Commissioni Giustizia. Salvi presidente al Senato, Pisicchio alla Camera

L'Ulivo fa l'en plein. A Palazzo Madama folta la schiera degli avvocati. Tra i componenti anche l'ex Guardasigilli Castelli, l'Udc D'Onofrio e i magistrati D'Ambrosio e Casson

Costituite le commissioni permanenti del Parlamento. Ieri si sono svolte le nomine dei presidenti, dei vicepresidenti e dei segretari delle 14 commissioni. A Palazzo Madama alla guida della commissione Giustizia è stato eletto con 14 voti a favore ed una scheda bianca il diessino Cesare Salvi. Roberto Manzione della Margherita e Guido Ziccone di Forza Italia sono i vicepresidenti, mentre Maria Luisa Boccia Rc e Giuseppe Valentino An saranno i segretari. Questi i nomi degli altri componenti Per l'Ulivo, Massimo Brutti, Felice Casson, Gerardo D'ambrosio, Anna Finocchiaro, Marina Magistrelli e Luigi Zanda per Forza Italia Roberto Centaro, Claudio Fazzone, Niccolò Ghedini, Franco Malvano e Giancarlo Pittelli per Rifondazione ci saranno Giuseppe Di Lello Finuoli e Olimpia Vano per An l'ex presidente Antonino Caruso ed Emilio Nicola Buccico per l'Udc Francesco D'Onofrio che ha conteso la presidenza a Salvi e al quale sono andati 12 voti e Giuseppe Naro. Un solo componente per gli altri gruppi Giovanni Pistorio per la Democrazia cristiana Simonetta Rubinato per le Autonomie, Mauro Bulgarelli per i Verdi, Aniello Formisano per l'Italia dei valori ed infine l'ex Guardasigilli Roberto Castelli per la Lega. Guido Calvi, senatore da tre legislature prima col Pci, poi col Pds, quindi coi Ds ha dovuto fare un passo indietro. Lunedì sera, appresa la notizia da parte del direttivo dell'Ulivo circa il cambiamento di programma per la presidenza della Giustizia, Calvi ha deciso di trasferirsi in prima commissione, dove è stato eletto vicepresidente presidente Nicola Mancino . Il diretto interessato durante la giornata ha poi smentito un suo presunto rammarico Da parte mia nessuna stizza - ha detto Calvi - ho semplicemente ritenuto di prendere la parola questa mattina nell'assemblea del gruppo per esprimere, da un lato, il mio apprezzamento per le qualità politiche e personali del senatore Salvi, dall'altro una forte preoccupazione per la situazione in cui si trova il nostro sistema giudiziario e ribadire la necessità che il gruppo dell'Ulivo si presenti coeso ed unito nella linea già elaborata dalla scorsa legislatura e sostenga il governo nell'attuazione del suo programma di riforme . Alla seconda commissione di Palazzo Madama è folta la schiera degli avvocati, che vincono il confronto con i magistrati 13 a cinque, anche se sono pochi quelli che praticano tutt'ora la professione. Di sicuro a varcare ancora le aule giudiziarie è Niccolò Ghedini, legale dell'ex premier Silvio Berlusconi, mentre le ha frequentate fino a poco tempo fa Emilio Nicola Buccico, ex presidente del Consiglio nazionale forense. Sono avvocati Antonino Caruso, Francesco D'Onofrio, Aniello Formisano, Marina Magistrelli, Roberto Manzione, Giancarlo Pittelli, Simonetta Rubinato, l'ex sottosegretario Giuseppe Valentino, Luigi Zanda, Guido Ziccone e lo stesso presidente Cesare Salvi che è anche fratello del Pm Giovanni, attualmente togato del Csm per Md . I cinque magistrati sono Felice Casson, in piena attività a Venezia fino a pochi mesi fa, Gerardo D'Ambrosio, attualmente in pensione ma famoso per il suo lavoro alla procura di Milano durante Tangentopoli, Giuseppe Di Lello Finuoli e Anna Finocchiaro. Come preannunciato alla vigilia, alla Camera a guidare la II commissione sarà l'esponente dell'Italia dei Valori Giuseppe Pisicchio, che è stato eletto con 27 voti favorevoli quindi per lui anche qualche preferenza più del previsto , 14 schede bianche e una nulla.