Le delibere che hanno commissariato l'ente possono finire nella rete del giudice ordinario

Il tribunale ha il potere di verificare la legittimità delle ordinanze sindacali nella causa dove si discute della natura privata dell'istituzione

Nella controversia promossa dinanzi al giudice ordinario per il riconoscimento della natura privata di un ente nella specie, della congregazione di San Francesco d'Assisi, detta dei Vanchetoni , l'adito giudice ordinario ha il potere di verificare direttamente, sia pure incidenter tantum, la legittimità delle ordinanze sindacali con cui sia stato disposto il commissariamento del suddetto ente e proposta la sua estinzione onde non sussistono i presupposti della sospensione necessaria, ex articolo 295 Cpc, del giudizio pendente dinanzi al giudice ordinario in attesa della definizione di quello promosso dinanzi al giudice amministrativo per l'annullamento delle predette ordinanze sindacali. Non si segnalano precedenti. È quanto emerge dall'ordinanza 2517/06 delle Sezioni unite civili della Cassazione, depositata il 7 febbraio e qui integralmente leggibile tra gli allegati.

Cassazione - Sezioni unite civili - ordinanza 19 gennaio-7 febbraio 2006, n. 2517 Presidente Olla - Relatore Morelli Pg Abbritti - conforme - Ricorrente Congregazione San Francesco Assisi - Controricorrente Regione Toscana ed altri Ritenuto in fatto Che il Guardiano - Presidente ed i consiglieri di amministrazione della congregazione di S. Francesco di Assisi detta dei Vanchetoni , in epigrafe indicati, hanno impugnato, con il mezzo del regolamento di competenza previsto dall'articolo 42 nuovo testo Cpc , l'ordinanza in data 2 ottobre 2002 con la quale il Giudice istruttore del Tribunale di Firenze ha disposto la sospensione del giudizio in quella sede da essi instaurato per il riconoscimento della natura privata della suddetta Congregazione, ritenendo pregiudizialmente rilevante, al fine del decidere sull'eccepito difetto di legittimazione degli attori, il giudizio dei medesimi instaurato innanzi al Gra per ottenere l'annullamento di alcune ordinanze sindacali con le quali era stato, tra l'altro, ordinato il Commissariamento della Congregazione e proposta la sua estinzione che la Regione Toscana ed il Comune di Firenze, intimati, si sono costituiti per chiedere il rigetto dell'istanza che a seguito di ordinanza interlocutoria 15 febbraio 2004 della Sezione prima civile, la causa è stata assegnata a queste Su per la ravvisata implicazione di profili attinenti alla giurisdizione che il Pg ha concluso per l'accoglimento del ricorso che tutte le parti hanno depositato successive memorie. Considerato in diritto Che l'ordinanza impugnata attiene propriamente ai soli limiti interni della giurisdizione del giudice ordinario pacificamente sussistente in ordine alla domanda di stato proposta nel giudizio a quo . E ciò per essere unicamente in discussione la sindacabilità dei provvedimenti amministrativi, di commissariamento e dichiarata estinzione della Congregazione attrice, che il Tribunale di Firenze ha presupposto riservata alla cognizione del giudice amministrativo ragion per cui ha sospeso il processo innanzi a lui instaurato - rispetto al quale ha ritenuto pregiudiziali i giudizi di impugnazione di quei provvedimenti, pendenti innanzi al giudice speciale che la sospensione così disposta effettivamente va però incontro alle censure formulate dai ricorrenti che, infatti - anche ai fini del decidere sul difetto di legittimazione degli organi rappresentativi della Congregazione, come appunto eccepito dalle amministrazioni convenute sulla base dei provvedimenti su richiamati - era in potere del Tribunale di verificare direttamente sia per incidenter tantum, la legittimità degli stessi, ai fini e agli effetti della eventuale loro disapplicazione, ai sensi dell'articolo 5 della legge 2249/65 all. E Per cui non sussistono nella specie i presupposti della sospensione necessaria ex articolo 295 Cpc che il ricorso, va pertanto accolto, con la conseguente cassazione della ordinanza impugnata che sussistono i presupposti per compensare tra le parti le spese di questo giudizio. PQM La Corte, a Su, accoglie il ricorso e cassa il provvedimento di sospensione impugnato. Fissa per la riassunzione della causa il termine di mesi tre dalla comunicazione della presente ordinanza. Spese compensate.