Anm al Quirinale: incontro normale per preoccupazioni eccezionali

La Giunta dell'Associazione incontra il Capo dello Stato. Riviezzo un incontro di rito che cade in un momento difficile. Ordinamento giudiziario, decreti delegati, impugnazioni, intercettazioni, riforma a metà del processo civile

Un incontro di rito, istituzionale, programmato da tempo quello svoltosi ieri tra il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la giunta dell'Associazione nazionale magistrati, perché anche questa presieduta da Ciro Riviezzo, eletto ad aprile di quest'anno, come è prassi, ha chiesto di essere ricevuta dal Capo dello Stato. Un incontro durato un'ora, alla presenza dell'intera giunta, del segretario generale Gaetano Gifuni e dei consiglieri giuridici del Colle. Abbiamo cercato questo incontro in un'ottica di collaborazione per rendere più accettabile la durata dei processi, ha affermato il presidente dell'Anm Ciro Riviezzo Movimenti riuniti ogni nuova giunta chiede di essere ricevuta dal Capo dello Stato e così abbiamo fatto noi . Solo che questa volta è caduto in un momento particolare, l'ordinamento giudiziario approvato, i decreti delegati sul punto di esserlo dal prossimo Consiglio dei ministri, la ex Cirielli o salva Previti sulla strada dell'approvazione definitiva, una concomitanza di eventi negativi per il sindacato delle toghe. Con questo esecutivo ogni momento sarebbe stato buono, se fosse stato programmato prima ci sarebbe stata l'approvazione della riforma dell'ordinamento giudiziario, oppure la Cirielli al Senato e la lista di Riviezzo continua. La stessa lista, del resto presentata ieri al Quirinale. Al Presidente - ha continuato Riviezzo - abbiamo esposto tutte le nostre preoccupazioni a partire dalla riforma dell'ordinamento giudiziario già approvata e ai decreti delegati in via di approvazione, per poi passare alla recente approvazione del provvedimento sulle impugnazioni, al Ddl sulle intercettazioni ma anche alla riforma del processo civile, una parte approvata con la legge sulla competitività ed una parte che ancora giace in Parlamento . Insomma un cahier de dolèances che il presidente Ciampi ha già sentito altre volte ma che con il tempo sembra arricchirsi. Il Capo dello Stato, come sempre, anche questa volta si è limitato ad ascoltare e registrare, mentre già all'inizio del mese potrebbe arrivare sul suo tavolo il provvedimento sulla recidiva, o ex Cirielli o salva Previti che dir si voglia. p.a.