Tabelle di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale: l’aggiornamento segna un +5,6%

Aumentati gli importi per la liquidazione del danno non patrimoniale alla persona. A divulgare l’aggiornamento con l’indicizzazione Istat è stato l’Osservatorio alla giustizia civile del tribunale di Milano che, con l’ausilio di magistrati e avvocati, ha voluto equilibrare le cifre al costo della vita. L’incremento, a conti fatti, è del 5,6%.

Da 2 anni a questa parte sono state diverse le sentenze della Corte di Cassazione che hanno usato le tabelle milanesi come punto di riferimento per la liquidazione del danno non patrimoniale. Già con la sentenza n. 12408/11, la Cassazione aveva affermato che le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano avrebbero costituito, per la giurisprudenza della Corte, il valore da ritenersi equo , e cioè quello in grado di garantire la parità di trattamento e da applicare in tutti i casi in cui la fattispecie concreta non presenti circostanze idonee ad aumentarne o ridurne l'entità. Tabelle aggiornate. Adesso, l’Osservatorio alla giustizia civile del tribunale di Milano ha aggiornato le tabelle in modo da equilibrare le cifre al costo della vita. L'aggiornamento, infatti, è stato effettuato sulla base degli indici Istat sui valori ricavati dalle variazioni del costo della vita fra il 2011 e il 2013 e arrotondati a un euro , facendo registrare un aumento degli importi del 5,6%. Possibile applicare un aumento personalizzato. È bene ricordare inoltre che, per la liquidazione del danno alla persona da lesione del bene salute, la tabella milanese deve essere adottata secondo l’integrazione di due indici monetari che ne compongono le variabili compensative. Il primo valore è quello che viene definito tabella di valori monetari medi , il secondo - che si trova nella penultima colonna a destra - indica l’aumento di personalizzazione massimo applicabile al detto valore standard . In questo modo il giudice ha la possibilità di incrementare in maniera personalizzata, in base alle peculiarità del caso concreto, l’intero danno non patrimoniale. Un giorno di inabilità assoluta vale tra i 96 e i 144 euro. Ad esempio, ora, con tale aumento personalizzato, il valore monetario di liquidazione del danno non patrimoniale per un giorno di inabilità assoluta può oscillare tra i 96 euro e i 144, rispetto al valore precedente che andava dai 91 ai 136 euro. Rivalutato anche il danno non patrimoniale per la morte del congiunto. Ad essere aggiornati sono stati anche i valori relativi alla tabella sui danni da perdita e grave lesione del rapporto parentale. Per ciascun genitore, per la morte di un figlio, il risarcimento è compreso tra i 163.080 e i 326.150 euro. Stesse cifre spettano ad un figlio per la morte di un genitore e al coniuge non separato o al convivente sopravvissuto. Al fratello, invece, il valore va da 23.600 a 141.620 euro e, infine, al nonno per la morte di un nipote da 23.600 a 141.620 euro.

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