Operazione “Data Retention”: massima riservatezza sui tabulati telefonici

Si chiama Data Retention l'operazione eseguita dai Finanzieri del Nucleo Speciale Privacy di Roma, nell'ambito delle attività di collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali, nei confronti di 11 società di telefonia e provider .

Ispezioni della Guardia di Finanza in tutta Italia. Gli accertamenti ispettivi, che si inquadrano nell'ambito dei controlli effettuati su delega dell’Autorità per la privacy, hanno lo scopo di verificare che gli operatori telefonici ed i provider della rete internet rispettino le norme privacy. La questione è delicata. Il trattamento dei dati di traffico telefonico e telematico è sicuramente uno degli aspetti più delicati, in quanto gli operatori possono disporre di una serie di importanti informazioni quali tra l'altro il numero chiamato, ora e data e durata del contatto, nonché la localizzazione degli apparati degli utenti in caso dell'utilizzo di un telefono mobile. Tali informazioni devono essere conservate dai fornitori di servizi di comunicazione elettronica per fini investigativi e di giustizia, ad esclusiva disposizione degli organi inquirenti 24 mesi per i dati di traffico telefonico e 12 mesi per i dati di traffico telematico. I controlli eseguiti viene precisato nel comunicato del Garante privacy del 6 marzo scorso - hanno avuto in primo luogo lo scopo di sensibilizzare gli operatori del settore circa il rispetto delle disposizioni di legge e delle prescrizioni impartite dal Garante . 9 casi di violazione. Sono 9 i casi in cui sono state accertate e contestate violazioni amministrative al Codice Privacy relativamente alla conservazione dei dati di traffico oltre i termini previsti, alla mancata adozione delle misure minime di sicurezza, e alla mancata adozione di alcune delle ulteriori misure di protezione prescritte dal provvedimento del Garante, quali l'uso di tecnologie di riconoscimento biometrico per selezionare l'accesso ai dati e la cifratura dei dati . Sono state 2, invece, le segnalazioni al Ministero dello sviluppo economico per l'eventuale contestazione della violazione relativa alla mancata conservazione dei dati di traffico o alla loro conservazione per un tempo inferiore a quello previsto. Gli operatori devono garantire la massima riservatezza dei dati di traffico generati dagli utenti dei propri servizi. Oltre ai profili sanzionatori, il Garante dovrà ora valutare, caso per caso, sia la congruità delle misure adottate che la liceità dei trattamenti, con riferimento, in particolare, al profilo del trasferimento all'estero dei dati.