Approvati i correttivi anticrisi sugli studi di settore

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto dell’Economia che dà il via libera alla revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo d'imposta 2016.

Studi di settore a prova di crisi. Il decreto 3 maggio 2017, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale G.U. Serie Generale n. 112 del 16 maggio 2017 - Suppl. Ordinario n. 24 , approva la revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo d'imposta 2016. L’intervento, operato sugli studi di settore relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, consiste in piccoli ritocchi che tengono conto degli effetti della crisi economica e dei mercati emersi dai dati pubblicati dall’ISTAT, dalla Banca d’Italia, da Prometeia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Angaisa. In particolare, le modifiche sono state apportate sia all’analisi di normalità economica sia all’analisi di coerenza economica e sono stati introdotti correttivi anticrisi che tengono conto di alcune variabili economiche, modificate a seguito della crisi economica verificatasi durante il 2016, tra cui le contrazioni più significative dei margini di reddittività il minor grado di utilizzo degli impianti e dei macchinari la riduzione dell’efficienza produttiva le riduzioni delle tariffe per le prestazioni professionali gli andamenti congiunturali negativi anche in relazione al territorio la ritardata percezione dei compensi degli autonomi a fronte delle prestazioni rese. I contribuenti che, per il periodo d'imposta 2016, dichiarano, anche a seguito dell'adeguamento, ricavi o compensi di ammontare non inferiore a quello risultante all'applicazione degli studi di settore integrati con i nuovi correttivi, non sono assoggettabili, per tale annualità, ad accertamento ai sensi dell'art. 10, l. n. 146/1998. Fonte www.fiscopiu.it

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