Manifestazioni e spettacoli sorvegliati speciali

Tutte le pubbliche manifestazioni a prescindere dal numero dei partecipanti dovranno essere analizzate attentamente dagli organizzatori e dalle forze dell'ordine prima di essere autorizzate dai comuni. E in ogni situazione di rischio spetterà al comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica formulare osservazioni più dettagliate.

Lo ha chiarito il Ministero dell'Interno con la circolare n. 73852 del 19 giugno 2017. I recenti fatti di cronaca hanno imposto una complessiva rivisitazione delle regole di sicurezza delle pubbliche manifestazioni. Per questo motivo il capo della polizia ha emanato la circolare n. 555/op/0001991/2017/1 del 7 giugno 2017, indirizzata agli organi dello stato e finalizzata ad esaminare tutti gli aspetti organizzativi degli eventi, tra dispositivi fisici per la sicurezza delle persone, denominati safety e servizi di gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica denominati security . Analisi del rischio. Con la nota in commento il Viminale intende fornire indicazioni più precise ai sindaci e agli organizzatori degli eventi, raccomandando un approccio flessibile e condiviso dell'analisi del rischio anche con le forze dell'ordine, per ogni tipo di manifestazione. Anche se non viene richiesta l'attivazione delle commissioni comunali o provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Oppure se è previsto un numero limitato di partecipanti. Del resto, specifica la nota, la criticità di un determinato evento discende da un insieme di fattori oggettivi di contesto, su cui incidono, al di là del mero dato numerico dei partecipanti, anche concomitanti fattori contestuali, come, per esempio, la particolare conformazione o dimensione del luogo di svolgimento della manifestazione . Attenzione anche alla tipologia di manifestazione, statica o dinamica. In ogni caso un utile riferimento normativo anche se non obbligatorio potrà sempre essere rappresentato, a parere del Ministero, dal quadro normativo che regola l'attività delle commissioni provinciali o comunali sui pubblici spettacoli. Con indicazioni precise sulla distribuzione del pubblico, sulle vie di esodo e sui parametri numerici per definire il sovraffollamento. Spetterà poi sempre al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza fornire ulteriori indicazioni ad hoc , prosegue la circolare. Ma compete al soggetto organizzatore predisporre il piano di emergenza ed occuparsi di prevenire il sovraffollamento anche mediante l'utilizzo di sistemi conta persone. A prescindere dall'accesso libero o a pagamento all'evento. Feste e manifestazioni. Gli organizzatori degli eventi e i sindaci devono collaborare con le forze dell'ordine per effettuare un'analisi preliminare dei fattori di rischio di ogni manifestazione. Quando l'evento assume una configurazione particolare a prescindere dal numero dei partecipanti e dalla competenza delle commissioni occorre interessare la prefettura. Il quadro normativo correlato all'attività delle commissioni comunali e provinciali di vigilanza sul pubblico spettacolo costituisce sempre un utile parametro valutativo. Spetta all'organizzazione contrastare il sovraffollamento mediante sistemi conta persone anche se l'evento è libero e non prevede un biglietto di ingresso.