Pena ridotta agli imputati: omicidio colposo. Ed è caos in aula

Omicidio colposo con colpa cosciente, e non omicidio volontario con dolo eventuale. Lo ha stabilito la Corte di appello di Torino nell’udienza tenutasi la mattina del 28 febbraio, che ha di conseguenza ridotto la pena all’amministratore delegato della Thyssenkrupp, Harald Espenhahn, e agli altri imputati, per il rogo che nel 2007 costò la vita a 7 operai. Dopo il verdetto, i familiari delle vittime, delusi e disperati, hanno occupato l'aula fino alle 15,30.

L’amministratore delegato della Thyssen, Herald Espenhahn, era stato condannato in primo grado a 16 anni e mezzo di carcere per omicidio doloso. Adesso, dopo il giudizio di appello, la condanna è stata ridotta a 10 anni di carcere perché la condotta è stata inquadrata nella fattispecie dell’omicidio colposo con colpa cosciente. Urla contro la difesa Dopo la lettura del verdetto, che ha ridotto le pene di tutti gli imputati, le famiglie delle vittime hanno occupato l'aula del Palazzo di Giustizia. Maledetti . Da una parte, quindi, c’è la rabbia dei parenti delle vittime che, per protesta, hanno occupato l’aula fino alle 15,30. Da un’altra il rammarico del pm Guariniello che sperava nel riconoscimento del dolo, ma, allo stesso tempo, ammette è un messaggio alle imprese devono fare prevenzione. Altrimenti arrivano condanne che non sono coperte dalla condizionale . L’azienda presenterà ricorso per cassazione? E, infine, il punto di vista dell’azienda che, nonostante l’accoglimento della tesi difensiva che ha portato al riconoscimento dell'insussistenza del reato di omicidio volontario plurimo con dolo eventuale, nonché la riduzione della pena per tutti gli imputati , ha già affermato che si rivolgerà in Cassazione per ottenere il pieno riconoscimento delle tesi difensive .