Corte Costituzionale: no all’intervento del Codacons. In giornata la pronuncia sull’Italicum

La Corte Costituzionale ha deciso per l’inammissibilità degli interventi in giudizio di legittimità costituzionale della legge elettorale. In giornata la decisione sull’Italicum.

Così si è espressa la Corte Costituzionale con ordinanza letta all’udienza del 24 gennaio 2017 in tema di costituzione in giudizio di alcuni soggetti. L’intervento del Codacons. La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili tutti gli interventi del Codacons e, in proprio, del suo legale rappresentante Ursini, nei giudizi instaurati presso i Tribunali ordinari da una parte in quanto tardivi, nei giudizi instaurati dai Tribunali di Messina e Torino dall’altra, per quanto attiene ai giudici ordinari di Trieste e Genova, in quanto inammissibili. Tale inammissibilità è spiegata alla luce di un precedente giurisprudenziale, secondo il quale possono partecipare al giudizio [] le sole parti del giudizio principale e i portatori di un interesse qualificato, immediatamente inerente al rapporto sostanziale dedotto in giudizio ex plurimis nell’ordinanza allegata alla sent. n. 2/16 . Questo principio va esteso anche ai soggetti rappresentativi di interessi collettivi o di categoria. L’intervento dei cittadini elettori. Sono non da meno inammissibili gli interventi dei cittadini elettori, che allegano altresì la loro qualità di parti in giudizi analoghi . Anche in questo caso va ribadito quanto appena detto, con l’aggiunta che l’ammissibilità di terzi, in tal caso, contrasterebbe con il carattere incidentale del giudizio di legittimità costituzionale, in quanto il loro accesso a tale giudizio avverrebbe senza la previa verifica della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale ex plurimis sentenze n. 71/15 e n. 59/13 . La Corte Costituzionale, inoltre, si pronuncerà in giornata sulla legittimità costituzionale della legge elettorale.

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