Venerdì 24 ottobre, si è svolto un incontro tra il Presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano ed il Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Si è trattato di un momento in cui il rappresentante della Cassa ha potuto fare una serie di richieste e di proposte per uscire dallo stato di crisi in cui versa il settore legale.
Nel corso di un incontro, svoltosi venerdì 24 ottobre, il Presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano ha fatto diverse richieste al Ministro della Giustizia Andrea Orlando. La Cassa ci mette del suo. Innanzitutto, c’è una prima proposta di cartolarizzazione dei crediti vantati dagli avvocati circa 100mila che hanno svolto patrocinio a spese dello Stato. La Cassa anticiperebbe quanto dovuto per poi scalarlo dal sostituto d’imposta. Al riguardo, il Ministro Orlando ha affermato che si tratta di una proposta meritevole della massima attenzione, già all’esame dei tecnici del Ministero, anche se la valutazione finale spetterà poi al Mef. Il Presidente Luciano anche invitato il Guardasigilli a venire incontro all’avvocatura, in vista del possibile aumento, dal 20% al 26%, della tassazione sui redditi finanziari delle Casse. Su questo punto, però, Orlando ha dovuto ribadire gli scarsi margini di manovra dovuti al rigore imposto dalla spending review, che ha tagliato i fondi del Ministero per 300 milioni di euro. I complimenti di Orlando. Il Ministro ha voluto, poi, riconoscere quanto fatto dalla Cassa Forense per trovare il giusto equilibrio nella garanzia di ingresso di circa 50mila avvocati, che prima della riforma forense non erano iscritti perché sotto reddito, tutelando così le fasce più deboli senza compromissioni della sostenibilità dell’ente. Inoltre, la Cassa è stata invitata ad impiegare parte delle proprie risorse anche sul processo telematico, in previsione della sua estensione al grado di appello ed al processo penale. Si tratta, infatti, di un ambito remunerativo, che ha già prodotto un risparmio di 50 milioni di euro. Infine, è stato ribadito l’impegno, da parte del Ministero, per la creazione di una banca dati, collegata con Ced della Cassazione, a costo zero o comunque contenuto per gli iscritti. Crisi generale. Queste segnalazioni si inseriscono in un momento di grossa crisi per il settore, come dimostrato dagli ultimi dati l’attuaria della Cassa, Giovanna Biancofiore, ha affermato che per la prima volta è stato registrato un calo nel volume di affari complessivo, «praticamente il Pil dell’avvocatura». E’ possibile uscirne? Secondo il direttore generale di Cassa Forense, Michele Proietti, sì, ma solo con l’associazionismo, senza tralasciare la possibilità, con le necessarie modifiche delle norme fiscali, delle società multiprofessionali.