Codice appalti, la storia infinita

di Massimiliano Alesio

di Massimiliano Alesio* La controversa valutazione del Codice appalti costituiva, e costituisce tuttora, argomento alquanto pacifico, in considerazione, soprattutto, delle più che vivaci e consistenti critiche, che sono state formulate durante l'iter approvativo. A tal riguardo, meritano di essere ricordati i negativi pareri formulati dalla Conferenza unificata Stato-Regioni-autonomie locali e dal Consiglio di Stato. Tuttavia, una volta approvato definitivamente nella seduta del Consiglio dei ministri del 23 marzo ed assunta, poi, la forma di D.Lgs 163 del 12 aprile con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 2 maggio , si era tentati di ritenere che l'entrata in vigore del codice, in data 1 luglio, potesse essere considerato come elemento certo, anche prevedendo possibili interventi del nuovo Governo. Le vicende successive hanno, viceversa, indicato che il percorso , già controverso, si è progressivamente complicato di nuovi censuranti proponimenti o, rectius, annunci di proponimenti. Ed, infatti, insediatosi il nuovo Governo, è subito iniziata una sorta di anomala gara fra ministri, in cui ognuno preannunciava i suoi propositi, senza alcuna previa consultazione collegiale. In particolare, il neo-ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro ha affermato che il codice necessita di più che robuste correzioni, in diversi profili, per aumentare i livelli di trasparenza. Di Pietro ha affermato che sono stati tenuti poco in considerazione parametri di conflitti di interesse, in tutti i loro aspetti, per esempio fra chi progetta e chi realizza, fra controllati e controllori, fra le holding di riferimento e le società di gestione . Inoltre, Di Pietro ha preso di mira anche il discusso istituto del general contractor . Pur non esplicitando un totale ostracismo, il ministro ha manifestato una forte preoccupazione nei suoi confronti Bisogna trovare una soluzione, per conciliare le due esigenze, entrambe importanti l'una è l'efficienza ed efficacia di tempestività nella realizzazione delle opere pubbliche anche attraverso la figura del general contractor l'altra è il controllo nella fase dell'individuazione dei contraenti del general contractor, dei possibili conflitti d'interesse, dell'esecuzione delle opere . Sulla scia di tali critiche, il ministro ha proposto una sospensione immediata del Codice onde impedire l'entrata in vigore del 1 luglio, da realizzare attraverso un decreto legge. Tuttavia, tale soluzione è stata, quasi subito, ostacolata dal Presidente della repubblica, il quale ha chiesto un passaggio parlamentare , per disporre sospensioni o rinvii di leggi già approvate dal precedente Governo. In buona sostanza, il Capo dello Stato ha ritenuto, pur in assenza di una specifica disposizione in materia, che non fosse possibile utilizzare lo strumento della decretazione d'urgenza per abrogare in toto precedenti leggi, esigendo, invece, l'approvazione di una legge ordinaria, oppure la fissazione di criteri di modifica in una legge delega. In presenza di tale chiaro orientamento presidenziale, il Governo, allora, ha cominciato ad analizzare altre soluzioni, finalizzate a realizzare, contestualmente, due obiettivi non omogenei tentare di modificare rilevanti parti del Codice, non impedendo, tuttavia, la sua entrata in vigore, prevista per l'imminente data del 1 luglio. È ben evidente che se si intendono apportare vistose correzioni al codice, è quasi impossibile realizzare tale obiettivo non impedendo la sua imminente entrata in vigore. Orbene, in presenza di tali contraddizioni, ha preso, progressivamente, corpo l'idea di un duplice intervento, da realizzare attraverso due diversi strumenti normativi un decreto legge di sospensione di talune parti del codice ed un decreto legislativo correttivo . Prima di esaminare gli ultimi intendimenti del Governo, è opportuno precisare le prescrizioni del codice per quanto attiene l'entrata in vigore e la disciplina transitoria. Come si diceva, il 1 luglio dovrebbe entrare in vigore il codice. Invero, non tutte le disposizioni saranno, in ogni caso, efficaci, in quanto il comma 2 dell'articolo 257 stabilisce che hanno efficacia a decorrere da un anno successivo alla data di entrata in vigore del codice a le disposizioni in tema di obblighi di comunicazione nei confronti dell'Autorità' e dell'Osservatorio, che riguardano servizi e forniture b l'articolo 240 in relazione all'accordo bonario per i servizi e le forniture. Inoltre, l'articolo 123 procedura ristretta semplificata per gli appalti di lavori sotto soglia comunitaria si applica a far data dalla formazione dell'elenco annuale per l'anno 2007 per gli elenchi relativi all'anno 2006 e le relative gare, continua ad applicarsi l'articolo 23 della legge 109/94, e successive modificazioni. Per quanto concerne, invece, la disciplina transitoria, l'articolo 253 prevede quanto segue - Le disposizioni del codice si applicano ai contratti, i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati successivamente alla sua entrata in vigore - Nel caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, il codice trova applicazione se, alla data di entrata in vigore, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte - Il regolamento attuativo, di cui all'articolo 5, è adottato entro un anno dalla data di entrata in vigore del codice, ed entrerà in vigore centottanta giorni dopo la sua pubblicazione - Per i lavori pubblici, fino all'entrata in vigore del regolamento, continuano ad applicarsi il Dpr 554/99, il Dpr 34/2000, e le altre disposizioni regolamentari vigenti che, in base al codice, dovranno essere contenute nel regolamento di cui all'articolo 5, nei limiti di compatibilità con il presente codice - Per i lavori pubblici, fino all'adozione del nuovo capitolato generale, continua ad applicarsi il Dm 145/00, se richiamato nel bando - Limitatamente ai lavori di importo sotto soglia comunitaria, le disposizioni dell'articolo 32, comma 1 , lettera g opere di urbanizzazione a scomputo e dell'articolo 122, comma 8, , non si applicano alle opere di urbanizzazione secondaria da realizzarsi da parte di soggetti privati che, alla data di entrata in vigore del codice, abbiano già assunto nei confronti del Comune l'obbligo di eseguire i lavori medesimi a scomputo degli oneri di urbanizzazione - Al fine dell'applicazione dell'articolo 37 raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di concorrenti , fino all'entrata in vigore del regolamento, i raggruppamenti temporanei sono ammessi se il mandatario e i mandanti abbiano i requisiti indicati nel Dpr 554/99 e nel Dpr 34/2000 - Sino alla entrata in funzione del sito informatico presso l'Osservatorio, i bandi e gli avvisi sono pubblicati solo sul sito informatico, istituito con il decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 20 del 6 aprile 2001 - Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del codice, è istituita e disciplinata la serie speciale relativa ai contratti pubblici della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in sostituzione delle attuali modalità di pubblicazione di avvisi e bandi su detta Gazzetta. Nel frattempo la pubblicazione avviene nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana con le vigenti modalità - In relazione alle attestazioni rilasciate dalle SOA dal 1 marzo 2000 alla data di entrata in vigore del codice, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di intesa con l'Autorità, dovranno essere stabiliti i criteri, le modalità e le procedure per la verifica dei certificati dei lavori pubblici e delle fatture utilizzati ai fini del rilascio delle attestazioni SOA. La verifica dovrà concludersi entro un anno dall'entrata in vigore del predetto decreto. In altri termini, l'articolo 253, comma 21 , prevede una verifica straordinaria dei certificati dei lavori svolti e delle fatture utilizzate da ogni impresa, per ottenere l'attestato di qualificazione, da parte degli organismi di attestazione SOA . La finalità è quella di ripulire il settore dai certificati falsi, o parzialmente non veritieri, grazie ai quali molte imprese sono riuscite ad ottenere l'agognato attestato. Il lavoro stimato sembra essere notevole dovranno essere controllate quasi quarantamila imprese, e verificati quasi quattrocentomila documenti. In buona sostanza, si tratta di un intervento straordinario, diretto a migliorare ed a moralizzare il sistema. - In relazione all'articolo 125 lavori, servizi, forniture in economia , fino all'entrata in vigore del regolamento, si applicherà la seguente disciplina a i lavori in economia sono disciplinati dal Dpr 554/99, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del codice b le forniture ed i servizi in economia sono disciplinati dal Dpr n. 384/2001, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del codice. Restano altresì in vigore, fino al loro aggiornamento, i provvedimenti emessi dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in esecuzione dell'articolo 2 del Dpr 384/01. - In relazione all'articolo 131, comma 5 , nullità dei contratti di appalto o di concessione privi dei piani di sicurezza , la nullità riguarda i contratti ivi previsti, stipulati dopo l'entrata in vigore del Dpr 222/03, senza i prescritti piani di sicurezza i contratti di appalto o concessione, in corso alla data di entrata in vigore del citato decreto, se privi del piano operativo di sicurezza, sono annullabili qualora non integrati con i piani medesimi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Dunque, gli ultimi proponimenti del Governo consistono nell'adozione di due specifici provvedimenti 1. Approvazione di un emendamento al decreto legge 173/2006 recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare , con il quale rinviare l'applicazione di talune norme del codice. Nella seduta del 28 giugno, il Senato ha approvato il disegno di legge n. 325 di conversione del Dl 173/06, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia qui leggibile nei documenti correlati . L'articolo 1-octies dell'approvato emendamento prevede il rinvio, al 1 febbraio 2007, dell'entrata in vigore dei seguenti istituti, disciplinati dal codice appalto integrato articolo 53, comma 2 centrali di committenza articolo 33 accordi quadro articolo 59 dialogo competitivo articolo 58 trattativa privata articoli 56 e 57 ed, in parte, l'avvalimento articolo 49, comma 10 . Preliminarmente, occorre osservare che il già previsto rinvio è ulteriormente slittato di un mese 1 febbraio 2007 , rispetto all'originario termine di differimento del 1 gennaio 2007. Per quanto concerne l'istituto dell'avvalimento, il rinvio, come già evidenziato, è solo parziale ed interessa il solo divieto articolo 49, comma 10 di partecipare all'esecuzione del contratto come appaltatore o come subappaltatore per l'impresa che presta i requisiti. Invero, la reale novità, rispetto agli originari intendimenti, è costituita dalla soppressione dell'articolo 177, comma 4, lettera f del codice. La conseguenza di tale abrogazione è che, negli affidamenti a contraente generale, non sarà più oggetto di valutazione premiante l'entità dei subaffidamenti, disposti dal medesimo contraente generale. In prima valutazione, sembra si sia in presenza di una disposizione abrogativa, costituente la risposta istituzionale del Governo alla recentissima tragedia sul lavoro, avvenuta presso il cantiere dell'autostrada Catania-Palermo. Infatti, il grave incidente, che ha provocato la morte di un operaio ed il ferimento di molti altri, ha visto come protagonista un'impresa, operante in regime di subappalto da un contraente generale. Infine, per quanto concerne la disciplina transitoria, l'articolo 1-octies prevede che, per gli istituti interessati dal rinvio al 1 febbraio 2007, i bandi pubblicati nel periodo 1 luglio data di entrata in vigore del codice - 31 gennaio 2007 restano soggetti alla normativa vigente prima dell'entrata in vigore del codice. 2. Approvazione di un decreto legislativo correttivo del codice, seguendo la procedura della legge delega. L'approvazione finale di tale decreto legislativo è prevista verso ottobre 2006. Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 giugno, ha approvato il testo di tale decreto correttivo qui leggibile nei documenti correlati , il quale prevede il rinvio al 1 gennaio 2007 degli istituti già indicati. Invero, l'emendamento al decreto legge n. 173/2006, si pone quale strumento di anticipazione delle sospensioni, che poi dovranno essere confermate e stabilizzate dal decreto legislativo correttivo. Lo schema di decreto correttivo prevede, inoltre, la correzione di alcuni errori materiali, contenuti nel codice, nonché una nuova disposizione, in cui si delega il regolamento attuativo del codice a prevedere il trasferimento, in favore del Ministero delle infrastrutture, del potere di controllo sull'attività degli Organismi di attestazione, oggi in capo all'Autorità per i lavori pubblici. Per quanto concerne la disciplina transitoria, il decreto correttivo conferma quella delineata dal codice all'articolo 253, integrandola con le già illustrate prescrizioni di rinvio. In sintesi, il Governo intende porre in essere un intervento immediato di rinvio di taluni istituti ed un intervento di correzione revisione del codice con tempi, ovviamente, più lunghi. La duplice manovra del Governo sembra riscuotere un parziale apprezzamento da parte dei sindacati, seppur accompagnato da qualche critica di metodo. Infatti, la segretaria confederale della Cgil, con delega alle Politiche territoriali ed ambientali, Paola Agnello Modica, ha rilevato che il Governo intende aprire una fase di dialogo con le imprese, non consultando, purtroppo, il sindacato. Ad ogni modo, la Cgil si riserva una valutazione più puntuale dopo la lettura dei testi . Viceversa, gli imprenditori hanno espresso riserve sull'iniziale intendimento di rinvio generale, ora invero, sostituito dalla sospensione di pochi istituti. Il vicepresidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha affermato che il codice dei contratti pubblici rappresenta un risultato positivo e apprezzabile, sul quale le imprese stanno già orientando assetti produttivi e organizzativi. Un eventuale rinvio della sua entrata in vigore rappresenterebbe un segnale incomprensibile, oltre che dannoso, trattandosi di uno stop che non sembra dettato da reali esigenze di miglioramento, di efficienza e di razionalità . Il clima generale di incertezza viene alimentato anche da iniziative giudiziarie. Infatti, la regione Veneto ha deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro l'entrata in vigore del codice degli appalti. Tale intendimento è stato annunciato dall'assessore regionale ai lavori pubblici Massimo Giorgetti il quale ha stigmatizzato il comportamento del ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, accusandolo di parlare senza avere il coraggio ed il potere di decidere, tanto che, pochi giorni dopo il suo ok al rinvio, è arrivato l'immancabile 'contrordine compagni'. Ora si pensa di porre rimedio alle tante magagne del codice attraverso decreti correttivi semplificativi, e riunendo un comitato appalti inutile e zoppo, perché ne sono escluse le regioni . La Regione Veneto, dunque, sembra decisa a ricorrere alla Consulta contro una serie di previsioni del codice, considerate, come ha sostenuto Giorgetti, lesive del principio di leale collaborazione tra stato e regione, nonché della potestà costituzionalmente garantita alla regione dagli articoli 117, 118 e 76 della Costituzione . A fronte degli ultimi proponimenti e del generale clima di incertezza, non appare fuori luogo parlare di infinita storia del codice o, forse, dell'intero settore dei pubblici appalti, il quale dal 1994, anno di approvazione della legge Merloni, ha conosciuto ben pochi momenti di stabilizzazione e di tregua normativa , come testimoniano le quattro modifiche generali alla legge medesima. *Avvocato 1 4

Consiglio dei ministri Testo dello schema di decreto legislativo correttivo del codice degli appalti approvato il 23 giugno 2006 Articolo 1 Termini di efficacia 1. L'articolo 253, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2005, n. 163, è sostituito dal seguente Fermo quanto stabilito ai commi 1bis e 1ter, le disposizioni di cui al presente codice si applicano alle procedure e ai contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla sua entrata in vigore, nonché in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure e ai contratti in cui, alla data di entrata in vigore del presente codice, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte . 2. Dopo il comma 1 dell'articolo 253 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono inseriti i seguenti 1bis. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali, le seguenti disposizioni si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi siano pubblicati successivamente al 1 gennaio 2007 1 articolo 33, commi 1 e 2, nonché comma 3 limitatamente alle parole nonché a centrali di committenza 2 articolo 49, comma 10 3 articolo 58 4 articolo 59, limitatamente ai settori ordinari. . 1-ter. Per gli appalti di lavori pubblici di qualsiasi importo, nei settori ordinari, le disposizioni degli articoli 3 comma 7, 53 commi 2 e 3 e 56 si applicano alle procedure i cui bandi siano pubblicati successivamente al 1 gennaio 2007. Le disposizioni dell'articolo 57 si applicano alle procedure per le quali l'invito a presentare l'offerta è inviato successivamente al 1 gennaio 2007. . Articolo 2 Disposizioni correttive 1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, apportare le seguenti modificazioni 1 all'articolo 3, comma 35, sopprimere le parole E del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42 2 all'articolo 9, comma 2, le parole e del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42 istituzione del sistema pubblico di connettività e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 10, della legge 29 luglio 2003, n. 229 sono soppresse 3 all'articolo 26, comma 1, le parole requisiti soggettivi sono sostituite con le parole requisiti di qualificazione 4 all'articolo 40, comma 4 a alla lettera c sostituire le parole comma 3, lettera c con le seguenti comma 3, lettera b b dopo la lettera f inserire la seguente fbis le modalità per l'esercizio della vigilanza da parte del ministero delle infrastrutture sull'attività degli organismi di attestazione 5 all'articolo 55, comma 5, secondo periodo, la parola lavori è sostituita con la parola contratti 6 all'articolo 66, comma 7, è aggiunto alla fine il seguente periodo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana viene effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'ufficio Iscrizioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello stato. 7 all'articolo 77, comma 5, le parole e del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42 istituzione del sistema pubblico di connettività e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 10, della legge 29 luglio 2003, n. 229 sono soppresse 8 all'articolo 89, comma 2, le parole 26, comma 2 sono sostituite con le parole 26, comma 3 9 all'articolo 110, dopo la parola proporzionalità , sono inserite le parole con la procedura di cui all'articolo 91, comma 2 10 all'articolo 122, comma 5 a nel primo periodo, le parole I bandi sono sostituite dalle seguenti Gli avvisi di cui al comma 3 e i bandi b nel terzo periodo dopo le parole I bandi inserire le seguenti e gli avvisi di cui comma 3 c nel quarto periodo, sono aggiunte alla fine le seguenti parole nonché comma 7, terzo periodo. 12 all'articolo 124, comma 5, aggiungere alla fine le seguenti parole nonché comma 7, terzo periodo. 13 all'articolo 164, comma 1, il secondo periodo è soppresso 14 all'articolo 164, comma 4, ultimo periodo, la parola integrato è sostituita con le parole di progettazione e esecuzione la parola unico è soppressa 15 all'articolo 184 è aggiunto il seguente comma 4. Le previsioni dei commi 2 e 3 si applicano fino all'entrata in vigore della parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale 16 all'articolo 189, comma 3, settimo periodo le parole aggiudicata ai sensi della legge quadro e delle altre leggi regionali vigenti sono sostituite dalle seguenti aggiudicate con procedura di gara . 17 all'articolo 194, comma 10, le parole terminali di riclassificazione sono sostituite dalle seguenti terminali di rigassificazione 18 all'articolo 207, comma 1, lettera b le parole dall'autorità competente di uno stato membro sono sostituite con le parole dall'autorità competente 19 all'articolo 216, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma 2. Il concessionario che non sia uno degli enti aggiudicatari che esercitando una o più attività di cui agli articoli da 207 a 213, scelte secondo il ricorso a una procedura di gara aperta o ristretta, è tenuto ad applicare le stesse disposizioni alle quali sono assoggettati i predetti enti 20 all'articolo 222, comma 2, le parole dell'articolo 40 sono sostituite con le parole dell'articolo 221 21 all'articolo 242, comma 5, la parola lavori è sostituita con la parola contratti 22 all'articolo 252, comma 8, le parole il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42 e sono soppresse 23 all'articolo 253, comma 15, le parole per le società costituite fino a tre anni prima della data di entrata in vigore della citata legge 18 novembre 1998, n. 415, detta facoltà è esercitabile per un periodo massimo di tre anni da tale data sono soppresse 24 all'articolo 253, comma 21, le parole di intesa sono sostituite dalla seguente sentita 25 all'articolo 253, comma 27, lettera f , penultimo periodo, dopo la parola appalto è soppressa la parola integrato 26 all'articolo 28 dell'allegato XXI, le parole articolo 143, comma 11 sono sostituite con le parole articolo 33, comma 3 27 la denominazione Ministero delle infrastrutture e dei trasporti , ovunque presente, è sostituita dalla denominazione Ministero delle infrastrutture . Articolo 3 1. Le disposizioni di cui al presente decreto legislativo entrano in vigore a decorrere dal giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 2. Le procedure di cui all'articolo 1 i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati tra il 1 luglio 2006 e il termine di cui al comma 1 nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, quelle i cui inviti a presentare le offerte siano stati inviati nello stesso termine, restano disciplinate dalle disposizioni alle stesse applicabili alla data di pubblicazione dei relativi bandi o avvisi ovvero a quella di invio degli inviti. A tal fine, le disposizioni di cui all'articolo 256, comma 1, continuano ad applicarsi per il periodo transitorio di cui al comma 2. 2

Senato della Repubblica Ddl 325/S Conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare approvato il 28 giugno 2006 Articolo 1 1. Il decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 2, del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, continuano ad applicarsi fino al 30 giugno 2007. 3. All'articolo 1 della legge 14 maggio 2005, n. 80, dopo il comma 5 è inserito il seguente 5-bis. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo adottato nell'esercizio della delega di cui al comma 5, il Governo può adottare disposizioni correttive e integrative, nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi di cui al comma 6 e con la procedura di cui al medesimo comma 5. . 4. All'articolo 40, comma 1, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, le parole sei mesi sono sostituite dalle seguenti dodici mesi . 5. Le disposizioni correttive e integrative di cui all'articolo 1, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53, possono essere adottate, relativamente ai decreti legislativi 15 aprile 2005, n. 76, 15 aprile 2005, n. 77, 17 ottobre 2005, n. 226, e 17 ottobre 2005, n. 227, entro trentasei mesi dalla data della loro entrata in vigore. 6. E' prorogato all'anno scolastico 2007-2008 il regime transitorio concernente l'accesso anticipato alla scuola dell'infanzia, di cui all'articolo 7, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni. Conseguentemente, l'articolo 2 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, si applica a decorrere dall'anno scolastico 2008-2009. 7. All'articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, le parole e fino alla messa a regime della scuola secondaria di primo grado, sono sostituite dalle seguenti e fino all'anno scolastico 2008-2009, . 8. All'articolo 27, comma 4, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, le parole a decorrere dall'anno scolastico e formativo 2007-2008 sono sostituite dalle seguenti a decorrere dall'anno scolastico e formativo 2008-2009 . 9. All'articolo 2, comma 3, della legge 30 settembre 2004, n. 252, le parole dodici mesi sono sostituite dalle seguenti ventiquattro mesi . 10. All'articolo 5, comma 1, della legge 28 novembre 2005, n. 246, le parole diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sostituite dalle seguenti il 31 dicembre 2007 . 11. Al comma 1 dell'articolo 6 della legge 29 luglio 2003, n. 229, le parole tre anni sono sostituite dalle seguenti quattro anni . 12. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il Governo è delegato ad adottare, su proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e del Ministro per le politiche europee nei casi di cui all'articolo 10, commi 4 e 5, della legge 4 febbraio 2005, n. 11, e successive modificazioni, uno o più decreti legislativi correttivi ed integrativi dei decreti legislativi adottati in attuazione delle deleghe di cui agli articoli 7 e 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57, e di cui all'articolo 1 della legge 7 marzo 2003, n. 38, e successive modificazioni, nel rispetto dei principi e criteri di delega indicati dalle predette leggi e con le stesse procedure. 13. Al comma 1 dell'articolo 3 della legge 28 novembre 2005, n. 246, le parole entro un anno sono sostituite dalle seguenti entro tre anni . 14.E' prorogato di un anno il termine di cui al comma 1 dell'articolo 20-bis della legge 29 luglio 2003, n. 229, per l'adozione di uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi di cui agli articoli 4 e 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229, nel rispetto degli oggetti, dei principi e criteri direttivi e della procedura di cui al medesimo articolo 20bis. 15. Al comma 5 dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172 le parole entro un anno sono sostituite dalle seguenti entro due anni . 16. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Conseguentemente, al titolo del disegno di legge sono aggiunte le seguenti parole . Ulteriori proroghe per l'esercizio di deleghe legislative e in materia di istruzione . Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173 L'articolo 1 è sostituito dal seguente Articolo 1 Proroga di termini in materia di protezione dei dati personali 1. All'articolo 181, comma 1, lettera a , del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, le parole 15 maggio 2006 sono sostituite dalle seguenti 31 dicembre 2006 . Dopo l'articolo 1 sono inseriti i seguenti Articolo 1bis Proroga di termini in materia di previdenza agricola 1. All'articolo 01, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, le parole 31 luglio 2006 sono sostituite dalle seguenti 15 ottobre 2006 . 2. L'articolo 01, comma 16, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, è sostituito dal seguente 16. Per le imprese agricole, le disposizioni contenute nell'articolo 10, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e nell'articolo 1, comma 553, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, si applicano limitatamente ai contributi dovuti per le prestazioni lavorative effettuate a decorrere dal 1 gennaio 2006. . 3. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 2,5 milioni di euro per l'anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, utilizzando per l'anno medesimo l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 4. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Articolo 1ter Proroga del termine per la gestione finanziaria del Fondo per le attività cinematografiche 1. All'articolo 12, comma 8, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, le parole non oltre il 30 giugno 2006 sono sostituite dalle seguenti fino al 31 dicembre 2006 . Articolo 1quater Proroga di termine in materia di patrimonio abitativo 1. Il termine previsto dall'articolo 5bis, comma 2, del decreto-legge 27 maggio 2005, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 148, è prorogato sino all'attuazione dell'articolo 11quaterdecies, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e, comunque, non oltre il 1 gennaio 2007. Articolo 1quinquies Proroga di termine di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 1. Il termine di cui all'articolo 20, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, è prorogato sino all'emanazione dei provvedimenti attuativi di cui agli articoli 13, comma 8, e 15, comma 1, del medesimo decreto legislativo e comunque non oltre il 31 dicembre 2006. Articolo 1sexies Efficacia di disposizioni in materia di docenza universitaria 1. Al fine di garantire la copertura degli insegnamenti, mediante affidamento e supplenze, le università continuano ad applicare, fino al termine dell'anno accademico 2006-2007, le disposizioni di cui all'articolo 12 della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni. Articolo1septies Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 1.All'articolo 52, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 le parole da %& lt %& lt centoventi giorni& gt & gt fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti %& lt %& lt il 31 gennaio 2007& gt & gt . Articolo1octies Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 1. Al codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sono apportate le seguenti modificazioni a all'articolo 177, comma 4, la lettera f è abrogata b l'articolo 253, comma 1, è sostituito dal seguente 1. Fermo quanto stabilito ai commi 1bis e 1ter, le disposizioni di cui al presente codice si applicano alle procedure ed ai contratti i cui bandi o avvisi con cui si indice una gara siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure ed ai contratti in cui, alla data di entrata in vigore del presente codice, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte. . c dopo il comma 1 dell'articolo 253 sono inseriti i seguenti 1bis. Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali, le seguenti disposizioni si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi siano pubblicati successivamente al 1 febbraio 2007 a articolo 33, commi 1 e 2, nonché comma 3, secondo periodo, limitatamente alle sole centrali di committenza b articolo 49, comma 10 c articolo 58 d articolo 59, limitatamente ai settori ordinari. 1ter. Per gli appalti di lavori pubblici di qualsiasi importo, nei settori ordinari, le disposizioni degli articoli 3, comma 7, 53, commi 2 e 3, e 56 si applicano alle procedure i cui bandi siano pubblicati successivamente al 1 febbraio 2007. Le disposizioni dell'articolo 57 si applicano alle procedure per le quali l'invito a presentare l'offerta è inviato successivamente al 1 febbraio 2007. d all'articolo 257, dopo il comma 2, è inserito il seguente 2bis. Le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 6, hanno efficacia a decorrere dal 1 febbraio 2007. . 2. Le procedure di cui al comma 1, lettera c , del presente articolo i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati tra il 1 luglio 2006 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, quelle i cui inviti a presentare le offerte siano stati inviati nello stesso termine, restano disciplinate dalle disposizioni alle stesse applicabili alla data di pubblicazione dei relativi bandi o avvisi ovvero a quella di invio degli inviti. A tal fine, le disposizioni di cui all'articolo 256, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, riferite alle fattispecie di cui al comma 1, lettera c del presente articolo, continuano ad applicarsi per il periodo transitorio compreso tra la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e il 31 gennaio 2007. All'articolo 2 è inserita la seguente rubrica Entrata in vigore . Al titolo del decreto-legge sono aggiunte, in fine, le seguenti parole e legislativa .