tutti gli utenti sulle possibili e differenti modalità di trattamento dei dati, con un’indicazione esplicita sull’intenzione di effettuare attività promozionali per conto proprio o per terzi, nonché all’eventualità di comunicarli ad altri soggetti.