Licenziato dipendente comunale che esce dal carcere senza avvisare l'amministrazione

Bocciata la decisione del Tar Campania che aveva riconosciuto a un impiegato municipale di Napoli condannato in Francia per droga il diritto al trattamento economico per il periodo compreso tra la fine della pena e la convalida italiana della sentenza

Omettere di comunicare la cessazione della detenzione all'Estero può costare molto caro al dipendente comunale il licenziamento senza alcun preavviso. Lo ha stabilito la quinta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 1901/06 depositata lo scorso 7 aprile e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha accolto il ricorso del Comune di Napoli che si era visto annullare dal Tar partenopeo il licenziamento inflitto a un proprio dipendente che era stato condannato in Francia a otto anni di reclusione per traffico di stupefacenti. Del resto, sostenevano i giudici di Napoli, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici irrogata nei confronti del lavoratore - quale pena accessoria - dalla sentenza emessa in Francia e riconosciuta in Italia con la pronuncia della Corte di appello partenopea, costituiva un fatto del tutto autonomo. Circostanza quest'ultima che, tuttavia, impediva la ricostituzione del rapporto di impiego indipendentemente dalla pronuncia di illegittimità della sanzione disciplinare annullata dal tribunale napoletano. Inoltre, secondo la decisione del Tar Campania, il dipendente comunale aveva diritto a percepire il trattamento economico per il periodo che intercorreva dalla cessazione della detenzione fino al momento del riconoscimento nel nostro Paese della sentenza di condanna. Di diverso avviso i giudici di piazza Capo di Ferro. Quello che è mancato, hanno chiarito i consiglieri di Stato, è la comunicazione da parte del lavoratore all'amministrazione della cessazione dello stato di detenzione. Ma non solo, il dipendente ha dimenticato anche di manifestare la volontà di riprendere il servizio. Per cui, viste le omissione del lavoratore, il Comune partenopeo non può in alcun modo essere chiamato a rispondere in termini economici della mancata percezione della retribuzione. cri.cap