La Pecorella arriva al Palazzaccio prima che in Gazzetta

La prima sezione penale prende atto che la legge sull'inappellabilità entrrerà comunque in vigore e concede, a richiesta del difensore, un rinvio di un mese

La prima sezione penale della Cassazione ha applicato la legge Pecorella - la riforma tanto avversata dai giudici, che ha modificato l'appello - anche se la normativa non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale . Lo ha reso noto l'avvocato milanese Donatella Montagnani che ha ottenuto il rinvio di trenta giorni per presentare nuovi motivi di ricorso. L'avvocato Montagnani ha chiesto stamani, ai supremi giudici, il rinvio facendo presente che ormai la riforma della legge sull'inappellabiltà è certamente una legge, anche se non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale . Il rinvio è stato concesso, dopo una discussione in camera di consiglio, e la nuova udienza - non c'è in vista alcuna prescrizione - è stata fissata per il prossimo 28 aprile. Il rappresentante della Procura della Suprema Corte non si è opposto alla richiesta di rinvio a condizione, come poi è avvenuto, che la nuova calendarizzazione fosse subito stabilita. Sono molto soddisfatta - ha detto il difensore - si tratta di una grossa decisione, molto garantista . Il collegio della Prima penale era presieduto da Mario Sossi.