Lo scambio di informazioni si allarga ad Australia, India e USA

Con il provvedimento prot. n. 40010 del 29 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate integra l’elenco degli Stati con cui l’Italia ha stretto accordi internazionali circa lo scambio di informazioni sulle transazioni finanziarie e l’assistenza reciproca in caso di recupero dei crediti.

Con Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze del 21 febbraio 2013 sono state emanate le modalità di applicazione delle imposte da applicarsi alle transazioni finanziarie cd. Tobin tax , ai sensi dell’art. 1, comma 491, Legge 24 dicembre 2012, n. 228. Imposta sulle transazioni e scambio di informazioni. In particolare, il decreto ha individuato - l’ambito oggettivo di applicazione - gli elementi necessari per la valorizzazione della transazione - le caratteristiche del soggetto passivo dell’imposta e la relativa aliquota da applicare. Successivamente, con un primo Provvedimento del 1 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate aveva stilato un primo elenco degli Stati o dei territori con in quali sono tutt’ora in vigore gli accordi per lo scambio di informazioni e per l’assistenza del recupero crediti. Il provvedimento, prevedeva che gli Stati non contenuti in detto elenco, fossero, per differenza, tutti quelli con cui l’Italia non aveva stretto accordi in tal senso. In seguito, con un ulteriore decreto del Ministero dell’Economia e Finanza, del 18 marzo 2013, si sono apportate alcune modifiche al Decreto precedente 21 febbraio 2013 prevedendo, di fatto, la possibilità di nuovi accordi con alcuni Stati diversi da quelli espressamente elencati nel Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 2 marzo 2013. Elenco aggiornato. Pertanto, con il provvedimento del 29 marzo 2013, l’Amministrazione finanziaria è ritornata sull’argomento al fine di integrare l’elenco originario, includendo tre nuovi Stati Australia India e Stati Uniti d’America. Detto provvedimento è anche l’occasione per l’Agenzia delle Entrate di ribadire che la lista degli Stati o territori in oggetto, può essere modificata, con successivi provvedimenti, in ragione della entrate in vigore o della cessazione di accordi conclusi con l’Italia che consentano lo scambio di informazioni o l’assistenza al recupero crediti, nonché all’esito della verifica della effettiva esecuzione dei predetti accordi . Nel provvedimento del 29 marzo 2013, infine, si propone un riepilogo della disciplina normativa di riferimento sia dal punto di vista nazionale sia comunitario a cui fare capo per l’applicazione della tassazione sulle transazioni finanziarie internazionali.

TP_FISCO_13Provv40010