Risarcimento danni ridotto se l'Iacp paga lo stipendio in ritardo ma con gli interessi

Palazzo Spada taglia in via equitativa l'importo riconosciuto dal Tar

Istituto autonomo case popolari ridotta la somma dovuta per il risarcimento dei danni nei confronti di un suo dipendente. A stabilirlo è la sesta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 3337/05 depositata lo scorso 22 giugno e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha accolto il ricorso dell'Iacp che si era visto condannare dal Tar Abruzzo a risarcire ad un suo dipendente 130 milioni di vecchie lire per i danni subiti a causa degli illegittimi provvedimenti disciplinari adottati nei suoi confronti e dei ritardi nella corresponsione dei ratei di stipendio e di pensione. Piazza Capo di Ferro, pur ritenendo che il lavoratore avesse diritto al risarcimento, ha modificato il quantum della liquidazione. Pertanto, i giudici hanno ritenuto più congruo il minore importo di 110 milioni di vecchie lire proposto dallo stesso Iacp. Una riduzione frutto della circostanza che il Tar non ha tenuto in considerazione, ai fini della liquidazione equitativa del danno, che i ratei di stipendio e di pensione sono stati comunque corrisposti, anche se con ritardo, con la maggiorazione di interessi e rivalutazione. cri.cap